Jeppe Aakjær
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Jeppe Jensen Aakjær (Aakjaer, 10 settembre 1866 – Jenle, 22 aprile 1930) è stato un giornalista e scrittore danese.
Contadino dello Jütland, si identificò nelle idee di Georg Brandes, le quali permeano il romanzo del 1904 Vredens Børn. Et tyendes saga («Il figlio dell'ira. Storia di un servo»). Fece parte di quel movimento naturalismo paesano che agli inizi del '900, con l'ascesa al potere della socialdemocrazia, lottò per i diritti del proletariato agricolo. È considerato una delle figure più importanti della letteratura danese del '900, specie come lirico d'intonazione e di cadenze popolari, come poeta-contadino di rude e schietta vitalità e di primitiva freschezza (Rugens Sange «I canti della segala»; Vejr og vind of folkesind «Aria, vento e umor popolare»). A lui si devono tre biografie sul poeta romantico olandese Blicher: Steen St. Blichers livstragedie («La tragedia della vita di Steen St. Blicher»).
[modifica] Opere
- «Anni di fanciullezza» (Drengeaar)
- «Adolescenza» (Knøseaar)
- «Prima del giorno» (Før det dages)
- «Il figlio del contadino» (Bondens Søn)
- «Forze in fermento» (Hvor der er gærende Kræfter)
- «I figli dell'ira» (1904) (Vredens Børn)
- «Campo libero» (1905) (Fri Felt)
- «I canti della segala» (1906) (Rugens Sange)
- «Sotto la stella vespertina» (1906) (Under Aftenstjernen)
- «Aria, vento e umor popolare» (1916) (Vejr og vind of folkesind)
- «La tragedia della vita di Steen St. Blicher» (1918) (Steen St. Blichers livstragedie)
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