Jenny von Westphalen

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jenny von Westphalen

Johanna Bertha Julie "Jenny", Freiin von Westphalen (Salzwedel, 12 febbraio 1814Londra, 2 dicembre 1881) è stata una nobildonna tedesca, moglie di Karl Marx.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Il padre, Johann Ludwig von Westphalen, primo barone (Freiherr) Westphalen (1770-1842), vedovo con figli a carico, insegnò alla Humboldt-Universität zu Berlin di Berlino. Johann Ludwing sposò Caroline Heubel (c.1775-1856) ed ebbe da lei due figli: Jenny e Edgar (1819-30 settembre 1890). Suo nonno paterno, Christian Heinrich von Westphalen (1723-1792) sposò Jenny Wishart di Pittarow (1742-1811), della nobiltà scozzese, che ebbe una relazione con il Signore di Argyll.

Jenny e Karl si sposarono il 19 giugno 1843 nella chiesa di San Paolo presso Bad Kreuznach. Il padre di Karl, Heinrich Marx (1777-1838), convertitosi dal giudaismo al protestantesimo nel 1817, ebbe oltre al filosofo del comunismo un altro figlio (Hermann) e cinque ragazze (Sophie, Henriette, Louise, Emilie e Caroline). Dopo il matrimonio, i Marx si trasferirono dallo stesso anno (1843) in rue Vaneau a Parigi, dove conobbero il poeta tedesco Heinrich Heine, che viveva in rue Matignon.

La coppia ebbe sette figli:

Le due figlie maggiori

Jenny von Westphalen morì nel 1881: la scomparsa fu per Marx un colpo durissimo, da cui non si sarebbe più ripreso fino alla sua dipartita, avvenuta nel 1883, poco dopo quella della figlia maggiore Jenny.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: 87905388