Jefim Golyscheff

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Jefim (Jef) Golyscheff (Cherson, 20 settembre 1897Parigi, 25 settembre 1970) è stato un pittore, compositore e musicista ucraino.

Tra i principali pittori dada: fu uno dei firmatari del Manifesto di Berlino ed insegnò alla Bauhaus su invito di Walter Gropius; perseguitato dai nazisti dovette fuggire all'estero. Fu anche musicista e compositore: i suoi lavori dodecafonici furono molto apprezzati da Schönberg.

  • 1897 Jef Golyscheff nasce il 20 settembre a Cherson (Kherson) in Ucraina, allora provincia dell'impero russo.
  • 1902 Ad Odessa comincia a studiare violino con un solista dell'Orchestra Sinfonica di Odessa.
  • 1905 Sempre ad Odessa comincia a studiare pittura nella Scuola di Belle Arti, con Sokoloff e Pferfekon.
  • 1909 Lascia l'Ucraina per Berlino (suo padre è amico di Vasilij Kandinskij) dove prosegue i suoi studi di teoria musicale e di composizione; studia violino con Leopold Auer e frequenta le lezioni di composizione e di teoria musicale di Ferruccio Busoni che incoraggia le sue ricerche.
  • 1913 Ritorna da un giro del mondo, cominciato nel 1912 sulla nave di linea Cleveland, nel corso del quale afferma di aver assistito alla cerimonia dell'incoronazione a Nuova Delhi, alla guerra di Tripoli ed alla rivolta cinese a Canton.
  • 1914 Compone un trio ed un quartetto a corde di concezione dodecafonica seriale apprezzato da Arnold Schönberg.
  • 1918 Applicando alla pittura le stesse tecniche che ha esplorato in musica, realizza dei quadri geometrici astratti. Paradossalmente, Jefim Golyscheff non sente nessuna affinità con i dadaisti, tuttavia si unisce al "Novemberguppe" di Berlino. A Berlino il "Novemberguppe" di cui fanno parte, oltre a Jef Golyscheff, i pittori espressionisti tedeschi Karl Schmidt-Rottluff ed Emil Nolde pubblica un manifesto che chiede la chiusura delle accademie e la totale libertà di disegno nelle arti plastiche.
  • 1918 Nello stesso anno Jef Golyscheff dipinge l'acquarello "L P'erioum".
  • 1919 28 aprile - Prima esposizione Dada a Berlino. Jef Golyscheff presenta un'opera plastica con giocattoli infantili e un collage denso composto da ritagli di giornali. Raul Hausmann ricorda: "Portò delle cose che non si erano mai viste prima: scatole di conserva, flaconcini, pezzi di spago, peluches, ciocche di capelli; un incredibile spettacolo ottico; prima di questa non c'era mai stata una tale rappresentazione".
  • 1919 30 aprile - Accetta di partecipare alla serata Dada del 30 aprile , su invito di Raoul Hausmann e di Richard Huelsenbeck; fa eseguire la sua "Antisymphonie" da una ragazza vestita di bianco che suona delle raganelle e batte su coperchi di pentole, mentre lui stesso suona il piano: "Vi suoniamo "Antisymphonie" in tre parti: a) l'ingiunzione provocante, b) la cavità boccale caotica, c) il super Fa pieghevole"; nella stessa serata, Jefim Golyscheff presenta un'opera plastica fatta di giocattoli, da svariati detriti e da un collage composto da ritagli di giornale.
  • 1919 Jef Golyscheff si unisce al movimento Dada e partecipa alle manifestazioni.
  • 1920 Espone a Berlino una cinquantina di acquarelli che, in seguito, saranno sequestrati dai nazisti, mostrati all'esposizione dell'"arte degenerata" e poi distrutti.
  • 1922 Benché abbia firmato il manifesto « Cosa vuole Dada e cosa vuole in Germania? », si allontana dal movimento fin dal 1922. Jef Golyscheff lascia il movimento Dada e si avvicina a Walter Gropius fondatore del Bauhaus. Continua a dipingere e compone musica per il cinema.
  • 1933 Alla vigilia di un'ampia retrospettiva delle sue opere realizzate dopo il 1918 circa duecento quadri di Jef Golyscheff sono sequestrati e poi distrutti dai nazisti. Solo due quadri su duecento, tra cui "L P'erioum" del 1918, sfuggono alla distruzione. L'artista lascia immediatamente la Germania e si stabilisce a Barcellona.
  • 1938 Jef Golyscheff deve fuggire da Barcellona bombardata dell'esercito di Franco, lasciando tutti i quadri realizzati in Spagna. Si rifugia in Francia dove viene internato nei campi di Argelès e di Gurs.
  • 1957 Si stabilisce a San Paolo del Brasile. Realizza dei quadri che Raoul Hausmann definirà "alchemici"
  • 1966 Jef Golyscheff ritorna in Europa
  • 1970 maggio - Espone alla galleria Schwarz di Milano.
  • 1970 Jef Golyscheff muore il 25 settembre a Parigi.
  • 1975 Dal 22 maggio al 22 giugno retrospettiva al Museo d'Arte Moderna dell'Università di San Paolo del Brasile.
  • Una sua opera è presente presso l'Israel Museum di Gerusalemme.