Jisk'a Iru Muqu

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Coordinate: 16°12′40″S 69°45′50″W / 16.211111°S 69.763889°W-16.211111; -69.763889

Jisk'a Iru Muqu
Jiskairumoko
Rovine del sito
Rovine del sito
Civiltà precolombiana
Utilizzo città
Epoca periodo arcaico
Localizzazione
Stato Perù Perù
Provincia Puno
Altitudine 4115 m s.l.m.
Scavi
Data scoperta 1994
Date scavi 1995
Organizzazione Università della California
Archeologo Mark Aldenderfer

Jisk'a Iru Muqu, o Jiskairumoko, è un sito archeologico precolombiano situato a 54 Km da Puno, in Perù, a oltre 4100 metri di altezza. I primi abitanti si stanziarono nella regione nel periodo arcaico.

Il nome deriva dall'unione delle parole Aymara "jiska" (piccolo), "iru" (un tipo di erba), e "moko" (piccola collina).

Il Sito[modifica | modifica sorgente]

Il sito venne ufficialmente scoperto e studiato da Mark Aldenderfer nel 1994 mentre stava perlustrando il fiume Ilave. I primi scavi vennero effettuati nel 1995. Sotto la guida di Aldenderfer[1], una squadra di archeologi dell'Università della California condussero altri scavi tra il 1999 e il 2004.

Jiskairumoko possiede un ruolo importante nell'identificazione delle civiltà pre-Colombiane del Perù, grazie al ritrovamento di oggetti di prestigio al suo interno e allo stile architettonico delle rovine che suggeriscono si trattasse di un insediamento lungo una rotta commerciale.

Ritrovamenti[modifica | modifica sorgente]

Collana d'oro trovata a Jiskairumoko.

Nove collane d'oro sono state trovate nella tomba di un uomo adulto e di un bambino, vicine a una casa costruita nel periodo arcaico terminale.[2] Il carbone vegetale ritrovato nelle sepolture ha aiutato a stabilire la data di creazione delle collane d'oro, stabilendo che risalgono ad un periodo tra il 2155 e il 1936 a.C., gli oggetti artificiali d'oro più antichi nelle Americhe. La sepoltura degli oggetti con i morti implica che questi fossero persone di una certa importanza.

Sono stati inoltre rinvenuti sessantotto strumenti in ossidiana. Dopo uno studio in laboratorio presso l'Università del Missouri i risultati hanno rivelato che quasi tutti gli strumenti provengono probabilmente dalle vene di ossidiana del Chivay [3], nel centro-sud degli altopiani andini, tra Perù e Bolivia.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Aldenderfer and de la Vega (1996)
  2. ^ Aldenderfer et al. 2008
  3. ^ Chivay coord: 71,5355 ° S, 15,6423 ° W, 4972 m slm