Joe Schittino

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Joe Schittino

Joe Schittino (ˈdʒou skitˈtino) (Siracusa, 7 febbraio 1977) è un compositore e musicista italiano.


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Biografia[modifica]

Joe Schittino (all'anagrafe Joe Seymour Lee Schittino), avviato dalla famiglia agli studi umanistici (si è laureato a ventidue anni in lettere classiche all’Università degli Studi di Catania con la tesi di archeologia protostorica Doro Levi e gli scavi nel Palazzo minoico di Festós)[1], si iscrive in seguito all’Istituto musicale “V. Bellini” di Catania diplomandosi in pianoforte sotto la guida di Luca Ballerini (2004) e in composizione sotto la guida di Giovanni Ferrauto (2006); si perfeziona quindi in composizione all’Accademia Nazionale di Santa Cecilia di Roma sotto la guida di Azio Corghi e Ivan Fedele (2007-2009). Importanti per la sua formazione sono stati anche gli incontri con Dimitri Nicolau, Luigi Grisolia, Alexander Müllenbach, Alexander Čajkovskij, Steve Martland[2] e le collaborazioni con solisti e gruppi tra i quali Delta Saxophone Quartet, Marco Rogliano, Marco Angius, Michel De Bock, Lucio Dosso, Alessio Vicario, Carmela Stefano, Ensemble Algoritmo, Quartetto Hermes, Quatuor Absinthe, Carboneria Sax Ensemble, Offerta Musicale Ensemble, Diana Galvydyte, Christopher Guild, Delphine Benhamou, Mario Filetti, Jennifer Schittino, Angelo Cavarra.
Tra i luoghi e le istituzioni che hanno ospitato le sue opere: Auditorium Parco della Musica, Teatro Greco di Siracusa, Teatro Massimo Vincenzo Bellini di Catania, Teatro Stabile di Catania, Teatro Diego Fabbri di Forlì, Auditorium del Conservatorio di Alessandria, Bornholms Musik-Festival (DK), Museum der verfolgte Künste di Solingen (D), Grande Salle du Conservatoire Royal de Bruxelles (B), Coombehurst Hall of the Kingston University (London, UK), Stelzenfestspiele bei Reuth (D), Salle des Fêtes de la Maison d’Éducation de la Légion d’honneur de Saint-Denis (Paris, F), Cave du 38 Rivoli (Paris), Cathédrale de Sainte-Croix des Arméniens (Paris), Politistikò Festival dell'università di Cipro, Nicosia (CY), Kerrytown Concert Hall (Georgia - USA). Le sue partiture, radiotrasmesse da ZDF (D), Hessischer Rundfunk (D) e RAI Radio 3 (I), sono pubblicate presso Suvini Zerboni (I), Edition Gamma[3] (D) e, dal 2012, da Ebert Musik Verlag Leipzig[4] (D).

L'incontro con Klaus Rohleder[modifica]

Nell'autunno del 2006 Schittino incontra in Sicilia Klaus Rohleder (Waltersdorf bei Greiz, 1935), poeta, romanziere e drammaturgo tedesco discendente di Friedrich Nietzsche[5], amico di Rainer Kunze, oppositore del regime della ex DDR e perciò boicottato nella sua carriera letteraria fino alla caduta del Muro (1989)[6]. Dal felice e avventuroso sodalizio artistico e umano, oltre a frequenti soggiorni di Schittino in varie località della Germania, sono nate le seguenti opere:

  • La Neuberin JS 73, opera in due atti ispirata alla vita di Friederike Caroline Neuber detta "Neuberin", la riformatrice del teatro tedesco del XVIII secolo, famosa per aver bruciato un fantoccio raffigurante Arlecchino nella pubblica piazza di Lipsia, atto simbolico con cui era decretata la fine del predominio della Commedia dell'Arte. Nell'opera si mescolano la vicenda artistica e la vita privata della Neuberin, all'epoca screditata e messa all'indice soprattutto in quanto donna. L'opera ha avuto ottima accoglienza e vasta eco alla prima rappresentazione, il 30 giugno 2007, al Große Festspielscheune di Stelzen.[7]
  • Etnea Lieder JS 89, ciclo di sei Lieder per soprano, clarinetto e pianoforte, ispirati ai temi dell'esilio, della nostalgia e dell'impossibile ritorno a casa.
  • Wasser, das zur Mauer wurde JS 108, oratorio in tre parti per solisti, coro, organo e grande orchestra, sul tema della divisione e riunificazione della Germania.[8] Il pretesto narrativo dell'opera è offerto da Mödlareuth, piccolissimo borgo al confine tra Baviera e Turingia, che fu soprannominato la "piccola Berlino" in quanto si trovò a essere pure diviso in due, dal 1952 al 1990, da un muro di cemento e filo spinato.[9]
  • Cafe Doimo JS 129, ciclo di cinque Lieder-Variationen per baritono e pianoforte, su un unico testo poetico satirico sulla situazione politica di Greiz, "die Vogtlandperle".
  • Stimmen Italiens JS 148, una estesa "Kammer-Kantate" per due voci, trio di fiati e quartetto d'archi, ispirata ai temi dell'amore impossibile sullo sfondo del paesaggio italiano caro a Rohleder.

Klaus Rohleder è stato insignito nel 2011 del Verdienstorden der Bundesrepublik Deutschland[10]. Sulla stampa tedesca a commento dell'evento si è sottolineato il ruolo determinante svolto in questo senso dalla collaborazione con Joe Schittino.[11]

Stile[modifica]

Improntata a un prolifico artigianato compositivo e a un eclettismo antidogmatico, studiatamente naïf e sottesa di continue allusioni (letterarie, storiche, sociali) a diversi livelli di lettura, lontana sia dall'estetica minimalista e neoromantica sia dalle sperimentazioni dell'avanguardia accademica, la musica di Joe Schittino si caratterizza per concisione, brio, humour, incastri ritmici spigolosi e forme neoclassiche (Sonata JS 134), chiarezza di scrittura, melodia elegante e spigliata (Maquette Parisienne JS 120), freschezza e versatilità.[12] Nei brani per strumento solista emerge la volontà di mettere in risalto il virtuosismo dell'esecutore (Étude acrobatique JS 104). L’orchestrazione semplice, chiara e colorata è definita da timbri netti e luminosi, contrapposizione di registri e gruppi strumentali, divisionismo delle parti (specialmente nella combinazione smaliziata di fiati e percussioni).[13] La scrittura pianistica è spesso ispirata ad atteggiamenti leggeri e spettacolari tipici del Novelty Piano combinati con una asciutta tecnica di tipo clavicembalistico, con citazioni e traduzioni dei vari clichés della tradizione (Toccata JS 153). Orientata sia all'ironia e al gusto per il paradosso sia al recupero formale del pezzo chiuso e della scena d’insieme, con frequente ricorso al parlato/recitato e al coinvolgimento degli stessi strumentisti in qualità di attori (Minuetto della Tosse JS 75)[14], la vocalità tende a esplorare continuamente l’intera gamma dei registri senza troppo soffermarsi sulle possibili implicazioni psicologiche della parola, ma muovendosi in un ambito più strettamente musicale che, pur perdendo talvolta in profondità, guadagna in lucida trasposizione emozionale del testo.[15]

Opere (selezione)[modifica]

Teatro musicale[modifica]

  • Un'accusa infamante JS 30, opera in un atto, 2002 (libr. Gianni Rigamonti)
  • Siroe e Nuge JS 53, opera in un prologo e due atti, 2005 (libr. Lina Maria Ugolini)
  • La Neuberin JS 73, opera in due atti, 2007 (libr. Klaus Rohleder)
  • La ragazza imprudente JS 169, opera in cinque scene, 2012 (libr. Gianni Rigamonti)
  • Il cerchio del Fuoco JS 172, favola musicale in quattro scene e tre intermezzi, 2012 (libr. Luca e Domenico Agnello)

Orchestra/Solista e orchestra[modifica]

  • Der Matrose Fritz Müller aus Pieschen da un quadro di O. Dix JS 48 (2005)
  • Common Form JS 57 da un epigramma di R. Kipling (2006)
  • Fanfare de la Garde Royale Glogassonique JS 61 (2006)
  • Little Suite for Strings JS 71 (2006)
  • Concerto per contrabbasso e orchestra JS 94 (2008)
  • Concerto per pianoforte e orchestra JS 101 (2008)
  • Concerto per oboe, timpani e archi JS 111 (2009)
  • Pastorale de Noël per oboe e archi JS 122 (2009)
  • Sinfonietta JS 128 (2010)
  • Rhapsodie Comique per violino e archi JS 140 (2010)
  • Paramount Trifle JS 144 (2010)
  • Concert Ensorcelé per clarinetto e banda JS 145 (2011)
  • Herrenleben führen JS 151 (2011)
  • Spring Moods JS 167 per archi (2012)

Voce/Coro a cappella o con orchestra/ensemble[modifica]

  • Il prode Helgi figlio di Hjörvarör JS 83 (2007)
  • Etnea Lieder JS 89 (2007)
  • El mundo de Giornot JS 99 (2008)
  • Wasser, das zur Mauer wurde JS 108 (2009)
  • Hommage to William Walton JS 121 (2010)
  • Petite Cantate Italienne JS 138 (2010)
  • Stimmen Italiens JS 148 (2011)
  • Six little Choruses JS 156 (2011)
  • Sacrae Cantiones JS 165 (2012)
  • Benedictus es, Domine JS 168 (2012)
  • Hero and Leander JS 170 (2012)
  • Convertere anima mea JS 177 (2012)
  • Speraverunt JS 179 (2012)
  • Sei liriche capricciose JS 183 (2013)
  • Ecce signum Crucis JS 185 (2013)
  • Bicinia ex tenebris JS 186 (2013)
  • Missa JS 187 (2013)

Musica da camera[modifica]

  • Quatre Aphorismes JS 6 per quartetto d'archi (1994)
  • Suite Grotesque JS 20 per trio di tromboni (2001)
  • Winter Fires Sonata JS 34 per clarinetto e pianoforte (2003)
  • Le nouveau frère aigu JS 38 per flauto solo (2004)
  • Sonata JS 67 per flauto e pianoforte (2006)
  • Quartetto n°1 JS 79 per archi (2007)
  • Horse-Hunting JS 97 per ottetto di fiati (2008)
  • Pastourelle JS 102 per fiati (2008)
  • Musica Ritrovata JS 105 per percussioni (2008)
  • Sonata JS 107 per violoncello e pianoforte (2008)
  • Six Folly's Songs JS 116 per quintetto di fiati (2009)
  • Variazioni su un'Aria del secolo XVI JS 119 per quintetto di fiati (2009)
  • Glogassonic Studies JS 125 per ensemble di fiati (2010)
  • Sonata JS 134 per sassofono alto e pianoforte (2010)
  • Les aventures d'Hermes :-) JS 141 per flauto, arpa e quartetto d'archi (2010)
  • Quartetto n°2 "Le Royaume Perdu" JS 143 per archi (2010)
  • Quintetto JS 146 per clarinetto e archi (2011)
  • Quintetto JS 149 per oboe e archi (2011)
  • Quartetto n°3 JS 152 per archi (2011)
  • Suytte in the Ancient Style JS 155 per violino e clavicembalo (2011)
  • Psmith in the City JS 157 per ensemble di sassofoni (2011)
  • La Petite Bande Joyeuse JS 161 per 3 clarinetti e corno di bassetto (2012)
  • Four Eclogues JS 164 per corno inglese (2012)
  • Variazioni-Fantasia su "Quando m'en vo" JS 173 per clarinetto e accordéon (2012)
  • Quartetto n°4 "Souvenir de Großhansdorf" JS 174 per archi (2012)
  • Prélude et Divertissement JS 181 per flauto in Sol (2013)

Voce e pianoforte[modifica]

  • Chansons Anachroniques JS 36 (2003)
  • Six Songs JS 62 (2006)
  • Cafe Doimo JS 129 (2010)
  • Notturni notabili JS 182 (2013)

Pianoforte[modifica]

  • Corelli Variations JS 82 (2007)
  • Microludi JS 142 (2010)
  • Lipogrammi Tautogrammi JS 150 (2011)
  • Toccata JS 153 (2011)
  • Four Dances JS 159 (2011)
  • Tre pezzi JS 180 (2012)
  • Sei preludi JS 184 (2013)

Organo[modifica]

  • Air de Biniou JS 47 con violino (2005)
  • Viaggio in Glogassonia JS 56 con flauto, bouzouki e percussioni (2006)
  • Iolanthe JS 77 con ice bells e tam tam (2007)
  • Le Cabri Mortel JS 109 (2009)
  • quattro Préludes et Fugues JS 58, 106, 126, 133 (2006-10)
  • Plymouth Rock Joe, "festival ouverture" JS 136 (2010)
  • Lieutenant Cooper's Funny Rules JS 137 (2010)

Riconoscimenti[modifica]

Commissioni[modifica]

  • Teatro Stabile di Catania (musiche di scena per Il Drago JS 160) 2012[16]
  • Alliance Artistique Européenne, Paris / Banda Sociale di Cavalese (Concert Ensorcelé JS 145 per clarinetto e orchestra di fiati) 2011[17]
  • Alliance Artistique Européenne (Quartetto n° 2 “Le Royaume Perdu” JS 143) 2011[18]
  • Carboneria Sax Ensemble (Psmith in the City JS 157 per sassofono contralto solista e nove sassofoni) 2011
  • Maison d’Education de la Légion d’honneur de Saint-Denis, Paris (Petite Cantate Italienne JS 138 per il Concert Présidentiel 2011 in onore di N. Sarkozy) 2010
  • Fondazione Teatro Vittorio Emanuele di Noto (musiche di scena per Gelsomino d’Arabia JS 130) 2010[19]
  • Orchestra Filarmonica Nissena (Sinfonietta JS 128) 2010
  • Alliance Artistique Européenne (Duo JS 127 per clarinetto e violoncello) 2010
  • Else Lasker-Schüler Gesellschaft, Wuppertal (oratorio Wasser, das zur Mauer wurde JS 108) 2009[20]
  • Istituto Nazionale del Dramma Antico (musiche di scena per Le supplici di Eschilo – LXV Ciclo di Rappresentazioni Classiche al Teatro Greco di Siracusa) 2009[21]
  • Istituto Nazionale del Dramma Antico (Supplica a mia madre JS 96 da Pier Paolo Pasolini, per "Canti e Suoni dell'Orestiade", LXIV Ciclo di Rappresentazioni Classiche al Teatro Greco di Siracusa) 2008[22]
  • X Politistikò Festival of Cyprus University, Nicosia (Memoria di luna a Palermo JS 86) 2007
  • Fondazione Paolo Morando, Siracusa (Il prode Helgi figlio di Hjörvarör JS 83 per Ibsenear_SR Festival, con patrocinio dell'Ambasciata di Norvegia in Italia e del Museo Munch di Oslo) 2007
  • Officina Musicale Italia (trio Lettres Glogassoniques JS 81 per il “Concerto in Movimento” di archi e liuteria contemporanea - Cremona Mondomusica) 2007[23]
  • Neuberin-Gesellschaft, Reichenbach (opera La Neuberin JS 73) 2007
  • Delta Saxophone Quartet / Etna Fest (Adventures in Quartet JS 74) 2006
  • 2º Festival Internazionale del Val di Noto “Magie Barocche” (Tube of Love JS 60) 2006

Premi[modifica]

  • 1º premio al IV concorso internazionale di composizione "Suoni di Fiaba" di Vittorio Veneto con l'operina Mufir Tulipan e le Ricce Califfe JS 53 (2005)
  • 1º premio al II concorso internazionale di composizione di musica per l'infanzia "Musica e Fiaba" di Sarzana con l'operina Toccatutto... non toccare! JS 49 (2005)
  • 1º premio al V concorso nazionale "Città di Barcellona Pozzo di Gotto" con la suite La légende de Kharaséod JS 10 per nove strumenti a fiato (2003)
  • Borsa di studio per la composizione "Alfredo Sangiorgi" (Istituto musicale "V. Bellini" di Catania) per Morceau en trois mouches, escroc et méticuleux, sur le somnambulisme d'une princesse JS 11 per orchestra di fiati (2002)
  • Borsa di studio per la composizione "Alfredo Sangiorgi" (Istituto musicale "V. Bellini" di Catania) per Trois Cadeaux de Kokalo JS 9 per tre voci ed ensemble (1999)

Discografia[modifica]

  • Morceau en trois mouches, escroc et méticuleux, sur le somnambulisme d'une princesse JS 11, in Intorno a Bellini. Dodici composizioni contemporanee su temi di Vincenzo Bellini, CD allegato al volume, Milano, Suvini Zerboni 2001, ESZ 11908 - IMVB001
  • Tube of Love JS 60 - M. Lo Giudice, l'Offerta Musicale Ensemble, G. Ferrauto - CD a cura del II Festival Internazionale del Val di Noto "Magie Barocche" - Catania 2006
  • Feu de Route JS 31 - Calamus Ensemble, G. Romeo - in Per Francesco Pennisi, Istituto Superiore di Studi Musicali "V. Bellini" - Catania 2007
  • Winter Fires Sonata JS 34 - A. Cavarra, M. De Bock - in Sonates Italiennes de fin de siècle - Parigi, iM Classic 2009
  • Egle JS 154 - D. Galvydyte, C. Guild - in A Different World, Champs Hill Records, CHRCD039 (ASIN B008DWG14Q), 2012[24]
  • Variazioni Fantasia JS 173 - Strange Duo - in Virtuous Flair 2, Pro Cultura - Regional Culture Records n°1227, Neu-Rum (Austria) 2013

Curiosità[modifica]

  • Joe Schittino ha guadagnato notorietà nazionale ancora adolescente, assieme alla sorella Jennifer, partecipando come enfant prodige a diverse puntate del Maurizio Costanzo Show e di Piacere Rai Uno (1989-1995).[25] Sempre assieme alla sorella ha partecipato, come attore bambino, al film Vacanze di Natale '90 (regia di E. Oldoini, 1990). Nel 2003 si è diplomato attore professionista presso la Scuola d’Arte Drammatica “U. Spadaro” del Teatro Stabile di Catania, partecipando a diverse produzioni dell'istituzione teatrale siciliana. Nel 2012 è voce recitante e autore del testo di La mosca morta per la musica di Alessandro Farruggio (in Odo Voci, CD Stradivarius STR57914).
  • Dal 1995 al 2000 Joe Schittino ha fatto parte del Corpo Musicale "Città di Siracusa". Il suo strumento è stato un flicorno basso in Mi bemolle.
  • Per brevissimo tempo Joe Schittino ha diretto la Glogassonic Band, un ensemble strumentale e vocale da lui stesso fondato: sorta di Carro di Tespi musicale, il gruppo era formato da un quintetto di fiati (flauto, clarinetto, fagotto, corno, trombone), percussioni, pianoforte e voci in numero variabile, e la sua attività regolare si è limitata al solo biennio 2007/08, anno in cui la band ottenne il 1º premio per la musica da camera all'XI concorso internazionale "V. Scaramuzza" di Crotone. Diverse partiture di Schittino sono pensate per questo singolare organico.[26]

Note[modifica]

  1. ^ Joe Schittino, Doro Levi e gli scavi nel Palazzo minoico di Festós, tesi di laurea, Università degli Studi di Catania, facoltà di Lettere e filosofia, a.a. 1998/1999
  2. ^ Alessandra Malfa, "L'enfant prodige è ora talento musicale", in "I Vespri", I/31, 25 novembre 2006, pp. 44-46
  3. ^ Opere in catalogo presso la Deutsche Nationalbibliothek https://portal.d- nb.de/opac.htm;jsessionid=7AF793F9695443F0CA57C71AB18942EB.prod-worker5?method=showFullRecord&currentResultId=Schittino%26any&currentPosition=9 e la University of Toronto http://search1.library.utoronto.ca/UTL/index?N=0&Ntk=Anywhere&Ntt=Joe+Schittino&Ntx=mode%2Bmatchallpartial&Nu=p_work_normalized&Np=1&formName=search_form_simple
  4. ^ http://www.ebert-musikverlag.de/werkkompliste.php?name=Schittino&vorname=Joe
  5. ^ Il legame di parentela è attestato secondo la linea femminile dei Mosdorf di Zeitz (cfr. Manuela Brancato, Il Mercado di Klaus Rohleder. Libretto inedito di una voce dell'Est, tesi di laurea, Università degli Studi di Catania, facoltà di Lingue e letterature straniere, a.a. 2007/2008)
  6. ^ Jürgen Serke, Zuhause im Exil. Dichter die eigenmächtig blieben in der DDR, Piper Verlag München / Zürich 1998
  7. ^ "La Neuberin Uraufführung", "Reichenbacher Anzeiger" 9/07, 17/06/2007, p. 9; La Neuberin "opera buffa", "Tannaer Anzeiger" 06/07, 29/06/2007, p.10; "La Neuberin. Erstmals große Oper im Kloster Mildenfurth (2 Juli 2007)", "Der Elstertaler", III, 6, 27/06/2007
  8. ^ cfr. Volker Müller, “Heimat oder Exil”, in Orte der Erinnerungen. Heimat und Emigration im Lichte des Mauerfalls, Atti del XVI Else Lasker-Schüler Forum – Università degli Studi di Catania, facoltà di Lingue e letterature straniere, XI 2009
  9. ^ Heiner Bontrup, "Das Leichte, die Poesie und die Kunst der Improvisation", in "Die Beste Zeit", IV/V 2010, pp. 6-12; Kathrin Schulz, "Maueroratoriumsn nächstes Jahr in Greizer Stadtkirche zu hören", OTZ 13/08/2011, http://www.otz.de/startseite/detail/-/specific/Maueroratoriumsn-naechstes-Jahr-in-Greizer-Stadtkirche-zu-hoeren-2124604300
  10. ^ "Lieberknecht übergibt Bundesverdienstkreuz an Claus Kurt Rohleder",Thüringen Staatkanzlei, http://www.thueringen.de/de/tsk/aktuell/veranstaltungen/57068/index.html
  11. ^ Kathrin Schulz, "Hohe Ehrung für Klaus Rohleder", in "Ostthüringer Zeitung", 8 luglio 2011, O A GR 1; Id., "Bundesverdienstkreutz für Klaus Rohleder", in "Ostthüringer Zeitung", 11 luglio 2011, O A GR 1; Volker Müller, "Alles andere als pflegeleicht", in "Ostthüringer Zeitung", 12 luglio 2008, O A GR 1
  12. ^ cfr. Joe Schittino, note illustrative per Feu de Route JS 31, in "per Francesco Pennisi", catalogo della mostra - Istituto Musicale "V. Bellini", Catania 2003, p. 18
  13. ^ cfr. Sergio Sciacca, "Le fiabe in musica di Joe Schittino", in "La Sicilia", 10/5/2011, p. 24
  14. ^ cfr. "Joe Schittino", in "Appunti e disappunti. Il blog di Davide Mauro", 31/10.2011 http://davidemauro.blogspot.com/2011/10/joe-schittino.html?spref=fb
  15. ^ cfr. la critica a cura di Carsten Dürer, “Joe Schittino: Variazioni su un’Aria del secolo XVI", in “Ensemble Magazin für Kammermusik”, Düsseldorf, I-2011, “Noten” p. 71; sempre sulle Variazioni JS 119 cfr. Gernot Hilkenbach in "Oboe-Fagott - das Magazin für Doppelrohrbläser", Wiesbaden, n°105, 04/2011, p. 28
  16. ^ Teatro Stabile Catania | Il drago - Spettacoli per le scuole 2011/12 - cartellone spettacoli Sicilia - cartellone spettacoli Catania
  17. ^ cfr. "Masterclass in clarinetto con Angelo Cavarra", in "Pentagramma", periodico della Federazione Corpi Bandistici della Provincia di Trento , XXI/2 luglio 2011, p. 27; Martina Fragale, "Le Strie di Fiemme fra passato e presente. Il Concert Ensorcelé di Joe Schittino conclude la "settimana stregata" di Cavalese", in "Pentagramma", cit., XXI/3 novembre 2011, pp. 35-36
  18. ^ Musique Maestro : concerts Schittino à Paris
  19. ^ Sul rapporto di collaborazione tra regista e compositore, cfr. l'illuminante intervento di Salvo Piro "Canovaccio d'improvvisazione per un allestimento. Quindici scene da un itinerario pieno di sorprese", in V. Fiore, Tecnologie della finzione. L'effimero e la città, Siracusa, LetteraVentidue, 2011, pp. 101-111
  20. ^ Jan Crummenerl, "Zum Zweiten Mal geschwiegen", in "Solinger Tageblatt" 2 ottobre 2009; cfr. http://www.solinger-tageblatt.de/Home/Solingen/Zum-zweiten-Mal-geschwiegen-ca952885-ace8-44df-ae2d-1089cdcfafa1-ds
  21. ^ XLV Ciclo: approfondimenti e immagini della tournée | INDA | Istituto Nazionale Dramma Antico | Fondazione ONLUS | Siracusa
  22. ^ CANTI E SUONI DALL'ORESTIADE Spettacolo itinerante. Lunedì 9 giugno, ore 21.30 | INDA | Istituto Nazionale Dramma Antico | Fondazione ONLUS | Siracusa
  23. ^ Radio 3
  24. ^ " **** " nella recensione del BBC Music Magazine, dicembre 2012, p. 99
  25. ^ Peppino Saponara, “Macché antipatico! Sgarbino è supertostissimo!”, in Corriere dei Piccoli n°46, 17/11/1989, p. 10; Germana Monteverdi, “Quattro storie con i baffi”, in TV Sorrisi e Canzoni XXXIX, n°17, 29/04/1990, pp.46-51; M. Costanzo, "La vita in palcoscenico", in TV Sorrisi e Canzoni XL, n°39, 29/09/1991, pp. 58-61; cfr. id., Show, Milano, Mondadori 2001, pp. 168, 192; D. Giannantonio, "Con loro ho fatto 13", in TV Sorrisi e Canzoni XLIII, n°48, 27/11/1994, pp. 52-57; N. Ballico Lay, R. Barbolini, G. Ieranò, “Mi saluti tanto il signor Maurizio”, in Panorama, 15/08/1996, p. 97
  26. ^ Davide Mauro, "Eclettico Joe. Rapsodia di un enfant prodige", in "Inout" III, 4 - aprile 2008, pp.20-21

Bibliografia[modifica]

  • Manuela Brancato, Il Mercado di Klaus Rohleder. Libretto inedito di una voce dell’Est, tesi di laurea, Università degli Studi di Catania, facoltà di lingue e letterature straniere, a.a. 2007/08
  • Fabio Carrubba, "Emozioni, azioni, condizioni e contraddizioni della musica d’oggi. Intervista a Joe Schittino”, “La Sonata JS 134 per sassofono contralto e pianoforte. Scheda analitica”, in Il sassofono: una evoluzione continua, tesi di laurea specialistica di II livello in discipline musicali, Conservatorio di Musica “V. Bellini”, Palermo, a.a. 2009/10
  • Carsten Dürer, “Joe Schittino: Variazioni su un’Aria del secolo XVI, in “Ensemble Magazin für Kammermusik”, Düsseldorf, I-2011, “Noten” p. 71
  • Giuseppe Finocchiaro,“Musica Ritrovata di Joe Schittino”, in La scrittura per percussioni. Saëta di Elliott Carter, Musica Ritrovata di Joe Schittino e Nebulas di Massimo Fragalà, tesi di laurea specialistica di II livello in discipline musicali, Istituto Superiore di Studi Musicali "V. Bellini", Catania, a.a. 2007/08
  • Riccardo Insolia, "Il mondo parallelo di Joe Schittino", note di sala per Viaggio in Glogassonia, Auditorium dell’Istituto Superiore di Studi Musicali "V. Bellini", Catania, 24.III.06
  • Giuseppe Mobilia, Nascita della Glogassonia. Il rapporto tra compositore ed interprete nella progettazione di una nuova opera musicale, tesi di laurea specialistica di II livello in discipline musicali, Istituto Superiore di Studi Musicali "V. Bellini", Catania, a.a. 2005/06
  • Volker Müller, “Heimat oder Exil”, in Orte der Erinnerungen. Heimat und Emigration im Lichte des Mauerfalls, Atti del XVI Else Lasker-Schüler Forum – Università degli Studi di Catania, facoltà di Lingue e letterature straniere, XI 2009, pp. 21-22; cfr. anche pp. 3, 8, 57, 59
  • Salvo Piro, "Canovaccio d'improvvisazione per un allestimento. Quindici scene da un itinerario pieno di sorprese", in V. Fiore, Tecnologie della finzione. L'effimero e la città, Siracusa, LetteraVentidue, 2011, pp. 101-111
  • Davide Santonocito, "Una esperienza diretta. Indagini su Medea" in Gesto e percussioni nel teatro contemporaneo, tesi di laurea specialistica di II livello in discipline musicali, Istituto Superiore di Studi Musicali "V. Bellini", Catania, a.a. 2011/12, pp. 56-77.
  • Jennifer Schittino, In Dämonie Töne. L’amore, il gioco, l’esilio nel teatro musicale di Joe Schittino, tesi di laurea specialistica di II livello in discipline musicali, Istituto Superiore di Studi Musicali "V. Bellini", Catania, a.a. 2007/08
  • Giuseppe Sciuto, Pisces & Co. Tradizione e modernità nella scrittura flautistica di Joe Schittino, tesi di laurea specialistica di II livello in discipline musicali, Istituto Superiore di Studi Musicali "V. Bellini", Catania, a.a. 2010/11

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