John Rambo (personaggio)

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John James Rambo
John Rambo, interpretato da Sylvester Stallone.
John Rambo, interpretato da Sylvester Stallone.
Universo Rambo
Lingua orig. Inglese
Autore David Morrell
1ª app. in Rambo
Ultima app. in John Rambo
Interpretato da Sylvester Stallone
Voci italiane
Sesso Maschio
Luogo di nascita Bowie (Arizona)
Data di nascita 7 giugno 1947
Professione militare
Parenti
  • R. Rambo (padre)
  • Marie Dragoo (madre)

John James Rambo è un personaggio immaginario, protagonista della serie di romanzi First Blood dello scrittore canadese David Morrell[1] e successivamente dell'omonima serie cinematografica con protagonista l'attore Sylvester Stallone (in uno dei ruoli che lo ha reso celebre).[2] È un ex berretto verde reduce dalla guerra del Vietnam, che tornato in patria, viene schernito e umiliato dai suoi compatrioti e alla fine tradito e costretto a combattere per sopravvivere.[3]

Creazione e sviluppo[modifica | modifica wikitesto]

David Morrell ha scelto il nome Rambo in riferimento a una qualità di mele, chiamate appunto Rambo, presenti in Francia e in Nuova Svezia.[4] Inoltre il nome Rambo è un riferimento anche a Arthur J. Rambo, un soldato che, come il Rambo del romanzo e del film, ha partecipato alla guerra in Vietnam, da cui non è più tornato. David Morrell, infine, ha voluto che la pronuncia ricordasse quella del cognome del poeta Arthur Rimbaud.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La guerra in Vietnam[modifica | modifica wikitesto]

Rambo nasce il 7 giugno 1947 a Bouse, Arizona, da R. Rambo, di etnia Navajo, e Marie Drago, di origini italiane (nell'audio originale si parla però di origini tedesche). Dopo essersi diplomato alla Rangeford High School, viene arruolato nell'esercito all'età di 17 anni, l'8 giugno 1965.[3]

Viene mandato nel sud del Vietnam nel settembre 1966, rientrato nel 1967, comincia la formazione nelle forze speciali a Fort Bragg, North Carolina. Dopodiché viene rimandato nel Vietnam del Nord nel 1969.[3]

Nel novembre 1971, viene catturato dai soldati nord vietnamiti e relegato in un campo di prigionia assieme ad altri, dove viene più volte torturato. Riesce a fuggire dalla prigionia nel 1972 e successivamente viene rimandato a combattere.[3]

Ritorno negli Stati Uniti[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Rambo (film).

Tornato negli Stati Uniti, capisce che i cittadini non hanno apprezzato il ritorno dei reduci dal Vietnam, e lui stesso viene umiliato da un gruppo di hippy che gli gettano immondizia e lo chiamano "assassino di bambini".[3]

Questo, unito all'esperienza in Vietnam, lo spinge a distaccarsi dalla società piuttosto che vivere una vita difficile in un mondo "civilizzato".[3]

Scontro con la polizia di Hope[modifica | modifica wikitesto]

Nel primo film, Rambo vaga per gli Stati Uniti come un vagabondo poiché ha molte difficoltà a reinserirsi nella società (probabilmente dopo aver perso un lavoro come parcheggiatore a causa dello scarso rendimento). Arrivato nella cittadina di Hope (fittiziamente ubicata nello stato di Washington mentre nella realtà si trova nella Columbia Britannica, Canada, pochi chilometri a est di Vancouver), cerca un suo amico, Delmore Barry, e scopre che questi è morto di cancro per esposizione all'Agente Arancio.[3]

Decide così di cercare un lavoro temporaneo e un pasto nella cittadina. Qui incontra lo sceriffo Teasle il quale gli dice chiaramente che non vede di buon occhio la presenza di un vagabondo come lui nella sua cittadina, così lo accompagna al confine della città e lo indirizza verso quella seguente.[3]

Nonostante gli avvertimenti minacciosi dello sceriffo, Rambo decide di tornare a Hope, pensando di non aver fatto nulla di male, ma Teasle abusando del suo potere lo arresta per vagabondaggio. Dopo l'arresto il vice sceriffo Galt e i poliziotti della stazione locale lo maltrattano e lo umiliano, fino a che Rambo preso dalla collera perde la pazienza (poiché quel trattamento gli fa tornare in mente le torture sopportate in Vietnam) e riesce a sopraffare con la forza le guardie, dopodiché evade dalla stazione e si rifugia nelle foreste sulle colline nei pressi della città.[3]

La polizia si mette subito al suo inseguimento, ma Rambo riesce a non farsi catturare grazie al suo addestramento e alle trappole da lui costruite per ostacolare i suoi inseguitori. Viene così chiamato il Col. Samuel Trautman, suo comandante in Vietnam, che parlandogli alla radio, cerca di convincerlo ad arrendersi, ma Rambo si rifiuta. Il giorno dopo, viene di nuovo individuato e circondato nei pressi di una miniera in disuso dove, per fuggire, è costretto a entrare restando intrappolato nella fitta rete di cunicoli.[3]

Mentre i militari al suo inseguimento lo credono morto, Rambo riesce a uscire dalla miniera e a rubare un camion militare carico di M-60. Arrivato in città, fa esplodere una pompa di benzina e intrufolatosi nella centrale di polizia riesce anche a colpire Teasle, senza però ucciderlo. Trautman arrivato in quel momento lo convince poi a consegnarsi alla polizia.[3]

Ritorno in Vietnam[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Rambo 2 - La vendetta.

Rambo sta scontando la pena in un penitenziario, quando viene incaricato da Trautman di ritornare in Vietnam per cercare i prigionieri statunitensi rimanenti. Il capo della missione, Marshall Murdock, soldato corrotto, ordina a Rambo di portare solo delle foto per dimostrare che non ci sono più prigionieri.[5]

Arrivato in Vietnam, incontra Co, una vietnamita ribelle che gli è stata data come partner. Trovato un campo di prigionia, riesce a salvare un prigioniero, ma quando Murdock lo scopre, annulla la missione e lascia Rambo nelle mani dei soldati vietnamiti e sovietici, che sono alleati.[5]

Intrappolato nel campo, viene però aiutato a fuggire da Co che si è intrufolata nel campo. Successivamente se ne innamora e le promette di portarla con sé quando tornerà in America.[5] Ma in un agguato dei soldati nemici, Co resta uccisa, scatenando così la rabbia di Rambo.[5]

Così l'ex berretto verde affronta i soldati nemici, libera i prigionieri e li porta in salvo. Alla fine decide di non tornare in America e di rimanere a vivere in Asia.[5]

La missione in Afghanistan[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Rambo III.

Rambo ora vive in Thailandia, dove aiuta dei Monaci buddhisti a restaurare il loro monastero, partecipando a degli incontri di lotta per vincere somme che poi dona ai monaci.[6]

Un giorno riceve la visita di Trautman, che gli chiede di partecipare a una missione in Afghanistan per fornire ai Mujahideen delle armi per combattere contro gli occupanti russi, ma Rambo rifiuta.[6]

Dopo che però Trautman viene catturato dai russi, Rambo decide di partecipare alla missione e arriva in Pakistan dove si allea con un gruppo di ribelli. Dopo un primo tentativo fallito di liberare Trautman, Rambo riesce a farlo uscire dalla base russa e scappano su un elicottero che però poco dopo viene fermato da un'avaria.[6]

Dopo uno scontro in una grotta con i russi, vengono circondati dai nemici, ma i mujahideen arrivano ad aiutarli. Alla fine Rambo riesce a uccidere il comandante dei sovietici, Zaysen, facendo esplodere il suo elicottero speronandolo con un carro armato, sconfiggendo definitivamente, grazie anche all'aiuto dei nuovi alleati, i nemici.[6]

Anni dopo[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi John Rambo (film).

John lavora ora su un battello sul fiume Salween, al confine tra la Thailandia e la Birmania, dove infuria un conflitto da molti anni. Un giorno dei missionari gli chiedono di poterli accompagnare sul fiume per portare aiuti umanitari, poiché sarebbe troppo pericoloso attraversare la strada a piedi per via delle mine antiuomo.[7]

All'inizio riluttante, successivamente decide di accompagnarli in un posto prestabilito. Tempo dopo, viene a sapere che i missionari sono stati catturati e sono reclusi in un campo militare birmano comandato dal Maggiore Pa Tee Tint e parte alla loro ricerca insieme ad un gruppo di mercenari, guidati dal rude Lewis, che sono stati pagati per liberarli.[7]

Lui e gli altri escogitano un piano per liberare entro 15 minuti gli ostaggi, che nel campo militare subiscono atroci torture. Così Rambo uccide vari soldati e libera i missionari. Ma l'esercito birmano, scoperti gli ostaggi mancanti, organizza una caccia all'uomo. Rambo, la missionaria Sarah e il giovane mercenario Schoolboy, rimasti indietro durante la fuga dal campo, scapperanno da soli nella giungla, braccati dai soldati birmani che però cattureranno Lewis, il missionario Michael Burnett e gli altri mercenari.[7]

Proprio quando stanno per essere giustiziati, Rambo irrompe con un camion rubato ai soldati e, sparando con una poderosa mitragliatrice, falcia l'esercito birmano, aiutato anche da un gruppo di ribelli Karen appena accorsi, riuscendo così a vincere la battaglia. Alla Fine Rambo trova il maggiore Tint, che tenta la fuga, e lo uccide con il machete da lui forgiato prima di partire per la missione. Il film si conclude con Rambo che fa ritorno alla sua casa natale negli Stati Uniti.[7]

Accoglienza[modifica | modifica wikitesto]

Il personaggio di John Rambo è stato considerato un possibile candidato per la lista dei American Film Institute nella classifica dei "100 migliori eroi e antagonisti".[8]

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

  • Come egli stesso ha confermato nella puntata del 22 maggio 2009 della trasmissione L'era glaciale, condotta da Daria Bignardi, Terence Hill avrebbe dovuto interpretare il ruolo di Rambo nell'omonimo film, ma di diversa produzione; egli però rifiutò perché lo considerava troppo violento[9].

Nella cultura di massa[modifica | modifica wikitesto]

  • Il nome Rambo è diventato un eponimo per indicare una tattica di aggressione militare o una persona che ha dimostrato grande eroismo con l'uso della violenza. Nel linguaggio comune ha preso anche il significato di vendicatore solitario, persona atletica e imponente.
  • Nel videogioco per l'Xbox Live Arcade Toy Soldiers: Cold War è presente lo Sbarramento Commando il cui aspetto (per lo schieramento USA) richiama quello di Rambo.
  • Rambo è stato protagonista anche di una serie animata del 1986, Rambo: The Force of Freedom, che però ha avuto scarsissimo successo.
  • Negli anni ottanta in Italia furono distribuiti dei fumetti intitolati Rambo Adventures, con uscita quattordicinale, che sono arrivati a dieci numeri prima di chiudere la storia e le uscite.

Rambo e Tomás Milián[modifica | modifica wikitesto]

Sei anni prima del Rambo interpretato da Sylvester Stallone, Milián lesse il libro First Blood. Affascinato dalla narrativa di Morrell, Milián cercò invano di convincere i "cinematografari" del Bel Paese a produrre un film tratto dal libro con lui stesso come protagonista, ma le difficoltà apparentemente insormontabili nel ricreare una credibile cittadina nordamericana in Italia e i costi proibitivi di girare in location fecero naufragare il progetto. Come contentino venne promesso a Milián che il nome del suo prossimo personaggio, da lui interpretato nel film Il giustiziere sfida la città, sarebbe stato Rambo. Il titolo di lavorazione originale del film era ancora più esplicito: Rambo sfida la città.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Rambo's Right-wing Revisions, Los Angeles Times. URL consultato il 30 dicembre 2010.
  2. ^ Janet Maslin, FILM VIEW; MOVIE BLOODLINES LEAD TO RAMBO'S CHILDREN in The New York Times, 1º marzo 1987. URL consultato il 10 agosto 2010.
  3. ^ a b c d e f g h i j k Rambo (First Blood) - film del 1982 diretto dal regista Ted Kotcheff e tratto dal romanzo First Blood di David Morrell.
  4. ^ Where did you come up with the name Rambo?, David Morrell's FAQ on his website, accessed February 17, 2008
  5. ^ a b c d e Rambo (Rambo: First Blood Part II) - film del 1985 diretto da George Pan Cosmatos e sequel di Rambo.
  6. ^ a b c d Rambo III - film del 1988 diretto da Peter MacDonald e sequel di Rambo e Rambo II - La vendetta.
  7. ^ a b c d John (Rambo)- film del 2008 diretto da Sylvester Stallone e sequel di Rambo, Rambo II - La vendetta e Rambo III.
  8. ^ The 50 Greatest Heroes and the 50 Greatest Villains of All Time: The 400 Nominated Characters, afi.com. URL consultato il 21 maggio 2010.
  9. ^ Intervista a Terence Hill a L'era Glaciale, Rai, 22 maggio 2009. URL consultato il 22 agosto 2010.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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