Joannis Avramidis

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Grosse Figur, 1958

Joannis Avramidis (in greco: Iωάννης Aβραμίδης; Batumi, 23 settembre 1922) è uno scultore sovietico naturalizzato austriaco, ma di madrelingua greca.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nato in Georgia, all'epoca parte dell'Unione Sovietica, da una famiglia di greci del Ponto, cominciò i suoi studi all'accademia d'arte di Batumi nel 1937. Due anni dopo, a seguito della persecuzione e della morte del padre, seguì la famiglia in Grecia.

Da qui, nel 1943 si trasferì a Vienna, dove studiò alla Akademie der bildende Kunst. A partire dagli anni cinquanta divenne un affermato scultore, grazie alle sue figure di corpi umani astratti. Nel 1962 rappresentò l'Austria alla Biennale di Venezia.

Nel 1965 cominciò anche ad insegnare: prima alla Akademie der bildende Kunst di Vienna (1965-1966), poi ad Amburgo (1966-1967), poi di nuovo a Vienna (1968-1992). Tra i suoi allievi si ricordano il tedesco Reinhard Puch e l'italiano Lois Anvidalfarei.

Premi e riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Karin von Maur, Gudrun Inboden (a cura di): Malerei und Plastik des 20. Jahrhunderts, Staatsgalerie Stuttgart, 1982
  • Allgemeines Künstlerlexikon - Bio-bibliographischer Index A-Z, K. G. Sauer, München, 1992, ISBN 978-3-598-24555-8

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: 32797263 LCCN: n88164148