Jehu

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Ritratto di Jehu

Jehu, o Ieu, in ebraico יְהוּא (Samaria, ... – Samaria, 815 a.C.), è stato un re d'Israele e di Giuda.

Era figlio di Giosafat e da lui prende il nome la dinastia regale che regnò su Israele fino al 746 a.C., sostituendo quella di Omri.

L'archeologo statunitense William F. Albright fa risalire il suo regno in un periodo che va dall'842 a.C. all'815 a.C., mentre l'archeologo Edwin R. Thiele propone le date 841 - 814 a.C. La principale fonte documentale che testimonia la sua esistenza è una citazione del II Libro dei Re[1].

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Il regno del suo predecessore, Jehoram, fu segnato dall'evento della battaglia di Ramoth di Galaad combattuta contro l'armata degli Aramei, dove il re d'Israele venne ferito e costretto a rifugiarsi nella valle di Jezreel, dove Acazia, Re di Giuda, venne in visita a Jehoram. Mentre i comandanti dell'esercito erano riuniti in assemblea alla quale non partecipava il sovrano, il profeta Eliseo inviò uno dei suoi discepoli per parlare con Jehu. Dopo che i due si furono appartati dall'assemblea, il discepolo rivelò per conto del profeta l'elezione di Jehu a nuovo sovrano d'Israele e sparì.[2] Quando gli altri comandanti chiesero a Jehu cosa fosse accaduto, alla rivelazione di quanto riferito per conto di Eliseo, acclamarono all'unisono Jehu nuovo sovrano d'Israele.[3]

Fu così che Jehu, investito del titolo di re, ordì una rivolta contro Jehoram, e con un gruppo scelto dei suoi uomini, cavalcò a spron battuto verso il rifugio del re ferito e lo uccise trafiggendolo al cuore con una freccia.[4] Mentre fuggiva sul suo carro anche Azachia re di Giuda fu ferito a morte, e così la madre di Jehoram, Gezabele, gettata da una finestra dai suoi stessi servi, su incitazione dello stesso Jehu, giunto a Jezreel ed il suo cadavere lasciato divorare dai cani.[5]

Immagine del bassorilievo presente nell'Obelisco nero, dove è raffigurato Jehu (o forse il suo ambasciatore) che si prostra in terra in segno di sottomissione al re assiro Salmanassar III.

Diventato padrone del regno di Israele, Jehu proseguì la sua campagna di distruzione della dinastia di Omri, ordinando ai suoi uomini di stanza nella capitale Samaria, di inviare al suo cospetto le teste di tutti gli esponenti della precedente dinastia reale. Secondo la testimonianza biblica, furono poste in due colonne ai cancelli della città ben settantadue teste.[6]

Le interpretazioni moderne di questi fatti tendono a leggere nella rivolta sanguinaria di Jehu ben altro che le gesta di un uomo assetato di potere, bensì le esigenze di rovesciare una dinastia il cui potere territoriale era diventato troppo oppressivo persino per la propria cittadinanza che, con la pesante sconfitta inflitta ad Israele dagli Aramei, approfittò di quest'ultima per ribellarsi e creare una nuova dinastia.[senza fonte]

Oltre a quanto riferisce la fonte biblica ben poco si sa dell'operato di questo sovrano d'Israele. Tuttavia lo sdegno con cui ne parla l'autore del Libro dei Re riguardo alla sua tolleranza nei confronti del culto del vitello d'oro nelle città di Bethel e di Dan testimoniano del fatto che Jehu non fu in grado di attuare una ricostituzione del senso religioso del suo regno che per così tanto tempo era stato il fulcro della potenza della sua nazione, anche se tentò di operare una seppur insufficiente riforma religiosa attuando una feroce persecuzione nei confronti degli adoratori del dio Baal.

La verità storica[modifica | modifica sorgente]

Dalle ricostruzioni dell'archeologo israeliano Nadav Na'aman, dell'Università di Tel Aviv, le testimonianze rivelate dagli scavi archeologici del sito di Jezreel mostrerebbero che la città venne assediata nello stesso periodo citato dalla Bibbia dal re arameo Hazael di Damasco, e che l'assedio ebbe successo. Questa testimonianza deve essere aggiunta a quanto detto nella Stele di Dan, un reperto archeologico trovato nel 1993 nel sito di Laish, secondo il quale sia il re degli Israeliti Jehoram che quello dei Giudei Azachia, vennero uccisi dal sovrano arameo di cui si citano le gesta nelle iscrizioni del reperto, e che, probabilmente si tratta proprio di Hazael. Sarebbe stato quest'ultimo quindi, e non Jehu, ad uccidere i due sovrani.[senza fonte]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ 9-10
  2. ^ 2 Re 9, 5-6
  3. ^ 2 Re 9, 11-14
  4. ^ 2 Re 9, 24
  5. ^ 2 Re 9,35
  6. ^ 2 Re, 10, 6-7

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Predecessore Re di Israele Successore
Joram 842-815 a.C. Jehoahaz