Jeux d'eau

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Jeux d'eau
Compositore Maurice Ravel
Tonalità Mi maggiore
Numero d'opera Op. 30
Epoca di composizione 1901
Prima esecuzione Ricardo Viñes, 1902
Dedica Gabriel Fauré
Durata media 5 minuti
Organico

Jeux d'eau è un'opera pianistica a carattere descrittivo che si propone di rappresentare scene di "giochi d'acqua" (da cui il titolo).

Il pezzo, dalle atmosfere suggestive, è di breve durata e, dal punto di vista pianistico, di discreta difficoltà. In esso ritroviamo alcuni tratti stilistici tipici della scrittura raveliana, come ad esempio il frequente uso di accordi paralleli di settima, o l'uso dell'accordo di settima maggiore, svincolato da ogni legame armonico-funzionale.

Per rendere infatti efficacemente la suggestione sonora dell'acqua, il brano è imperniato su accordi "sciolti", arpeggi incessanti, cadenze, spesso realizzati nel registro acuto del pianoforte.

La tonalità costantemente fluttuante e le progressioni armoniche spesso ondivaghe contribuiscono a rappresentare l'immagine evocativa, che quindi viene espressa non più solo dal punto di vista melodico, ma anche armonico e timbrico: i blocchi accordali, contrapposti alle fugaci figurazioni in arpeggio, evocano ora la staticità dell'acqua ferma, ora gli zampilli e le varie coreografie dell'acqua in movimento.

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