Johann von Pallavicini

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Johann von Pallavicini

Ambasciatore austro-ungarico in Romania
Durata mandato 26 gennaio 1899 – 5 ottobre 1906
Predecessore Alois Lexa von Aehrenthal
Successore Johann von Schönburg-Hartenstein

Dati generali
Professione diplomatico

Johann von Pallavicini, detto anche Giovanni Pallavicini (Padova, 18 marzo 1848Pusztaradvány, 4 maggio 1941), è stato un diplomatico austriaco di origini italiane, ambasciatore dapprima in Romania e poi nell'Impero Ottomano.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Nato a Padova (allora sottoposta al governo dell'Austria) il 18 marzo 1848 da una nobile ed antica famiglia, Johann von Pallavicini entrò nel ministero degli esteri austriaco dopo aver compiuto i propri studi a Ödenburg (oggi Sopron) ed a Vienna. Nel 1871 venne nominato attaché a Berlino, poi nel 1878 a Parigi e nel 1880 a Londra. Nel 1887 fu segretario d'ambasceria a Belgrado e nel 1894 fu console a Monaco di Baviera prima di essere inviato a San Pietroburgo lo stesso anno. Venne nominato ministro plenipotenziario a Bucarest nel gennaio del 1899.[1]

Il 5 ottobre 1906 il marchese Pallavicini venne nominato ambasciatore a Costantinopoli dall'Imperatore Francesco Giuseppe d'Austria. Nel 1911 fu temporaneamente ministro degli esteri durante una malattia del conte Alois Lexa von Aehrenthal.[2] Pallavicini divenne ben presto uno dei più stimati diplomatici della monarchia duale e si dimostrò contrario insieme ad altri diplomatici sulla questione dell'annessione della Bosnia all'Impero nel 1908.[3]

Durante la prima guerra mondiale, egli collaborò nel coinvolgere nello scontro l'Impero Ottomano al fianco delle potenze centrali. Per la sua lunga carriera e per il ruolo di decano dei diplomatici alla corte turca, egli venne considerato di grande influenza anche nell'Impero orientale e rappresentò un tassello fondamentale nel questione dell'Armenia che venne dibattuta da molti storici per anni con criticismo e proteste ovunque a causa della scelta da parte dei turchi di sterminare la popolazione di quell'area per mantenerne il controllo.[4] Già nel giugno del 1915, egli scriveva un rapporto a Vienna nel quale si diceva che "la popolazione armena... non è solo soggetta alla più grande miseria ma anche ad un totale sterminio (einer gänzlichen Ausrottung)".[5]

Nell'aprile del 1917 il marchese Pallavicini rifiutò l'offerta dell'Imperatore Carlo I d'Austria di divenire ministro degli esteri dell'Impero.[6] In quello stesso anno, ad ogni modo, ottenne la gran croce dell'Ordine Reale di Santo Stefano d'Ungheria[7] e venne nominato membro della Camera Alta nel 1927.[8]

Morì a Pusztaradvány, Ungheria, il 4 maggio 1941.

Onorificenze[modifica | modifica sorgente]

Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine Reale di Santo Stefano d'Ungheria - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine Reale di Santo Stefano d'Ungheria

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ 'Pallavicini János Markgraf von', Österreichisches Biographisches Lexikon 1815-1950, vol. 7, Vienna, Verlag der Österreichischen Akademie der Wissenschaften, 1957, p. 303.
  2. ^ 'Inside Story of a Big Upset at the Austrian Court', New York Times, 19 March 1911
  3. ^ William D. Godsey, Aristocratic Redoubt: The Austro-Hungarian Foreign Office on the Eve of the First World War, West Lafayette, Purdue University Press, 1999, p. 202.
  4. ^ Vahakn N. Dadrian, The History of the Armenian Genocide: Ethnic Conflict from the Balkans to Anatolia to the Caucasus, Oxford, Berghahn Books, 1995, p. 424. For excerpts of Marquis von Pallavicini's reports, see Israel W. Charny (ed.), The Widening Circle of Genocide, New Brunswick, Rutgers State University, 1994, p. 102f.
  5. ^ Israel W. Charny (ed.), op. cit., p. 102.
  6. ^ 'Pallavicini János Markgraf von', op. cit..
  7. ^ Magyar Királyi Szent István Rend
  8. ^ 'Pallavicini János, őrgróf', Magyar Életrajzi Lexikon

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Predecessore Ambasciatore austro-ungarico in Romania Successore
Alois Lexa von Aehrenthal 1899-1906 Johann von Schönburg-Hartenstein
Predecessore Ambasciatore austro-ungarico nell'Impero Ottomano Successore
Heinrich von Calice 1906-1918 Titolo abolito

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