John Edward Courtenay Bodley

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

John Edward Courtenay Bodley (18531925) è stato un saggista inglese. I suoi scritti ebbero fortuna in Francia, fu amico di Oscar Wilde

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Dopo aver studiato al Balliol College di Oxford dal 1873 al 1876[1] egli si avvicinò ad Oscar Wilde per farlo entrare nella Loggia di Apollo il 23 febbraio 1875, un'associazione massonica[2][3][4][5] Richard Ellmann[6] attribuisce a Bodley un lungo e velenoso articolo su Wilde pubblicato sul New York Times il 21 gennaio 1882.

Dal 1880, fu segretario di Charles Dilke. In un primo momento, Dilke lo ritenne un frivolo, ma successivamente Bodley svolse un ruolo importante nella carriera politica e nella vita privata di Dilke.[7] Bodley fu testimone nel caso del divorzio che troncò la carriera di Dilke.[8] In seguito egli ritenne cha la causa della caduta di Dilke fosse stato Joseph Chamberlain.[9]

Bodley fu amico personale del [cardinale Henry Edward Manning ("quasi certamente il suo più intimo amico non-Cattolico", tanto che Manning lo preferì come biografo[10]), e scrisse una breve biografia del Cardinale.[11]

Scritti politici[modifica | modifica sorgente]

Gli scritti politici di Bodley seguivano la tradizione di Hippolyte Taine, che conosceva Bodley.[12] Quando Émile Boutmy, un discepolo di Taine, presentò in Inghilterra la sua opera tradotta in inglese,[13] Bodley ne scrisse l'introduzione.

Opere[modifica | modifica sorgente]

  • France (1898, due volumi)
  • L'Anglomanie et les Traditions Françaises (1899)
  • The Coronation of Edward the Seventh: A Chapter of European and Imperial History (1903)
  • The Church In France (1906)
  • Cardinal Manning; The decay of idealism in France; The Institute of France (1912)
  • L'Age Mécanique et le Déclin de l'idéalisme en France (1913)
  • The Romance of the Battle-Line in France (1920)

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Balliol College Library: Jowett Papers
  2. ^ Joseph Pearce, The Unmasking of Oscar Wilde Pag 87, London, Ignatius Press, 2004. ISBN 978-1-58617-026-4.
  3. ^ OSCAR WILDE
  4. ^ Jonathan Fryer, Wilde (2004), p. 16.
  5. ^ Richard Ellmann Oscar Wilde (1987), p. 169.
  6. ^ Oscar Wilde (1987), p. 169.
  7. ^ Roy Jenkins, Dilke (1965 edition), p. 147.
  8. ^ Jenkins, p. 287.
  9. ^ Jenkins, p. 355.
  10. ^ Jenkins, p. 367.
  11. ^ CARDINAL MANNING; Mr. Bodley's Intimate Sketch of the Great Catholic Prelate in New York Times, 16 marzo 1913. URL consultato il 9 agosto 2008.
  12. ^ Silvanus Phillips Thompson, The Life of Lord Kelvin (reprinted 1977), note p. 913.
  13. ^ The English People: a study of their political philosophy (1904).

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Shane Leslie, Memoir of John Edward Courtenay Bodley, Londra 1930
  • Richard Ellmann, Oscar Wilde, Rocca san casciano, Mondadori, 2001. ISBN 88-04-47897-7. Traduzione di Ettore Capriolo

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Controllo di autorità VIAF: 54521360 LCCN: nr00017165