John Demjanjuk

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John Demjanjuk

John Demjanjuk, alias di Ivan Demjanjuk (in ucraino Іван Миколайович Дем'янюк; Dubowi Macharynzi, 3 aprile 1920Bad Feilnbach, 17 marzo 2012), è stato un militare ucraino naturalizzato statunitense, accusato di aver commesso crimini di guerra durante la seconda guerra mondiale.

È accusato di essere corresponsabile della morte di circa 29.000 persone avvenuta nel campo di sterminio di Sobibor, in Polonia, fra il marzo e il settembre del 1943.

Inizialmente Demjanjuk fece parte dell'Armata Rossa; catturato dalle forze dell'Asse nel 1942 a seguito dell'operazione Barbarossa, venne reclutato dai nazisti come guardia nel campo di concentramento di Sobibor. Nel 1945 si arruolò nell'armata di Andrej Andreevič Vlasov, con cui combatté gli ultimi mesi di guerra in favore del Terzo Reich e contro l'URSS. Terminato il secondo conflitto mondiale, nel 1951 si recò insieme alla moglie e ai figli negli Stati Uniti, paese di cui ottenne la cittadinanza nel 1958; negli USA lavorò in una fabbrica d'automobili.

Nel 1983 il governo israeliano chiese che Demjanjuk fosse estradato nel loro paese per essere sottoposto a giudizio come previsto dalla legge di castigo di nazisti e collaboratori. Fu estradato in Israele il 28 febbraio del 1986 e fu sottoposto a giudizio il 26 novembre dello stesso anno.

Il 18 aprile 1988 venne dichiarato colpevole di tutti i reati dei quali era accusato, e una settimana dopo fu condannato a morte. Il verdetto fu tuttavia revocato il 29 luglio 1993 da cinque giudici della Corte Suprema israeliana, sulla base di dichiarazioni scritte da ex-guardie di Treblinka — secondo le quali il vero cognome di Ivan il Terribile era Marchenko, e non Demjanjuk — rilasciate dopo la seconda guerra mondiale ai sovietici, durante i processi penali contro i cittadini ucraini che avevano collaborato con i nazisti come forze ausiliarie durante la guerra. Nel 1993 venne dunque scarcerato e riportato negli Stati Uniti, dove gli riconcessero la cittadinanza.

Nel marzo 2009 è stata nuovamente deliberata la sua estradizione dagli Stati Uniti alla Germania e il 14 aprile è stato arrestato. Una mozione presentata dal figlio alla Corte d'Appello è stata in seguito respinta, in quanto detta corte non ha il diritto di rivedere le decisioni del dipartimento dell'immigrazione, che si era espresso contro la permanenza di Demjanjuk sul territorio statunitense.

Giovedi 12 maggio 2011 John Demjanjuk è stato condannato dal tribunale tedesco a Monaco di Baviera per il ruolo avuto nell'uccisione di 27.900 persone nel campo di concentramento nazista di Sobibor. Dopo 90 sedute in 18 mesi la condanna è stata di 5 anni di carcere per associazione con i nazisti, circostanze che l’uomo ha sempre negato. In ogni caso John Demjanjuk, ormai novantunenne, non andrà in carcere appunto per motivi d'età.

Questo è stato uno degli ultimi processi a ex criminali nazisti: sempre nel maggio 2011 un altro processo è iniziato, in Ungheria, a carico del novantasettenne Sandor Kepiro.

John Demjanjuk è scomparso nel 2012 all'età di 91 anni.

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