Jim Starlin

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Jim Starlin

Jim Starlin (Detroit, 19 ottobre 1949) è un fumettista statunitense, noto per il suo lavoro come sceneggiatore e disegnatore presso la Marvel Comics in storie di genere "cosmico" e space opera, per il suo rilancio di personaggi come Capitan Marvel e Adam Warlock, nonché per la creazione di Thanos e la co-creazione di Shang-Chi.

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Dopo aver scritto e disegnato storie per alcune pubblicazioni amatoriali, Starlin esordì nell'industria del fumetto nel 1972, lavorando con Roy Thomas e John Romita alla Marvel Comics. Introdotto dall'amico disegnatore Rich Buckler, Starlin faceva parte della generazione di artisti cresciuti come estimatori della Silver Age dei fumetti Marvel. Nel 2008 ebbe a dichiarare: «Tutto ciò che ho imparato sullo storytelling lo devo a Steve Ditko o Jack Kirby. Ditko realizzava i migliori layouts».

Il primo incarico di Starlin fu rifinitore di matite sulle pagine di The Amazing Spider-Man. Quindi disegnò tre numeri di Iron Man, in cui veniva presentato il personaggio di Thanos. Gli fu data l'opportunità di disegnare il numero 25 della serie "cosmica" Capitan Marvel. Starlin subentrò come autore delle trame dal numero successivo e iniziò a sviluppare un elaborato arco di storie incentrato sul malvagio Thanos, con ripercussioni su altre testate della casa editrice; ciò produsse una complessa cosmologia che rimase parte integrante della continuity dell'universo Marvel. Starlin lasciò Captain Marvel un episodio dopo aver concluso la saga di Thanos.

Parallelamente, a metà degli anni settanta, Starlink contribuì alla rivista antologica di fantascienza Star Reach, dove poté sviluppare le sue concezioni di divinità, morte e infinito, al di fuori delle restrizioni del Comics Code Authority, organo di autoregolamentazione degli editori mainstream. Starlin disegnò la storia The Secret of Skull River, inchiostrata dal frequente collaboratore Al Milgrom, per il quinto numero di Savage Tales.

Dopo Captain Marvel, cocreò il personaggio di Shang-Chi, Maestro di Kung Fu, lavorandoci però solo per pochi episodi. In seguito prese le redini della serie Warlock, dedicata a una creazione di Stan Lee e Jack Kirby, reimmaginata in quella decade da Roy Thomas e Gil Kane come una figura messianica su una Terra alternativa. Rappresentando il personaggio come filosoficamente ed esistenzialmente tormentato, Starlin scrisse e disegnò una complessa space opera con implicazioni teologiche e psicologiche. Warlock veniva fatto confrontare con la militarizzata Chiesa Universale della Verità, in seguito rivelata come creata e guidata dal Magus, alter ego malvagio dell'eroe; Starlin coinvolse Thanos anche nella parte finale di questa storia.

Quando la Marvel Comics decise di utilizzare il nome di Capitan Marvel per un nuovo personaggio, a Starlin venne concessa l'opportunità di produrre una storia autoconclusiva in cui uccidere il personaggio principale, La morte di Capitan Marvel, che divenne il primo graphic novel ufficialmente pubblicato dalla casa editrice, con successo commerciale e di critica.

La morte e il suicidio sono temi ricorrenti nell'opera di Starlin: personificazioni della Morte appaiono nel suo Capitan Marvel e in una storia di Ghost Rider; Warlock si uccide tramite il suo alter ego futuro.

Occasionalmente Starlin ha lavorato per il principale concorrente della Marvel, la DC Comics, disegnando fill-in per Legion of Super-Heroes e Batman alla fine degli anni Settanta.

Il successivo decennio vide la creazione di Metamorphosis Odyssey, storia che vede l'introduzione di Vanth Dreadstar, sul terzo numero di Epic Illustrated, inizialmente dipinta in tonalità di grigio; la storia conteneva molti marchi distintivi dell'autore, tra cui un respiro cosmico, la morte, il sacrificio, la politica e la religione. La storia venne sviluppata in altre sedi, tra cui la serie Dreadstar, pubblicata prima da Epic Comics e successivamente da First Comics.

Alla fine degli anni ottanta, aumentò la mole di lavoro per la DC Comics, soprattutto sul personaggio di Batman, tra cui la nota saga Una morte in famiglia con la morte del secondo Robin. Nella stessa casa creò Hardcore Station.

Di ritorno presso la Marvel, Starlin sceneggiò un revival di Silver Surfer, coinvolgendo ancora Thanos, in una storyline sfociata nel crossover Il guanto dell'infinito; in questa saga, Starlin riportò in vita Adam Warlock, da lui stesso ucciso nel finale del proprio ciclo, nel 1977. La saga ebbe abbastanza successo ed ebbe due seguiti, La Guerra dell'Infinito e La Crociata dell'Infinito.

Nel 2003, Starlin scrisse e disegnò la miniserie Marvel: The End, sull'ipotetica fine dell'universo Marvel. Gli venne affidata una serie di Thanos, interrotta dopo pochi numeri per «inconciliabili divergenze creative». Nella storia, Starlin aveva alluso a un parallelismo tra la filosofia del divoratore di mondi Galactus e la politica estera degli Stati Uniti d'America. A questo proposito, nel 2006 dichiarò: «A questo punto non mi ci vedo a lavorare con la Marvel su qualsiasi progetto».

Starlin iniziò a lavorare per compagnie indipendenti, creando Cosmic Guard (in seguito, reintitolata Kid Cosmos), pubblicata da Devil's Due e Dynamite Entertainment.

Starlin ritornò alla DC Comics e scrisse la miniserie Mystery in Space con Captain Comet e una sua precedente creazione, the Weird. Rivisitò Hardcore Station e lavorò su altre miniserie come Death of the New Gods, La guerra Rann-Thanagar e Strange Adventures.

Altri lavori[modifica | modifica wikitesto]

Starlin ha co-scritto quattro romanzi con sua moglie Daina Graziunas, sposata nell'ottobre del 1980: Among Madmen (1990), Lady El (1992), Thinning the Predators (1996) e Prey (1989, serializzata tra gli albi 42 e 54 del fumetto di Dreadstar).

Nel novembre 2010, la IDW pubblicò The Art of Jim Starlin, una retrospettiva di 312 pagine, scritta dallo stesso Starlin e curata da Joe Pruett.

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