Jefferson Starship

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Jefferson Starship
I Jefferson Starship nel 1976
I Jefferson Starship nel 1976
Paese d'origine Stati Uniti Stati Uniti
Genere Rock and roll
Hard rock
Pop rock
Album-oriented rock
West Coast rap
Periodo di attività 19701973 (come Paul Kantner & Jefferson Starship)
19741984
19851992 (come Starship)
1992in attività (come Jefferson Starship)
Album pubblicati 18
Studio 13 (Jefferson Starship); 3 (Starship)
Live 0
Raccolte 1 (Jefferson Starship); 1 (Starship)

I Jefferson Starship sono un gruppo rock californiano nato dallo scioglimento dei Jefferson Airplane.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Formazione e ideazione del progetto (1970 - 1973)[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Blows Against the Empire.

I Jefferson Starship sono una formazione nata per filiazione dai Jefferson Airplane, in occasione della pubblicazione dell'album Blows Against the Empire, uscito a nome Paul Kantner & Jefferson Starship nel 1970, registrato con il contributo di diversi musicisti della scena di San Francisco. Per tre anni, fino al 1973, diversi progetti personali verranno portati avanti parallelamente agli Airplane, accompagnando la parabola discendente di questi ultimi, che vedrà comunque la pubblicazione di due album in studio (Bark nel 1971 e Long John Silver nel 1972) ed uno live, Thirty Seconds over Winterland, nel 1973.

Dopo la defezione del batterista Spencer Dryden e del cantante Marty Balin (uno dei fondatori degli Airplane) per dissidi personali ed artistici, e con il chitarrista Jorma Kaukonen e il bassista Jack Casady sempre più rivolti al country blues del loro nuovo gruppo Hot Tuna, i due membri originari rimasti nel gruppo cioè il cantante-chitarrista ritmico Paul Kantner e la sua compagna e cantante Grace Slick pubblicano in coppia Sunfighter, nel 1971, e Baron Von Tollbooth & the Chrome Nun nel 1973, accreditato anche a David Freiberg, ex bassista e cantante dei Quicksilver Messenger Service. Entrambi gli album vedono, come consuetudine nella scena musicale di San Francisco degli anni sessanta, diversi ospiti, tra cui David Crosby, Graham Nash, Jerry Garcia, il violinista Papa John Creach, entrato nel gruppo al tempo degli ultimi dischi degli Airplane, ma in particolare tra i collaboratori del secondo si verrà a formare il nucleo vero e proprio dei Jefferson Starship, con John Barbata alla batteria, Craig Chaquico alla chitarra e Pete Sears al basso.

Jefferson Starship (1974 - 1984)[modifica | modifica sorgente]

Grace Slick e Paul Kantner alla metà degli anni settanta

Nel 1974, dopo il definitivo scioglimento degli Airplane, esce il secondo album a nome Jefferson Starship, Dragon Fly, a cui non collaborano più Kaukonen e Casady, ormai definitivamente impegnati negli Hot Tuna; l'album ottiene un buon riscontro commerciale, e registra anche la collaborazione di Marty Balin, che entrerà però ufficialmente a fare parte del gruppo solo a partire dall'album successivo, Red Octopus (1975), firmando tra l'altro un singolo, Miracles, che riscuoterà un enorme successo di vendite. Il periodo di favore commerciale prosegue negli anni successivi con la pubblicazione di Spitfire (1976) e di Earth (1978).

Marty Balin esce definitivamente dal gruppo, Grace Slick si ritira, il suo sodalizio con Paul Kantner, anche sentimentale, s'interrompe e la cantante all'inizio degli anni ottanta incide dischi da solista come Dreams (1980), Welcome to the Wrecking Ball! (1981) e Software del 1984. La sua carriera come solista s'interromperà nel 1981 quando rientrerà nel gruppo che nel frattempo aveva inciso, con il solo Kantner membro storico del gruppo originario, Freedom at Point Zero (1979). Dopo il ritorno della cantante incisero ancora due dischi, Winds of Change (1982) e Nuclear Furniture (1984).

Starship (1985 - 1989)[modifica | modifica sorgente]

Quando anche Kantner uscirà dal gruppo la sola Grace Slick rimarrà in rappresentanza dei Jefferson, i quali cambieranno di nuovo nome assumendo quello di Starship. Il nuovo gruppo incise due album all'insegna del hard rock e del pop come Knee Deep in the Hoopla (1985) e No Protection (1987). Il brano di loro esecuzione Nothing's Gonna Stop Us Now venne incluso nella colonna sonora del film Mannequin. Dopo l'abbandono di Grace Slick, ultimo residuo di quello che era stato uno dei gruppi più longevi del panorama rock, gli Starship incidono un ultimo album, Love Among the Cannibals (1989), prima di sciogliersi definitivamente.

Anni recenti (1990 - oggi)[modifica | modifica sorgente]

Negli anni novanta i Jefferson Starship sono tornati con due nuovi album, Deep Space/ Virgin Sky del 1995 e The Windows of Heaven del 1999. Nel frattempo, con Diana Mangano al posto di Grace Slick, hanno continuato l'attività live, festeggiando nel 2005 con il tour "The Jefferson Family Galactic Reunion" i 40 anni dalla fondazione dei Jefferson Airplane: ospiti d'eccezione furono David Freiberg (co-fondatore dei Quicksilver Messenger Service), Tom Constanten (tastierista originale dei Grateful Dead) e Country Joe McDonald. Nel 2008 il tour estivo della band tocca l'Italia: la formazione si presenta senza bassista, con David Freiberg impegnato solo al canto e alla chitarra acustica, Paul Kantner voce e chitarra ritmica 6/12 corde, Cathy Richardson al canto e tre sessionmen alla chitarra solista, tastiere e batteria.

Componenti del gruppo[modifica | modifica sorgente]

Formazione attuale

Ex componenti e collaboratori

Discografia[modifica | modifica sorgente]

Studio[modifica | modifica sorgente]

Paul Kantner & Jefferson Starship

Grace Slick, Paul Kantner & Jefferson Starship

Jefferson Starship

Starship

Jefferson Starship

Raccolte[modifica | modifica sorgente]

Jefferson Starship

Starship

  • 2004 - Platinum & Gold

Live[modifica | modifica sorgente]

Jefferson Starship

Altri album studio[modifica | modifica sorgente]

Paul Kantner, Grace Slick

Paul Kantner, Grace Slick & David Freiberg

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Dal 2008 in poi Balin compare solo ad alcuni concerti
  2. ^ Dal 2008 in poi Mangano compare solo ad alcuni concerti

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]