John Collier

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Tannhäuser in the Venusberg (1901), olio di John Collier

John Maler Collier (Londra, 27 gennaio 1850Londra, 11 aprile 1934) è stato uno scrittore e pittore britannico, membro della Confraternita dei Preraffaelliti. Fu uno dei principali pittori della sua generazione.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Collier nacque da una famiglia di successo. Suo nonno, John Collier, fu un commerciante che divenne membro del Parlamento. Suo padre (che era un Procuratore generale e, per molti anni, a tempo pieno giudice del Privy Council) è stato il primo Signore Monkswell e anche membro della Royal Society of British Artists. Il fratello maggiore di John Collier, il secondo Signore di Monkswell è stato Sottosegretario di Stato per la guerra e presidente della London County Council.

A tempo debito, Collier è diventato parte integrante della famiglia di Thomas Henry Huxley, presidente della Royal Society. Collier sposò due figlie di Huxley. La prima moglie fu Marian più nota come Mady; una celebre pittrice, che studiò, come suo marito, presso la Slade ed espose alla Royal Academy e altrove molte sue opere. La coppia ebbe una figlia, Joyce, anche lei espressa nel ramo della pittura; tuttavia per gravi danni in seguito al parto la madre fu portata a Parigi dove morì di polmonite nel 1887. Poco tempo dopo, nel 1889, Collier sposò la sorella minore Ethel Huxley. Con la sua seconda moglie ebbe sia una figlia che un figlio: sir Laurence Collier, ambasciatore britannico in Norvegia, 1939-1950.

Ritratto di Rudyard Kipling, 1891

Collier ha dipinto numerosi ritratti di membri della famiglia. Ha dipinto sia le sue mogli, che Marion ed Ethel (figlie di Thomas Henry), la sua seconda figlia, e la moglie di Huxley, Aldous Huxley e il giovane Gervas Huxley. Ci sono poi altri ritratti di scienziati, tra cui Charles Darwin (due volte), William Kingdon Clifford, James Prescott Joule e Michael Foster.

La collezione dei dipinti di Collier esposti alla National Portrait Gallery (Londra) è scarna, ma nel 2007 venne acquistato il ritratto della sua prima moglie dipinto da lui.

Pensiero[modifica | modifica sorgente]

Le opinioni di Collier sulla religione e sull'etica sono interessanti per il confronto con quelle di Thomas e Julian Huxley. In La religione di un artista (1926) Collier spiega:

« [Il libro] riguarda soprattutto l'etica separatamente dalla religione. […] Io attendo con impazienza il momento in cui l'etica avrà preso il posto della religione. […] La mia religione è veramente negativa. [I benefici della religione] possono essere ottenuti con altri mezzi meno tendenti al conflitto e che impongono uno sforzo minore alle facoltà di ragionamento. »

Per quanto concerne l'idea di Dio:

« La gente potrebbe affermare senza esagerazione che la credenza in Dio è universale. Omettono di aggiungere che la superstizione, spesso del tipo più degradato, è altrettanto universale. […] Una Divinità onnipotente che condanni anche la più vile delle sue creature alla tortura eterna è infinitamente più crudele dell'uomo più crudele. »

E sulla Chiesa:

« Per me, come per la maggior parte degli inglesi, il trionfo del Cattolicesimo Romano significherebbe un disastro indicibile per la causa della civiltà. »

Il suo punto di vista, quindi, si avvicina molto a quello dell'agnosticismo di T.H. Huxley e all'umanesimo di Julian Huxley.

Onorificenze[modifica | modifica sorgente]

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