Joe Jackson

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Joe Jackson
Joe Jackson in concerto
Joe Jackson in concerto
Nazionalità Regno Unito Regno Unito
Genere New wave[1]
Pop rock[1]
Smooth jazz
Easy listening
Swing[1]
Ska[2]
Periodo di attività 1970 – in attività
Strumento voce, pianoforte, sassofono, vibrafono
Etichetta A&M
Virgin
Sony
Ryko
Gruppi Joe Jackson Band
Arms and Legs
Album pubblicati 24
Studio 22
Live 2
Sito web

David Ian "Joe" Jackson (Burton upon Trent, 11 agosto 1954) è un cantautore, polistrumentista e compositore britannico, tra i principali esponenti del New Wave insieme a Elvis Costello e Graham Parker. Nella sua quasi quarantennale carriera ha spaziato numerosi generi, dal pop, al jazz, alla musica classica e al punk rock

Tra i suoi brani di maggior successo figurano Is She Really Going Out With Him?, Steppin' Out e You Can't Get What You Want (Till You Know What You Want), e vanta cinque nomination al Grammy Award tra il 1979 e il 2001.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Sebbene sia nato in Staffordshire, David Ian Jackson crebbe a Portsmouth, Inghilterra.

Egli cominciò a suonare il violino ma presto passò al pianoforte. Dall'età di sedici anni suonò nei bar e vinse una borsa di studio in composizione musicale alla London's Royal Academy of Music. Jackson non gradiva la prospettiva di diventare un compositore serio e quindi passò al pop e al rock.

La sua prima band furono gli Edward Bear, poi rinominatisi Arms and Legs; il gruppo si sciolse nel 1976 dopo due singoli senza successo.

Nonostante fosse ancora noto come David Jackson, in quel periodo prese il nome Joe dal nome del pupazzo Joe 90.

Joe Jackson allora passò un periodo nel circuito dei cabaret per guadagnare il denaro col quale registrare i propri demo.

Nel ‘78 un produttore discografico ascoltò un suo nastro e lo scritturò per la A&M Records. L'album Look Sharp! fu inciso subito dopo e pubblicato nel 1979, seguito da I'm the Man e da Beat Crazy nel 1980.

La Joe Jackson Band ebbe molto successo e fece tour estensivamente. Dopo lo scioglimento del gruppo, Jackson fece una svolta e, da solista, registrò un disco di swing vecchio-stile e blues, Jumpin' Jive, con canzoni di Cab Calloway, Lester Young, Glenn Miller e principalmente, Louis Jordan.

Jackson ebbe grande successo internazionale con l'album del 1982 Night and Day, che rese un tributo indiretto al genio e allo stile di Cole Porter (ma più direttamente alla città di New York). Unico suo album a raggiungere la Top Ten, (numero 4 in Inghilterra), fu suddiviso in due parti (facciate): alla "night side", composta da cinque brani uniti tra di loro come in un unicum, l'ultimo dei quali era Steppin' out, uno dei suoi brani più famosi, si contrappone la day side, con quattro canzoni autonome tra di loro, incluso il singolo Real men. È tuttora considerato il suo capolavoro, e uno dei migliori dischi degli anni '80.[3]

Quindi incise l'album Body and Soul, in classifica al n°20, pesantemente influenzato dal pop, dal jazz e dalla salsa. Il disco ebbe modesto successo commerciale; è oltremodo apprezzato tra gli audiofili per una registrazione digitale di altissima qualità.

Jackson proseguì pubblicando Big World, un disco doppio con tre lati incisi (il quarto non è inciso ma è utile per la taratura del giradischi), registrato interamente dal vivo di fronte ad un pubblico cortesemente pregato di non applaudire prima che ogni brano arrivasse all'ultima nota. Il brano strumentale "Will Power" pose le basi per i lavori successivi; egli, prima di abbandonare il pop, pubblicò due dischi più cerebrali e celebrativi, Blaze of Glory e Laugther & Lust. Per alcuni anni si discostò dallo stile pop, lavorando per la Sony Classical con cui nel 1999 pubblicò il disco Symphony No. 1, per il quale ricevette un Grammy Award.

Jackson è anche uno scrittore; ha pubblicato A Cure for Gravity, del 1999, da lui descritto come un "libro sulla musica, sottilmente mascherato da autobiografia"; vi descrive la sua musica degli esordi, dall'adolescenza al ventiquattresimo compleanno.

Sebbene Night and Day II, LP del 2000 non avesse canzoni radiofoniche, ebbe successo nel presentare testi e musiche eleganti, come è usuale nel lavoro di Jackson. Nel 2003 riunì il quartetto originale per un album (Volume 4) e un lungo tour.

Nel 2005 andò in tour in 45 città americane ed europee con Todd Rundgren e il quartetto d'archi "Ethel".

In seguito iniziò un breve tour con un trio piano-basso-batteria. Suonò in Europa nella primavera 2007 e annunciò che stava registrando un nuovo album; il CD, intitolato Rain, è uscito nel gennaio 2008 con un conseguente tour sempre in trio.

Nel giugno del 2011 pubblicò il disco Live Music, registrato durante il tour in trio tenutosi in Europa nel corso del 2010. Oltre a diversi classici di Jackson, l'album contiene cover di David Bowie, The Beatles e Ian Dury & The Blockheads.

Discografia[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c (EN) Joe Jackson, allmusic.com. URL consultato il 15-04-2009.
  2. ^ (EN) At the BBC, allmusic.com. URL consultato il 15-04-2009.
  3. ^ Joe Jackson - Night And Day :: Le pietre miliari di Onda Rock

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