Joe DiMaggio

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(EN)
« Where have you gone, Joe DiMaggio? A nation turns its lonely eyes to you.
What's that you say, Mrs. Robinson? Joltin' Joe has left and gone away.  »
(IT)
« Dove sei andato, Joe DiMaggio? Una nazione volge i suoi occhi smarriti verso di te. Che cos'è che dici, sig.ra Robinson? Joltin' Joe ha lasciato ed è andato via.  »
Joe DiMaggio
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Dati biografici
Nome Joseph Paul DiMaggio
Nato 25 novembre 1914
Martinez (California)
Paese bandiera Stati Uniti
Nazionalità {{{codicenazione}}}
Passaporto {{{passaporto}}}
Morto 8 marzo 1999
Hollywood (Florida)
Altezza cm
Peso kg
Dati agonistici
Disciplina Baseball
Specialità {{{specialità}}}
Categoria {{{categoria}}}
Record
Batteva destro
Tirava destro
Debutto in MLB 3 maggio 1936 con i New York Yankees
Ultima partita 30 settembre 1951 con i New York Yankees
Media battuta (AVG) .325
Fuoricampo (HR) 361
Valide (H) 2214
Punti battuti a casa (RBI) 1537
Ranking {{{ranking}}}º
Best ranking {{{best ranking}}}º
Ruolo Esterno centro
Squadra {{{Squadra}}}
Ritirato 1951
Carriera
Giovanili
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Squadre di club
1931-1935 San Francisco Seals
1936-1942 New York Yankees
1946-1951 New York Yankees
Nazionale
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Carriera da allenatore
1968-1969 Oakland Athletics Batting coach
Incontri disputati

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Palmarès

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Statistiche aggiornate al 2008-05-27

Joseph Paul DiMaggio (Martinez (California), 25 novembre 1914Hollywood (Florida), 8 marzo 1999) è stato un giocatore di baseball statunitense, noto anche per essere stato marito di Marilyn Monroe.

Indice

[modifica] Biografia

Nato da un famiglia di origine siciliana emigrata negli Stati Uniti – il padre, Giuseppe Di Maggio e la madre, Rosalia Mercurio sono originari di Isola delle Femmine (PA)[1] – DiMaggio si interessa fin da bambino al baseball. Esordisce nel 1931 con la squadra dei San Francisco Seals dove rimane per quattro stagioni. Il 21 novembre 1934 viene ceduto ai New York Yankees[2] con cui giocherà per tutta la sua carriera, prima con la maglia numero 9, poi con quella numero 5.

Vince tre volte[3] il titolo di MVP[4] ed è chiamato a giocare l'MLB All-Star Game per 13 volte. Dopo una pausa forzata di alcune stagioni a causa della guerra (dal 1942 al 1946), riprende a giocare fino al 1951.

Viene soprannominato dai tifosi e dai giornalisti sportivi Joltin' Joe ("Joe che picchia") per la forza con cui colpisce solitamente la palla. DiMaggio totalizza in tutta la sua carriera 2.214 battute valide.[5]

Nel 1937 DiMaggio incontra l'attrice Dorothy Arnold sul set del film Manhattan Merry Go-Round (in cui interpreta il ruolo di stesso). I due si sposano il 19 novembre 1939 a San Francisco e divorziano nel 1943, mentre Joe presta servizio militare alle Hawaii. Dalla loro unione nasce l'unico figlio di DiMaggio: Joe DiMaggio Jr.[6]

Il 14 gennaio 1954 sposa Marilyn Monroe, dalla quale divorzia nel giro di un anno. I due rimangono comunque buoni amici. Nell'agosto 1962, quando Marilyn Monroe muore in circostanze misteriose nella sua casa di Los Angeles, DiMaggio organizza i suoi funerali invitando solo pochi amici e lasciando fuori i divi di Hollywood ed altre personalità politiche che la Monroe frequentava. DiMaggio paga tutte le spese e, con il figlio Joe DiMaggio Jr. accanto, segue il feretro della Monroe fino alla sepoltura, nel cimitero di Brentwood, vicino Los Angeles. Prima che la bara venga chiusa, bacia la Monroe e per tre volte le dice «Ti amo». Per venti anni fa recapitare sulla sua tomba un mazzo di rose rosse, tre volte la settimana.

Joe DiMaggio

Nel 1955 diventa membro della Baseball Hall of Fame: i giornalisti lo votano con una percentuale di consenso vicina al 90%.[7]

Rientra nel mondo del baseball nel 1969 in qualità di allenatore degli Oakland Athletics. Nello stesso anno - corrispondente al centenario della nascita del baseball - un sondaggio lo consacra "Miglior giocatore di baseball vivente".[8]

Torna molte volte in Italia, andando spesso a visitare i parenti ad Isola delle Femmine. In molte occasioni viene coinvolto in iniziative di promozione del baseball. Nel 1976 si reca a Grosseto dove passa alcuni giorni con la locale squadra, il Bbc Grosseto. Di quella memorabile giornata esistono alcune fotografie d'epoca che ritraggono il campione italo-americano in compagnia della squadra maremmana.

Joe Di Maggio a Grosseto nel 1976

Nell'ottobre del 1998 viene operato a causa di un cancro ai polmoni, malattia che si protrae fin dai primi anni '90. L'8 marzo 1999 Joe muore nella sua casa di Hollywood. Ne dà l'annuncio Morris Engelberg, suo amico ed avvocato. Il corpo viene seppellito a San Francisco, sua città natale.

DiMaggio è citato nella canzone Mrs. Robinson di Simon & Garfunkel. Tale canzone viene usata dalle radio statunitensi come sottofondo musicale quando viene dato l'annuncio della sua morte. Il 9 aprile 1999 allo Yankee Stadium di New York viene inaugurato un busto in suo onore e Paul Simon canta dal vivo la strofa di Mrs. Robinson che contiene i riferimenti a Joe.

[modifica] Titoli e riconoscimenti

  • 1939 - Most Valuable Player Award (American League, New York Yankees)
  • 1941 - Most Valuable Player Award (American League, New York Yankees)
  • 1947 - Most Valuable Player Award (American League, New York Yankees)
  • 1955 - Baseball Hall of Fame (membro)
  • 1969 - Greatest Living Ballplayer

[modifica] Cinema e televisione

Joe DiMaggio partecipa a molti film sempre recitando il ruolo di se stesso. Gira il suo primo film nel 1937: Manhattan Merry-Go-Round per la regia di Charles Reisner, cui seguono - tra cinema e film per la televisione - oltre 20 apparizioni. Tra le più importanti: Style of the Stars (1947), Grantland Rice Sportlight: Two of a Kind (1940), Angels in the Outfield (1951), New York Yankees (The Movie) (1987) e The First of May (1999).

Tra gli anni '70 e gli anni '80 Joe diventa testimonial pubblicitario in televisione per Mr. Coffee, una macchina da caffè casalinga molto in voga nell'America di quegli anni.

[modifica] Curiosità

  • Inizialmente DiMaggio non gradisce la strofa a lui dedicata in Mrs. Robinson in quanto la interpreta come la fine della sua carriera. Nel 1968, un incontro fortuito tra DiMaggio e Paul Simon in un ristorante italiano di New York, chiarisce la posizione di entrambi. Simon spiega a DiMaggio che il vero significato di quella strofa è il lamento per la carenza di "veri eroi", e DiMaggio rappresenta, appunto, uno degli ultimi eroi che l'America ha avuto.[9]
  • Joe DiMaggio ha due fratelli: Dom DiMaggio e Vince DiMaggio. Entrambi hanno giocato a baseball. Entrambi hanno iniziato l'attività professionistica nei San Francisco Seals. Dom debutta il 16 aprile 1940 e termina la sua carriera con i Boston Red Sox il 9 maggio 1953.[10] Vince debutta il 19 aprile 1937 e termina la sua carriera con i New York Giants il 6 giugno 1946.[11]

[modifica] Note

  1. ^ «Joe Di Maggio rinuncia alla Sicilia». Corriere della Sera, 26-4-1993, pag. 35. URL consultato in data 15-7-2009.
  2. ^ La transazione prevede che i New York Yankees cedano ai San Francisco Seals i giocatori: Doc Farrell, Floyd Newkirk, Jim Densmore e Ted Norbert (19 dicembre 1934) oltre alla somma di 5.000 dollari (1934), motivo per cui DiMaggio inizia di fatto a poter scendere in campo con la nuova squadra solo nel 1936. A tal proposito cfr. Joe DiMaggio Statistics and History. URL consultato il 17-06-2009.
  3. ^ Nel 1939, nel 1941 e nel 1947
  4. ^ Most Valuable Player Award (miglior giocatore)
  5. ^ Claudia Morgoglione. «È morto il campione che amò sempre Marilyn». la Repubblica, 8-3-1999. URL consultato in data 08-03-2009.
  6. ^ Dennis Gaffney. (EN) Joe DiMaggio Jr.. URL consultato il 16-06-2009.
  7. ^ The Hall of Famers. URL consultato il 17-06-2009.
  8. ^ Dennis Gaffney. (EN) Essay: What Made DiMaggio a Great Player?. URL consultato il 16-06-2009.
  9. ^ (EN) Paul Simon. «The Silent Superstar». New York Times, 8-3-1999. URL consultato in data 08-03-2009.
  10. ^ Dom DiMaggio Statistics and History. URL consultato il 17-06-2009.
  11. ^ Vince DiMaggio Statistics and History. URL consultato il 17-06-2009.

[modifica] Bibliografia

[modifica] Italiana

  • Amfitheatrof, E. (2004) Sinatra, Scorsese, Di Maggio e tutti gli altri, Milano: Neri Pozza Editore. ISBN 9788873059769.
  • Schianchi, A. (1998) Marilyn Di Maggio. Quando la diva delle dive si innamorò dell'eroe di baseball, Arezzo: Limina Edizioni. ISBN 9788886713696.

[modifica] Inglese

  • AA.VV. (1989) The Di Maggio Albums - Selections From Public and Private Collections Celebrating the Baseball Career of Joe Di Maggio, New York (NY), GP Putnam's Sons. (ISBN non disponibile).
  • Cataneo, D. (2001) I Remember Joe Di Maggio: Personal Memories of the Yankee Clipper by the People Who Knew Him Best, Nashville (TN), Cumberland House Publishing. ISBN 9781581821529.
  • Cramer, R.B. (2000) Joe DiMaggio: The Hero's Life, New York, Simon & Schuster. ISBN 0684853914.
  • Engelberg, M.; Schneider, M. (2003) DiMaggio: Setting the Record Straight, Minneapolis, Motorbooks International. ISBN 0760314829.
  • Gilliam, R. (1999) Joltin' Joe DiMaggio, New York, Carroll & Graf. ISBN 0786706864.
  • Jensen, L. (2000) Joltin' Joe Baseball Hero: The Amazing True Story of Joe DiMaggio, Troll Associates. ISBN 0816765790.
  • Johnson, D. (1995) DiMaggio: An Illustrated Life, Walker & Co. ISBN 0802713114.
  • Moore, R. (1977) Marilyn & Joe Di Maggio, Philadelphia (PA), Manor Books. (ISBN non disponibile).

[modifica] Documentari

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