Johann Philipp von Cobenzl
Philipp von Cobenzl (Lubiana, 28 maggio 1741 – Vienna, 30 agosto 1810) è stato un politico e diplomatico austriaco, (spesso indicato come Kobenzl[1]), fu ministro degli esteri (fra il 1792 ed il 1793) e diplomatico degli Asburgo nell'era della Guerre napoleoniche.
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Biografia [modifica]
Esordi [modifica]
Il Cobenzl accompagnò, insieme al conte Joseph Colloredo-Mels, l'imperatore Giuseppe II nel suo viaggio in Francia, dal 1º aprile al 2 agosto 1777.
Da lì proseguì direttamente come ambasciatore a Berlino, ove non poté impedire l'ingresso del Regno di Prussia nella Guerra di successione bavarese.
Fu, anche, rappresentante di Giuseppe II a Bruxelles, nell'attuale Belgio, allora provincia austriaca, nel corso della Rivoluzione del Brabante del 1790, seguita al tentativo dell'imperatore di ridurne le tradizionali autonomie.
Ministro degli esteri [modifica]
Fu vice-cancelliere (Staatsvizekanzler) austriaco dal 1779 al 1793, poi, dalla fine del 1792, aiuto-cancelliere (Hofkanzler e Vizekanzler) in successione del Kaunitz.
Tuttavia, a cavallo del 1792-93, Russia e Prussia, profittando dell'impegno dell'Austria sul fronte francese, completarono da sole la seconda spartizione della Polonia.
Ciò spiaque moltissimo a Francesco II, che, nel marzo, fece dimettere il Cobenzl e, il 25 marzo 1793, nominò il Thugut nuovo ministro degli esteri.
La caduta del Thugut [modifica]
Venne allora nominato cancelliere per le province italiane (il Ducato di Milano). Probabilmente in tale funzione, negoziò e firmò il trattato di Campoformido ed ebbe un ruolo importante nelle trattative attorno al Congresso di Rastatt, ove rappresentò Francesco II in quanto re d'Ungheria e Boemia. Accanto al conte Franz Georg von Metternich (padre di Klemens von Metternich, il futuro cancelliere), che lo rappresentava in quanto Imperatore del Sacro Romano Impero ed al Lehrbach, che lo rappresentava come Arciduca d'Austria.
Rientrò definitivamente nelle grazie dell'imperatore Francesco II solo dopo la fin dell successivo tentativo di rivalsa, concluso a Marengo. L'agonia austriaca si concluse il 3 dicembre 1800 alla battaglia di Hohenlinden.
Il fallimento bellico comportò le dimissioni del Thugut, il grande avversario del Cobenzl.
Ambasciatore a Parigi [modifica]
Non solo: suo cugino, il conte Johann Ludwig Cobenzl, divenne, a sua volta, ministro degli esteri austriaco ed i due cugini poterono concludere, nel febbraio 1801, la pace di Lunéville. Essa non fu troppo svaforevole all'Austria, che confermava le condizioni di Campoformio). Con il cugino ministro degli esteri, non casualmente Philipp ebbe, nel 1801, la carica di ambasciatore a Parigi, presso Napoleone. Teneva residenza all'Hotel de Montmorency, in Rue de Lille.
Esito [modifica]
Qui restò in carica sino allo scoppio della guerra della terza colazione, che cominciò per l'Austria con la sconfitta di Caldiero, il 30 ottobre, e si concluse ad Austerlitz il 2 dicembre, quando Napoleone, in quella che forse fu la sua più brillante battaglia, polverizzò le forze austriache e russe.
Dopo la pace di Presburgo del 26 dicembre 1805 Cobenzl terminò la propria carriera e si ritirò a vita privata.
Onorificenze [modifica]
| Cavaliere dell'Ordine del Toson d'Oro (austriaco) | |
Note [modifica]
- ^ Ad esempio in: F. Franck Bright, Joseph II, 1905, ripubblicato 2007.
Bibliografia [modifica]
- Alfred von Arneth, 'Graf Philipp Cobenzl und seine Memoiren', Vienna, Carl Gerolds Sohn, 1885
- Alphonse Sprunck, Vizekanzler Johann Philipp von Cobenzl und der belgische Aufstand von 1790 nach seinen Berichten an Kaunitz.
| Predecessore | Ministro Plenipotenziario dei Paesi Bassi Austriaci | Successore |
|---|---|---|
| Ferdinand von Trauttmansdorff | 1783 - 1787 | Franz Georg Karl von Metternich |
Controllo di autorità VIAF: 121803641 LCCN: n2011057426
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