Jimmy Hoffa

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
James R. Hoffa

Jimmy Hoffa, vero nome James Riddle Hoffa (Brazil, 14 febbraio 1913 – ... scomparso a Bloomfield il 30 luglio 1975), è stato un sindacalista statunitense.

Fu fondatore e leader della International Brotherhood of Teamsters e, dalla metà degli anni cinquanta alla metà degli anni sessanta, controverso protagonista delle lotte sindacali di quegli anni. La sua complicità con la mafia lo portò ad una condanna per corruzione per la quale fu arrestato e finì in carcere. Hoffa è anche noto a livello popolare per le misteriose circostanze della scomparsa. Suo figlio James P. Hoffa è l'attuale presidente del sindacato degli autotrasportatori.

I primi anni[modifica | modifica wikitesto]

Hoffa nacque a Brazil, nell'Indiana, ed era figlio di un povero minatore di carbone. L'ascendenza degli Hoffa non è del tutto conosciuta; gli antenati paterni di Jimmy Hoffa erano tedeschi, emigrati nella Pennsylvania verso l'inizio dell'Ottocento. Suo padre morì quando Hoffa era giovane, e per questo non poté frequentare la scuola. Hoffa si trasferì a Lake Orion nel Michigan per lavorare in un negozio all'ingrosso. Si fece presto notare come "street fighter" (lottatore di strada), impegnandosi contro gli altri gestori; questo fece di Hoffa un bersaglio, tanto che un suo stesso garzone gli sparò, senza causargli però serie conseguenze. Cominciò a riorganizzare la sezione locale della International Brotherhood of Teamsters (IBT), occupandosi, insieme ad altri membri della IBT, di una vasta area nei pressi di Detroit, Michigan.

Hoffa utilizzò le proprie conoscenze nella malavita per condizionare un'associazione di negozi di generi alimentari; questo lo portò a subire la sua prima condanna, per la quale pagò solamente una multa. Nonostante ciò Hoffa continuò a trattare con la malavita a Detroit, utilizzandola se necessario per i propri affari, usando una compagnia di malfattori da lui controllati (Friedman e Schwarz). Come leader sindacale fu sconvolto dal maltrattamento subito dai suoi lavoratori. Nel 1933, all'età di 20 anni, aiutò ad organizzare il primo sciopero degli "swampers", i lavoratori che commercializzavano fragole.

Le attività dell'unione[modifica | modifica wikitesto]

L'unione degli autotrasportatori cominciò ad ampliarsi ai camionisti e pompieri, inizialmente in tutti gli stati medio-occidentali e poi su tutto il territorio nazionale. Hoffa diventò presidente del sindacato nel 1957, quando il suo predecessore, Dave Beck, fu condannato su accuse di corruzione e imprigionato. Hoffa lavorò per espandere l'unione e nel 1964 riuscì a portare a termine il progetto di unire i sindacati degli autotrasportatori del nord degli Stati Uniti in un unico sindacato.

Hoffa si spinse poi a tentare di espanderlo ai lavoratori delle linee aeree e di altri mezzi di trasporto. Il presidente John F. Kennedy ed il suo successore Lyndon B. Johnson fecero entrambi pressione su Hoffa, così come Robert F. Kennedy, tentando di investigare le sue attività e disgregare il sindacato, che continuava a crescere. I Kennedy in particolare erano sicuri che Hoffa si fosse impossessato di molto denaro sindacale; l'AFL-CIO, un sindacato che aveva espulso gli autotrasportatori negli anni Cinquanta, aiutò i democratici nelle loro investigazioni.

Hoffa usò il potere del sindacato per razionalizzare l'industria, eliminando i datori di retribuzione più deboli. La deregolamentazione dell'industria dell'autotrasporto proposta da Edward Kennedy ed altri distrussero molto di quello che Hoffa aveva ottenuto per i suoi membri.

La condanna e la scomparsa[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1964 Hoffa fu condannato per corruzione a 15 anni di carcere. Il 23 dicembre 1971 fu rilasciato anticipatamente quando il Presidente Richard Nixon riconobbe che Hoffa non partecipava alle attività dell'unione da 10 anni. Hoffa tuttavia cominciò a fare progetti per riaffermare il suo potere tra gli autotrasportatori proprio nel periodo in cui scomparve, il 30 luglio 1975 dal parcheggio del Machus Red Fox, in un Distretto amministrativo di Bloomfield (Michigan).

Da tempo Hoffa aveva fatto conoscenza con due leader della mafia, Anthony "Tony Jack" Giacalone ed Anthony "Tony Pro" Provenzano. La data di morte di Hoffa continua a rimanere un mistero, dato che alcuni ritengono che morì nell'agosto del 1975 o all'inizio di luglio, sempre del medesimo anno; venne comunque dichiarato legalmente defunto il 30 luglio 1982.

Indagini[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2003 l'FBI ispezionò il cortile posteriore di una casa del Distretto amministrativo di Hampton (Michigan), frequentato da Frank Sheeran, mafioso ed amico di Hoffa. Nulla di significativo fu trovato. Sheeran disse comunque di aver usato la sua amicizia con Hoffa per farlo cadere in una trappola, ad una riunione a Bloomfield Hills, portandolo ad una casa di Detroit, dove gli sparò due volte prima di fuggire e lasciando il corpo di Hoffa dietro la casa. Va precisato che attualmente la morte di Jimmy Hoffa continua a rimanere un mistero.

Media[modifica | modifica wikitesto]

La storia di Jimmy Hoffa viene portata al cinema col film Hoffa - Santo o mafioso?, dove ad interpretare Hoffa è Jack Nicholson. Anche il film F.I.S.T, dove l'attore Sylvester Stallone interpreta il personaggio di Johnny Kovak, è chiaramente ispirato a lui. La rilevanza della figura di Hoffa negli Stati Uniti è testimoniata anche nel film Una settimana da Dio, in cui il protagonista, Bruce Nolan, al fine di raggiungere gli apici della carriera giornalistica inscena proprio il ritrovamento del cadavere di Hoffa.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: 109360429 LCCN: n50031280

biografie Portale Biografie: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di biografie