Johann Michael Vogl

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Vogl e Franz Schubert, in una caricatura di Franz von Schober.

Johann Michael Vogl (Steyr, 10 agosto 1768Vienna, 19 novembre 1840) è stato un baritono e compositore austriaco.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Nato a Ennsdorf, un quartiere della città di Steyr, in Alta Austria, studiò nel convento di Kremsmünster e giunse a Vienna nel 1785. Dotato di grandi capacità canore e non comune conoscenza della poesia, padroneggiava anche la filosofia e gli autori classici, conoscendo alla perfezione il latino e il greco.

Il suo nome è oggi legato ai suoi rapporti professionali e alla profonda amicizia con il celebre musicista Franz Schubert, ma già prima del sodalizio era il cantante più in voga d'Austria. Schubert fu enormemente colpito dal talento di Vogl nel 1813, quando ascoltò un'esecuzione dell'Ifigenia in Tauride di Gluck, opera nella quale Vogl ricopriva il ruolo di Oreste. Si dice che l'anno successivo, quando Vogl doveva rappresentare il personaggio di Pizarro alla prima del Fidelio di Beethoven, Schubert arrivò a vendere i propri libri scolastici, per potersi acquistare un biglietto d'ingresso.

Per tramite del cantante d'opera Joseph Sidoni Vogl strinse amicizia con Franz von Schober, intimo di Schubert. Von Schober credette di aver trovato l'interprete ideale dei Lieder schubertiani, con la sua voce a metà fra il tenore e il baritono. Vogl era piuttosto altezzoso e conscio della propria superiorità, e ci volle del tempo perché accettasse nel 1817 di esaminare alcuni Lieder di un compositore dalla produzione già vastissima, ma ancora sostanzialmente sconosciuto. La prima valutazione, per quanto positiva, fu alquanto fredda e non lasciava sperare in bene.[1]

Tuttavia ebbe modo, poco dopo, di ascoltare Die Dioskuren (I Dioscuri), Lied che lo colpì profondamente; tornò dal compositore viennese e si dette a un'analisi approfondita della sua opera, rimanendone sempre più incantato. Da quel momento diventò il cantore ufficiale di Schubert e i due si esibirono spesso insieme. Franz scrisse molte sue composizioni per Vogl e Vogl stesso continuò a cantare la musica di Schubert anche dopo la morte dell'amico nel 1828 (talvolta in circoli privati, altre volte in pubblico; l'ultima esibizione pubblica dell'Erlkönig risale al 1834). Raramente nella storia della musica una simile amicizia si rivelò così produttiva dal punto di vista musicale.[2]

Fu maestro di canto di Caroline Unger.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ M.Tibaldi Chiesa, Schubert. La vita e l'opera, Milano, 1943, pp.50-52
  2. ^ M.Tibaldi Chiesa, pp.52-55

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Walter Dahms, Schubert, Leipzig, 1912
  • Maria Tibaldi Chiesa, Schubert. La vita e l'opera, Milano, Garzanti, 1943

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Biografia di Vogl

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