John Brunner

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John Kilian Houston Brunner (Preston Crowmarsh, 24 settembre 1934Glasgow, 26 agosto 1995) è stato un autore di fantascienza britannico.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Nato da una famiglia di industriali del settore chimico, all'età di tredici anni iniziò a frequentare il Chelternham College a Oxford. Nel 1953, dopo la laurea in lingue moderne, si arruolò nella Royal Air Force, dove rimase fino al 1955. Si impiegò poi nell'Industrial Diamond Information Bureau, trasferendosi a Londra.

Appassionato sin da ragazzo di Jules Verne e H. G. Wells, fu però solo in questo periodo che nacque in lui quell'interesse per la fantascienza che lo portò poi nel 1958 ad abbandonare qualsiasi lavoro per intraprendere la carriera di scrittore professionista. Nello stesso anno si sposò. L'anno successivo intraprese con la moglie una serie di viaggi in Europa, interessandosi ad alcuni problemi più drammatici del mondo contemporaneo: gli effetti delle armi nucleari, i problemi del disarmo, l'eutanasia, i diritti civili, la protezione dell'ambiente, tutti temi che riaffioreranno prepotentemente nelle sue opere più "impegnate".

È morto nel 1995 a Glasgow, in Scozia, a causa di un attacco cardiaco.

Nella sua carriera ha scritto 177 opere ed è stato tradotto in 13 lingue diverse.[1]

Carriera letteraria[modifica | modifica sorgente]

Nel 1953, appena diciottenne, pubblicò su Astounding Science-Fiction il suo primo racconto, Grazie di tutto (Thou Good and Faithful): è il racconto con il quale Brunner vuole fare iniziare la sua carriera di scrittore. Già nel 1951 Brunner aveva infatti pubblicato un romanzo (Galactic Storm) di cui però non sembrò andare molto fiero (lo pubblicò con lo pseudonimo di Gill Hunt).

Le opere di Brunner vengono solitamente divise in due categorie distinte: quelle d'avventura spaziale, tra le quali ricordiamo Effetto tempo (The Long Result, 1965), Eclissi totale (Total Eclipse, 1974) e il ciclo The Crucible of Time (1982-1984) sulla nascita e il crollo di un civiltà galattica; e quelle più "impegnate" nelle quali l'autore, attraverso un mosaico narrativo compatto, suole analizzare le possibili conseguenze della strada che la civiltà moderna ha già intrapreso.

Sono questi gli scritti fondamentali di Brunner: romanzi apprezzati dallo stesso Philip K. Dick: Il telepatico (The Whole Man, 1958-1959), con la sua particolare immagine della realtà virtuale, messaggi telepatici che i protagonisti s'inviano e che, saturando tutti i sensi, creano una realtà interna indistinguibile da quella esterna, La scacchiera (1966), dall'inedita struttura narrativa ricalcata sullo schema di una famosa partita a scacchi, Dramma d'avanguardia (The Productions of Time, 1967), drammatica versione del Grande Fratello televisivo, Codice 4GH (The Shockwave Rider, 1975), testo-patchwork (il patchwork è un vasto collage di frammenti di testo, slogan, flash di vita quotidiana, che tratteggia un affresco caotico, spesso poco unitario, eppure organico ed incredibilmente efficace nel descrivere la crudeltà del mondo a venire) con parecchi anni d'anticipo sul cyberpunk di William Gibson, uno dei primi romanzi sui "pirati della Rete", nel quale Brunner coniò il termine worm per descrivere i virus informatici, e Tutti a Zanzibar (Stand on Zanzibar, 1968), L'orbita spezzata (The Jagged Orbit, (1969) e Il gregge alza la testa (The Sheep Look Up, (1972). Questi ultimi, in particolare, compongono un'ideale trilogia in quanto tutti ritratti crudeli e pessimistici, e allo stesso tempo realistici, del futuro prossimo venturo. E se il tema principale di Tutti a Zanzibar è la sovrappopolazione che provoca continui conflitti, e quello di Il gregge alza la testa è l'inquinamento, in L'orbita spezzata è il razzismo che porta a esplosioni di ribellione delle minoranze etniche.

Nel fantasy ha scritto una serie di racconti basati sul personaggio del Viandante in nero (Traveller in Black, 1960-1979), un mago condannato a esaudire i desideri - ma nel modo peggiore e inaspettato - dei suoi ignari interlocutori.

Opere[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ (EN) Scheda di John Brunner, sul sito WorldCat Identities (consultata il 26 agosto 2008)

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Bibliografia italiana di John Brunner in Catalogo Vegetti della letteratura fantastica, Associazione culturale Delos Books.

Controllo di autorità VIAF: 103212466 LCCN: n79090020