Jeep Cherokee

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Jeep Cherokee
Jeep-Cherokee-XJ.jpg
Jeep Cherokee seconda serie (XJ)
Descrizione generale
Costruttore Stati Uniti  Jeep (azienda)
Tipo principale SUV
Produzione dal 1974
Euro NCAP 4 stelle
Altre caratteristiche
Dimensioni e massa
Lunghezza 4.465 mm
Larghezza 1.750 mm
Altezza 1.657 mm
Passo 2.761 mm
Massa 1.648 kg
Altro
Stessa famiglia Jeep Grand Cherokee
Dodge Nitro
Jeep Wagoneer
Note dati della prima serie
Jeep Liberty.JPG
Cherokee terza serie (KJ)

Il Jeep Cherokee è un fuoristrada medio grande prodotto dalla casa automobilistica statunitense Jeep dal 1974 in varie generazioni. Dal 2002 fino al 2012 è stato venduto nel nord America con la denominazione Jeep Liberty. Nel 2013, con la quinta generazione, è stato reintrodotto lo storico nome Cherokee[1].

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Prima Serie (SJ)[modifica | modifica wikitesto]

La prima serie della Cherokee, costruita sul pianale "Jeep SJ" era simile alla Jeep Wagoneer. Rimase in produzione dal 1974 al 1983, negli allestimenti "Chief" e "Laredo".

Sullo stesso pianale era costruita la Jeep Wagoneer, dotata di allestimenti più lussuosi.


Seconda Serie (XJ)[modifica | modifica wikitesto]

La seconda serie della Cherokee era costruita sulla piattaforma "Jeep SJ". Si differenziava molto dalla serie precedente, avendo le dimensioni più ridotte e prendendo la scocca portante come le autovetture, ma rinforzata con due longheroni saldati direttamente alla scocca portante. Questa caratteristica ne fa una delle fuoristrada più leggere e agili della sua epoca, ma ne limita la possibilità di ottenere facilmente più varianti di passo e corpo vettura, come tipicamente avveniva per altre fuoristrada sue coeve. Di fatto fu allestita una versione pick-up ed una tre porte, oltre alla 5 porte (che ottenne il maggior consenso di vendite in Europa). È stata prodotta dal 1984 al 1996.

Dal 1984 fino al 1990 il nome "Limited" indica il modello più accessoriato (di lusso) della Cherokee

Seconda serie restyling[modifica | modifica wikitesto]

Prodotta dal 1996 al 2001, era una sorta di restyling della seconda serie. Il restyling riguardava alcuni dettagli estetici come un nuovo disegno delle luci posteriori e dei ritocchi per aggiornare la linea degli interni. Con questo modello la Cherokee inizia ad adottare (in Europa) motori turbodiesel della italiana VM Motori.

Terza Serie (KJ)[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2002 arriva la serie KJ (quest'ultima nel nord America perse la denominazione Cherokee per adottare il nuovo nome Liberty per distinguerla dalla precedente serie). La differenza maggiore rispetto alle prime serie è stata il passaggio dal ponte anteriore a nuove sospensioni a ruote indipendenti (più comode ma più delicate nel fuoristrada vero) e un nuovo schema con molle elicoidali al ponte posteriore (al posto delle precedenti balestre divenute troppo rigide per una vettura moderna): il nuovo schema meccanico ha permesso di ottenere un comportamento stradale migliore rispetto alla progenitrice.

La Jeep Cherokee terza serie inoltre si è aggiudicata 4 stelle nei crash test EuroNCAP per la sicurezza automobilistica nel 2003.

Nel 2005 ha subito restyling e nel 2006 la casa ha introdotto il controllo elettronico della stabilità (ESP).

Quarta Serie (KK)[modifica | modifica wikitesto]

La quarta generazione viene identificata dal codice progettuale KK è viene introdotta sul mercato italiano il 16 maggio 2008; viene realizzata su una piattaforma comune anche alla Dodge Nitro ed entrambe sono state prodotte nello stabilimento di Toledo, Ohio. La generazione KK montava il classico 3.7 V6 Powertech benzina affiancato dal motore 2.8 turbodiesel quattro cilindri prodotto dalla VM potenziato a 177 (lo stesso motore equipaggiava anche la Jeep Wrangler). La vettura non perse le caratteristiche da offroad ma ha migliorato gli angoli caratteristici e ha introdotto la nuova trazione integrale Select Trac 2 con il differenziale centrale in grado di gestire la potenza in caso di necessità. Ha le marce ridotte e il blocco del differenziale centrale manuale (indispensabili per dei percorsi fuoristradistici di media difficoltà) e la nuova trazione viene certificata dalla stessa Jeep come Trail Rated ovvero idonea a percorsi in fuoristrada.

Quinta Serie (KL)[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Jeep Cherokee (2013).
La quinta generazione: La Jeep Cherokee KL.

La quinta serie della Cherokee, basata sul pianale Compact US-wide (derivato da quello dell'Alfa Romeo Giulietta) è stata presentata al Salone di New York 2013 con una linea completamente rivoluzionata, caratterizzata dal frontale con i gruppi ottici disposti su tre piani differenti ed una linea più dinamica ed elegante rispetto alla versione precedente. Disponibile inizialmente per il mercato americano con due propulsori a benzina, il 2.4 Tigershark Multiair da 184cv e il 3.2 V6 Pentastar da 271 CV, e due versioni (la Limited più stradale e la Trailhawk, con una impostazione più fuoristradistica) può contare su tre tipi di trazione 4x4 e su nuovi dispositivi, dal sistema anticollisione (che arriva a frenare automaticamente la vettura), al dispositivo di segnalazione di cambio corsia involontario, al sistema di parcheggio assistito. La vettura è stata dichiarata l'auto più sicura del 2013 per la categoria: "Fuoristrada compatte".[2]

Motorizzazioni[modifica | modifica wikitesto]

I motori a benzina durante gli anni di produzione sono stati molti e diversi, dai primi 4200 6 cilindri in linea dei primi anni ottanta per passare al 4000 e al 2500 4 cilindri con quelche raro 2800 v6, un motore di derivazione GM installato per lo più sulle primissime serie dell'XJ. L'ultima evoluzione è il 3700 V6 power tech della famiglia utilizzata anche nei Grand Cherokee.

Per quanto riguarda i diesel, inizialmente venivano forniti propulsori da 2.100 cm³ di origine Renault; la casa francese era anche l'importatore della Jeep per l'Europa. Con l'avvento della distribuzione diretta di Jeep si iniziarono a montare i diesel dalla VM Motori; prima un 2500 ad iniezione indiretta poi, con la nuova serie KJ, un 2500 common rail in seguito maggiorato a 2800 cm³. Nel 2005 questo motore è stato aggiornato con l'introduzione della turbina a geometria variabile, con un incremento di potenza da 160 a 177 cavalli. A fine 2010 la potenza è stata ulteriormente incrementata a 147 kw (200 cv) con una coppia che raggiunge i 500 Nm a 1800 giri. Il sistema di iniezione è sempre di tipo common rail con iniettori piezoelettrici e una pressione massima di 1800 bar. Le modifiche principali hanno riguardato il sistema EGR (Exhaust Gas Recirculation) per l'abbattimento delle emissioni nocive e il collettore di aspirazione che è stato dotato di condotti regolati da valvole a farfalla per il miglioramento del processo di combustione e quindi dei consumi di carburante. Una particolarità è che per il Cherokee i motori V8, molto in voga per altri mezzi USA, sono stati usati solo per la prima serie SJ.

Modello Disponibilità Motore Cilindrata
(cm³)
Potenza Coppia Massima
(Nm)
Emissioni CO2
(g/Km)
0–100 km/h
(secondi)
Velocità max
(Km/h)
Consumo medio
(Km/l)
Renault dal 1986 Diesel 2099 null (null) null null null null null
VM M50 dal 1986 Diesel 2449 85 Kw (115 Cv) null null 12.6 165 10.0
2.8 CRD dal 2010 Diesel 2776 147 Kw (200 Cv) 410 208 11.3 193 12.7
2.8 CRD auto dal 2010 Diesel 2776 147 Kw (200 Cv) 450 206 9.9 190 12.7

Trasmissione[modifica | modifica wikitesto]

Le trazioni usate sono state Command trac e Select trac con quest'ultima che dispone di differenziale centrale per poter permettere l'utilizzo delle quattro ruote motrici anche su strada. Negli Stati Uniti vengono venduti anche senza trazione integrale. Mancano le raffinate trazioni dei modelli d'alta gamma Jeep cioè la quadra trac e l'efficace quadra drive con i differenziali vari lock un sistema complesso a controllo elettronico ma con funzionamento meccanico, vero plus riservato a Grand Cherokee e al Commander.

Galleria[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Jeep Cherokee: la nuova generazione pronta al debutto
  2. ^ omniauto.it: le auto più sicure del 2013. URL consultato il 9 gennaio 2014.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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