John Akii-Bua

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John Akii-Bua
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Dati biografici
Nome John Charles Akii-Bua
Nato 3 dicembre 1949
Lira
Paese Bandiera dell'Uganda Uganda britannica
Nazionalità bandiera Uganda
Passaporto
Morto 20 giugno 1997
Kampala
Altezza 188 cm
Peso 77 kg
Dati agonistici
Disciplina Atletica leggera
Specialità 400 m ostacoli
Categoria
Record
400 m hs 47"82
Ranking º
Best ranking {{{best ranking}}}º
Ruolo
Squadra
Ritirato 1984
Carriera
Giovanili
Squadre di club
Nazionale
Carriera da allenatore
Incontri disputati

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Palmarès
Bandiera olimpica  Olimpiadi
Oro Monaco 1972 400 m hs

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Statistiche aggiornate al 6 settembre 2008

John Charles Akii-Bua (Lira (Uganda), 3 dicembre 1949Kampala, 20 giugno 1997) è stato un atleta ugandese, vincitore della medaglia d'oro alle Olimpiadi di Monaco di Baviera 1972 nei 400 metri a ostacoli.

[modifica] La carriera

Dopo aver iniziato a gareggiare sui 110 m ostacoli, nel 1969 passò ai 400 sotto la guida dell'allenatore inglese Malcom Arnold. In questa disciplina nel 1970 giunse quarto ai Giochi Panamericani, e nel 1971 ottenne il miglior tempo mondiale dell'anno. Nel 1972, ai Giochi olimpici di Monaco, non era accreditato fra i grandi favoriti per via della sua limitata esperienza in campo internazionale. Sbaragliò il campo vincendo la finale con il tempo di 47"82, nuovo record del mondo, conquistando il primo alloro olimpico della storia dell'Uganda. Tagliato il traguardo, uno spettatore gli passò una bandiera del suo Paese, e Akii-Bua festeggiò percorrendo un altro giro di pista di gran corsa saltando di nuovo tutti gli ostacoli.

Tornato in patria, il governo ugandese, allora guidato dal dittatore Idi Amin Dada, non gradì le attenzioni ricevute dall'atleta sulla ribalta internazionale, considerate eccessive, e lo fece arrestare. Non partecipò alle Olimpiadi di Montréal del 1976 a causa del boicottaggio attuato dai Paesi africani. Continuò ad avere problemi con la dittatura di Amin fino a rischiare addirittura la condanna a morte, che evitò espatriando in Germania dove visse fino alla caduta del regime, avvenuta nel 1979.

Morì nel 1997, vedovo, lasciando undici figli. Gli furono tributati i funerali di stato.

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