John Davison Rockefeller

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John D. Rockefeller nel 1885

John Davison Rockefeller (New York, 8 luglio 1839Ormond Beach, 23 maggio 1937) è stato un imprenditore statunitense.

Grande capitalista e industriale americano, fu il riformatore mondiale dell'industria petrolifera e la portò a una espansione senza precedenti: in questo settore fondò la Standard Oil, una delle più grandi compagnie di sempre.

È stato il primo uomo ad avere un patrimonio superiore al miliardo di dollari[1].

La rivista Forbes ha recentemente calcolato il patrimonio accumulato da Rockfeller arrivando a una cifra astronomica di 692 miliardi di dollari (2007). Per farsi un'idea basti considerare che Carlos Slim Helú, l'uomo più ricco del mondo, ha un patrimonio valutato in 76 miliardi di dollari. Grazie alla sua immensa fortuna, Rockefeller controllava circa l'1,53% del PIL statunitense; anche questo costituisce un record assoluto e praticamente insuperabile.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Infanzia[modifica | modifica sorgente]

Rockefeller a 18 anni

John Davison è il secondo figlio di William Avery Rockefeller e Eliza Davison. I genealogisti ritengono che gli antenati dei Rockefeller fossero ugonotti, francesi appartenenti alla famiglia Roquefeuille, che per sfuggire all'inclemenza dell'Editto di Fontainebleau, nel XVII secolo ripararono in Germania, dove il cognome si trasformò in Rockefeller. Nel 1723, emigrarono nel Nuovo Mondo.[2] Il padre era un presunto medico che si vantava di avere inventato e confezionato medicine capaci di curare tutte le malattie, compreso il cancro. Ovviamente nelle dichiarazioni di William c'era ben poco di vero, e lo stesso John Davison non mancava mai di ammettere che suo padre non fosse altro che un ciarlatano. Per via di questo bizzarro lavoro il padre di John era spesso lontano da casa e l'abitazione stessa dei Rockefeller cambiava di continuo: la famiglia si spostò prima a Moravia e poi a Oswego (1851), sempre nello stato di New York, quando John era solo un ragazzo; nel 1853 la famiglia si sposta a Cleveland, in Ohio. Durante le assenze del padre la madre si sforzava per cercare di mantenere in ordine la casa e darle un aspetto rispettabile.

Inizi[modifica | modifica sorgente]

A Cleveland frequentò la Central High School, e si iscrisse anche alle Erie Street Baptist Church. A soli 21 anni ne divenne amministratore fiduciario. Nel 1855 finì la scuola e si iscrisse a un corso di business al Folsom Mercantile College. In seguito fu assunto come contabile in una piccola società, la Hewitt & Tuttle. Nel 1858 fondò la sua prima società, la Clark & Rockefeller. In quegli anni Cleveland era una delle cinque principali città degli Stati Uniti per la raffinazione del petrolio (dopo Pittsburgh, Filadelfia, New York, e il nord-ovest della Pennsylvania); il giovane John fiutò le potenzialità di questo settore e nel 1863 investì in una raffineria di petrolio. In quegli anni divenne particolarmente celebre per essere riuscito a ottenere dai trasportatori delle ferrovie un particolare tipo di accordo chiamato Rebate, con il quale Rockefeller si impegnava a garantire ai trasportatori commesse per il trasporto di un determinato numero di barili di petrolio in un anno in cambio di un prezzo di favore per ogni barile. Questo accordo gli causò le antipatie di Charles Pratt e Henry H. Rogers, i due maggiori raffinatori di Cleveland in quegli anni. In seguito fondò una partnership con Andrews e successivamente assieme a questi, a Henry Flager e Stephen Harkness fondò la Standard Oil.

Standard Oil[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Standard Oil.

Gli affari della raffineria andavano molto bene e Rockefeller decise di reinvestire la quasi totalità degli utili in una politica di espansione e potenziamento delle strutture; nel giro di sole sei settimane riuscì a comprare 22 raffinerie su 26 a Cleveland, arrivando quasi sempre ad acquisirne il totale controllo e estromettere i vecchi proprietari. Gli unici a resistere per un po' di tempo furono i suoi rivali Pratt e Rogers, che tuttavia, quando si resero conto che cercare di competere con Rockefeller era inutile, vendettero anche loro le attività in gran segreto al magnate, diventando suoi soci. Rogers diventerà una personalità chiave nella costruzione del trust della Standard Oil, e Charles Millard Pratt (il figlio di Charles Pratt) ne diventerà il segretario.

In quegli anni Rockefeller era visto tra gli imprenditori del settore petrolifero come una specie di squalo e il suo potere finanziario e commerciale era tale che quando qualcuno rifiutava una sua offerta di acquisto, J.D. riusciva a mandarlo in bancarotta e prendersi comodamente la sua attività all'asta del tribunale fallimentare.

Monopolio[modifica | modifica sorgente]

Un trust act

Con questo sistema, la Standard Oil acquisì gradualmente il controllo della produzione e raffinazione di petrolio negli Stati Uniti. Tuttavia, a causa della legislazione presente nei vari stati della federazione, una società aveva grossi problemi nel gestire attività al di fuori dello Stato in cui essa veniva costituita. Rockefeller, quindi, fu costretto a spaccare formalmente la Standard Oil in tante società più piccole, ognuna delle quali operava in uno o massimo due stati degli Stati Uniti anche se queste compagnie avevano in gran parte una dirigenza comune. Nel 1882 gli avvocati di Rockefeller crearono una nuova forma di partnership, a cui diedero il nome di Standard Oil Trust; questo produsse alcuni benefici, come il notevole abbassamento del costo della rete commerciale del petrolio con conseguente notevole calo dei prezzi dei vari prodotti, ma anche lo svantaggio di concentrare la gestione della più importante fonte energetica del mondo nelle mani di un solo uomo. La maggior parte dei giornalisti e dei politici focalizzò l'attenzione soprattutto sul problema del possibile monopolio dalla Standard Oil e si avviarono notevoli manifestazioni antitrust, sostenute anche da alcuni imprenditori estromessi dal giro dalla politica espansionistica di J.D. Rockefeller.

Il ritiro e l'antitrust[modifica | modifica sorgente]

Rockefeller oggetto di satira in una pubblicazione del 1901

Nel 1896 il 57enne J.D. Rockefeller decise di ritirarsi dalla gestione delle sue attività a causa del suo stato di salute (si ammalò di alopecia), lasciandole agli amministratori e al figlio John Davison Rockefeller jr; tuttavia conservò il titolo di presidente (un titolo puramente nominale e onorifico nell'organigramma dell'azienda) e cosa molto più importante conservò tutte le sue quote azionarie, restando di fatto il principale azionista della Standard Oil.

Nel 1911 la Corte Suprema degli Stati Uniti sancì l'illegalità del monopolio di Rockefeller (che controllava il 64% del mercato) e ordinò ai dirigenti di spaccare la compagnia, fu così che nacquero 34 compagnie separate. Tra queste le maggiori (e tuttora esistenti) sono:

  • Continental Oil (ribattezzata Conoco)
  • Standard of Indiana, (ribattezzata Amoco)
  • Standard of California (ribattezzata Chevron)
  • Standard of New Jersey, (ribattezzata Esso, e poi Exxon)
  • Standard of New York, (ribattezzata Mobil).

J.D. Rockefeller rimase azionista di tutte queste compagnie con quote di minoranza.

Altre attività[modifica | modifica sorgente]

A inizio del Novecento, la famiglia Rockefeller era il maggiore proprietario, fra l'altro, di miniere di carbone nel Colorado. A partire dal 1910 circa, queste furono teatro di grandi lotte sindacali da parte dei minatori. Il momento più tragico di quelle lotte fu il massacro di Ludlow. Il fatto avvenne il 20 aprile 1914, a seguito della feroce repressione degli scioperi da parte delle guardie private armate della Colorado Fuel and Iron Company, di proprietà dello stesso Rockefeller. Vennero uccise almeno venti persone, fra cui dodici fra donne e bambini. Esso fu il momento più tragico della lotta dei minatori, che coinvolse fino a dodicimila lavoratori e durò dall'autunno del 1913 fino al dicembre 1914.

Il multimiliardario americano fu anche un grande filantropo, e al suo ritiro definitivo dagli affari donò gran parte del patrimonio in beneficenza e ai suoi familiari, tenendo per sé soltanto 20 milioni di dollari.

Morì all'età di quasi 98 anni e fu sepolto a Cleveland. I suoi discendenti hanno continuato a occupare importanti posizioni nel mondo degli affari e della politica. Suo figlio e principale erede John Davison Rockefeller jr (1874-1960), oltre che rilevare le attività del padre, si interessò anche di politica estera simpatizzando per le teorie wilsoniane. Un suo nipote, Nelson Rockefeller, è stato Governatore dello Stato del New York e vicepresidente degli Stati Uniti con Gerald Ford.

La più grande compagnia erede della Standard Oil è attualmente la ExxonMobil.

Il Guinness dei primati lo ha definito come uomo più ricco di tutti i tempi.

Curiosità[modifica | modifica sorgente]

  • Da giovane Rockefeller diceva agli amici di avere due obiettivi: il primo era di guadagnare 100.000 dollari e il secondo di vivere fino a 100 anni. Il primo proposito fu ampiamente realizzato mentre il secondo è stato solo sfiorato; infatti egli morì all'età di 97 anni, quando mancava solo un mese al suo 98º compleanno.
  • Il suo nome ha ispirato quello di Rockerduck, personaggio Disney, acerrimo rivale di Paperon de' Paperoni.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ secondo Henry H. Klein il patrimonio consolidato di Rockefeller, comprendendo le donazioni e i lasciti, ammontava al momento della successione all'incredibile cifra di 2400 milioni di dollari dell'epoca. (cfr: «Rockefeller Wealth Divided, Klein Says; Standard Oil Stock Now Largely In Hands Of Son, Daughters And Foundations», The New York Times, 16 august 1921, page 29)
  2. ^ Fabio Galvano, È morto Nelson Rockefeller il Kennedy dei Repubblicani, La Stampa, 28 gennaio 1979

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

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