Joe DiMaggio

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(EN)
« Where have you gone, Joe Di Maggio? A nation turns its lonely eyes to you.
What's that you say, Mrs. Robinson? Joltin' Joe has left and gone away. »
(IT)
« Dove sei andato, Joe Di Maggio? Una nazione volge i suoi occhi desolati verso di te. Che cos'è che dici, sig.ra Robinson? Il Grande Joe ha lasciato ed è andato via. »
(Simon & Garfunkel, Mrs. Robinson, Bookends (1968))
Joe DiMaggio
DiMaggio cropped.jpg
Joe DiMaggio nel 1937
Dati biografici
Nome Joseph Paul DiMaggio
Nazionalità Stati Uniti Stati Uniti
Baseball Baseball pictogram.svg
Dati agonistici
Record
Batteva destro
Tirava destro
Debutto in MLB 3 maggio 1936 con i New York Yankees
Ultima partita 30 settembre 1951 con i New York Yankees
Media battuta (AVG) .325
Fuoricampo (HR) 361
Valide (H) 2214
Punti battuti a casa (RBI) 1537
Ruolo Esterno centro
Ritirato 1951
Carriera
Squadre di club
1931-1935 San Francisco Seals
1936-1942 New York Yankees New York Yankees
1946-1951 New York Yankees New York Yankees
Carriera da allenatore
1968-1969 Oakland Athletics Batting coach
Statistiche aggiornate al 27 maggio 2008

Joseph Paul DiMaggio (Martinez, 25 novembre 1914Hollywood, 8 marzo 1999) è stato un giocatore di baseball statunitense, noto anche per essere stato marito di Marilyn Monroe.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nato da un famiglia di origine siciliana emigrata negli Stati Uniti – il padre, Giuseppe Di Maggio e la madre, Rosalia Mercurio sono originari di Isola delle Femmine (PA)[1] – DiMaggio si interessa fin da bambino al baseball. Esordisce nel 1931 con la squadra dei San Francisco Seals dove rimane per quattro stagioni. Il 21 novembre 1934 viene ceduto ai New York Yankees[2] con cui giocherà per tutta la sua carriera, prima con la maglia numero 9, poi con quella numero 5.

Vince tre volte[3] il titolo di MVP[4] ed è chiamato a giocare l'MLB All-Star Game per 13 volte. Dopo una pausa forzata di alcune stagioni a causa della guerra (dal 1942 al 1946), riprende a giocare fino al 1951.

Viene soprannominato dai tifosi e dai giornalisti sportivi Joltin' Joe ("Joe che fa sobbalzare") per la forza con cui colpisce solitamente la palla. DiMaggio totalizza in tutta la sua carriera 2.214 battute valide.[5]

Nel 1937 DiMaggio incontra l'attrice Dorothy Arnold sul set del film Manhattan Merry Go-Round (in cui interpreta il ruolo di se stesso). I due si sposano il 19 novembre 1939 a San Francisco e divorziano nel 1943, mentre Joe presta servizio militare alle Hawaii. Dalla loro unione nasce l'unico figlio di DiMaggio: Joe DiMaggio Jr.[6]

Joe Di Maggio a Grosseto nel 1976

Il 14 gennaio 1954 sposa Marilyn Monroe, dalla quale divorzia nel giro di un anno. I due rimangono comunque buoni amici. Nell'agosto 1962, quando Marilyn Monroe muore in circostanze misteriose nella sua casa di Los Angeles, DiMaggio organizza i suoi funerali invitando solo pochi amici e lasciando fuori i divi di Hollywood e altre personalità politiche che la Monroe frequentava. DiMaggio paga tutte le spese e, con il figlio Joe DiMaggio Jr. accanto, segue il feretro della Monroe fino alla sepoltura, nel cimitero di Brentwood, vicino a Los Angeles. Prima che la bara venga chiusa, bacia la Monroe e per tre volte le dice «Ti amo». Per venti anni fa recapitare sulla sua tomba un mazzo di rose rosse, tre volte la settimana.

Joe DiMaggio nel 1981 con Ronald Reagan

Nel 1955 diventa membro della Baseball Hall of Fame: i giornalisti lo votano con una percentuale di consenso vicina al 90%.[7]

Rientra nel mondo del baseball nel 1969 in qualità di allenatore degli Oakland Athletics. Nello stesso anno - corrispondente al centenario della nascita del baseball - un sondaggio lo consacra "Miglior giocatore di baseball vivente".[8]

Viaggia molte volte in Italia, andando spesso a visitare i parenti ad Isola delle Femmine. In molte occasioni viene coinvolto in iniziative di promozione del baseball. Nel 1976 si reca a Grosseto dove passa alcuni giorni con la locale squadra, il Bbc Grosseto. Di quella memorabile giornata esistono alcune fotografie d'epoca che ritraggono il campione italo-americano in compagnia della squadra maremmana.

Nell'ottobre del 1998 viene operato a causa di un cancro ai polmoni, malattia che si protrae fin dai primi anni novanta. L'8 marzo 1999 Joe muore nella sua casa di Hollywood. Ne dà l'annuncio Morris Engelberg, suo amico e avvocato. Il corpo viene seppellito a Colma, non lontano dalla sua città natale.[9]

DiMaggio è citato nella canzone Mrs. Robinson di Simon & Garfunkel. Tale canzone viene usata dalle radio statunitensi come sottofondo musicale quando viene dato l'annuncio della sua morte. Il 9 aprile 1999 allo Yankee Stadium di New York viene inaugurato un busto in suo onore e Paul Simon canta dal vivo la strofa di Mrs. Robinson che contiene i riferimenti a Joe.

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

N.Y. Yankees: 1936, 1937, 1938, 1939, 1941, 1947, 1949, 1950, 1951

Riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Medaglia presidenziale della libertà - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia presidenziale della libertà
— Stati Uniti, 10-01-1977[10]

Cinema e televisione e influenze nella cultura di massa[modifica | modifica wikitesto]

Joe DiMaggio partecipa a molti film sempre recitando il ruolo di se stesso. Gira il suo primo film nel 1937: Manhattan Merry-Go-Round per la regia di Charles Reisner, cui seguono - tra cinema e film per la televisione - oltre 20 apparizioni. Tra le più importanti: Style of the Stars (1947), Grantland Rice Sportlight: Two of a Kind (1940), Angels in the Outfield (1951), New York Yankees (The Movie) (1987) e The First of May (1999).

Tra gli anni '70 e gli anni '80 Joe diventa testimonial pubblicitario in televisione per Mr. Coffee, una macchina da caffè casalinga molto in voga nell'America di quegli anni.

A Joe DiMaggio, nel 1971 è stata dedicata una poltrona: Joe, realizzata dai designer italiani De Pas, D'Urbino, Lomazzi e prodotta dall'azienda d'arredamento italiana Poltronova.

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

  • Inizialmente DiMaggio non gradisce la strofa a lui dedicata in Mrs. Robinson in quanto la interpreta come la fine della sua carriera. Nel 1968, un incontro fortuito tra DiMaggio e Paul Simon in un ristorante italiano di New York, chiarisce la posizione di entrambi. Simon spiega a DiMaggio che il vero significato di quella strofa è il lamento per la carenza di "veri eroi", e DiMaggio rappresenta, appunto, uno degli ultimi eroi che l'America ha avuto e venerato.[11]
  • Joe DiMaggio ha due fratelli: Dom DiMaggio e Vince DiMaggio. Entrambi hanno giocato a baseball. Entrambi hanno iniziato l'attività professionistica nei San Francisco Seals. Dom debutta il 16 aprile 1940 e termina la sua carriera con i Boston Red Sox il 9 maggio 1953.[12] Vince debutta il 19 aprile 1937 e termina la sua carriera con i San Francisco Giants il 6 giugno 1946.[13]
  • Joe DiMaggio appare in una scena della sitcom animata I Simpson.[14]
  • È il primo atleta ad essere insignito della Medaglia presidenziale della libertà, il 10 gennaio 1977 dal presidente statunitense Gerald Ford.[15]
  • È menzionato da Madonna (Vogue), John Fogerty (Center Field), Joss Stone (Whatever Happened to the Heroes), Tori Amos (Father Lucifer) e Billy Joel (We Didn't Start the Fire).
  • È menzionato insieme a Marilyn Monroe nella canzone I'm Gonna Be Alright di Jennifer Lopez.
  • Viene spesso citato nel romanzo Il vecchio e il mare di Ernest Hemingway dal protagonista, Santiago, durante la sua permanenza nell'Oceano.
  • È citato nel film Manhattan di Woody Allen tra le persone per cui vale la pena di vivere secondo il protagonista del film.
  • Le sue imprese sono citate nel film L'isola dell'ingiustizia - Alcatraz di Marc Rocco.
  • È citato da Adam Sandler nel film Mia moglie per finta come uno dei motivi dell'elevatissimo costo di un paio di scarpe.
  • È un personaggio della commedia teatrale di Terry Johnson Insignificance del 1982 dove si immagina un incontro in un hotel di New York fra lui, Marilyn Monroe, Einstein e il sindaco Mc Carthy.
  • È menzionato da Demi Lovato nella canzone "Without the Love".
  • È menzionato dalla Preside della Scuola di Rydell nel film "Grease".
  • È menzionato da Leo Wyatt (Brian Krause) nel telefilm streghe, egli afferma che DiMaggio è il suo giocatore di baseball preferito.
  • E' menzionato da Gemitaiz (Davide de Luca), noto rapper italiano, nella canzone "Quello Che Vi Consiglio PT.1" dicendo che ogni rima sua è come un home run di Joe DiMaggio.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Joe Di Maggio rinuncia alla Sicilia in Corriere della Sera, 26 aprile 1993, p. 35. URL consultato il 15 luglio 2009.
  2. ^ La transazione prevede che i New York Yankees cedano ai San Francisco Seals i giocatori: Doc Farrell, Floyd Newkirk, Jim Densmore e Ted Norbert (19 dicembre 1934) oltre alla somma di 5.000 dollari (1934), motivo per cui DiMaggio inizia di fatto a poter scendere in campo con la nuova squadra solo nel 1936. A tal proposito cfr. Joe DiMaggio Statistics and History. URL consultato il 17 giugno 2009.
  3. ^ Nel 1939, nel 1941 e nel 1947
  4. ^ Most Valuable Player Award (miglior giocatore)
  5. ^ Claudia Morgoglione, È morto il campione che amò sempre Marilyn in la Repubblica, 8 marzo 1999. URL consultato l'8 marzo 2009.
  6. ^ (EN) Dennis Gaffney, Joe DiMaggio Jr.. URL consultato il 16 giugno 2009.
  7. ^ The Hall of Famers. URL consultato il 17 giugno 2009.
  8. ^ (EN) Dennis Gaffney, Essay: What Made DiMaggio a Great Player?. URL consultato il 16 giugno 2009.
  9. ^ Sito dell'Holy Cross Catholic Cemetery. URL consultato il 16 settembre 2013.
  10. ^ Presidential Medal of Freedom. URL consultato il 16 aprile 2010.
  11. ^ (EN) Paul Simon, The Silent Superstar in New York Times, marzo marzo 1999. URL consultato l'8 marzo 2009.
  12. ^ Dom DiMaggio Statistics and History. URL consultato il 17 giugno 2009.
  13. ^ Vince DiMaggio Statistics and History. URL consultato il 17 giugno 2009.
  14. ^ I Simpson, quindicesima stagione, episodio Tutti più buoni a Natale.
  15. ^ Biography for Joe DiMaggio. URL consultato il 16 aprile 2010.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Italiana[modifica | modifica wikitesto]

  • Amfitheatrof, E. (2004) Sinatra, Scorsese, Di Maggio e tutti gli altri, Milano: Neri Pozza Editore. ISBN 978-88-7305-976-9
  • Schianchi, A. (1998) Marilyn Di Maggio. Quando la diva delle dive si innamorò dell'eroe di baseball, Arezzo: Limina Edizioni. ISBN 978-88-86713-69-6

Inglese[modifica | modifica wikitesto]

  • AA.VV. (1989) The Di Maggio Albums - Selections From Public and Private Collections Celebrating the Baseball Career of Joe Di Maggio, New York (NY), GP Putnam's Sons. ISBN non esistente.
  • Cataneo, D. (2001) I Remember Joe Di Maggio: Personal Memories of the Yankee Clipper by the People Who Knew Him Best, Nashville (TN), Cumberland House Publishing. ISBN 978-1-58182-152-9
  • Cramer, R.B. (2000) Joe DiMaggio: The Hero's Life, New York, Simon & Schuster. ISBN 0-684-85391-4
  • Engelberg, M.; Schneider, M. (2003) DiMaggio: Setting the Record Straight, Minneapolis, Motorbooks International. ISBN 0-7603-1482-9
  • Gilliam, R. (1999) Joltin' Joe DiMaggio, New York, Carroll & Graf. ISBN 0-7867-0686-4
  • Jensen, L. (2000) Joltin' Joe Baseball Hero: The Amazing True Story of Joe DiMaggio, Troll Associates. ISBN 0-8167-6579-0
  • Johnson, D. (1995) DiMaggio: An Illustrated Life, Walker & Co. ISBN 0-8027-1311-4
  • Moore, R. (1977) Marilyn & Joe Di Maggio, Philadelphia (PA), Manor Books. ISBN non esistente.

Documentari[modifica | modifica wikitesto]

  • Where Have You Gone Joe DiMaggio? (TV, USA, 19 ottobre 1997) di Ross Greenburg (vincitore nel 1998 del premio International Monitor Awards nella categoria Documentari)
  • Joe DiMaggio: The Final Chapter (TV, USA, 2000) di Marino Moruso

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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