Jeanne Guyon

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Jeanne Guyon

Jeanne-Marie Bouvier de La Mothe-Guyon, conosciuta semplicemente come Madame Guyon (Montargis, 13 aprile 1648Blois, 9 giugno 1717), è stata una mistica francese.

Madame Jeanne Guyon, ricca vedova dell'alta società, molto inquieta spiritualmente, tutta dedita a opere di bene, fu indirizzata al quietismo dal barnabita p. La Combe, che aveva conosciuto Miguel Molinos (o almeno le sue idee) a Roma.

Nel 1685 uscì il libro Moyen court et très facile de faire oraison, di chiara tendenza quietista: nello stato di perfezione è abolito ogni atto distinto dalla carità e vi si raggiunge una totale indifferenza, anche nei confronti della salvezza.

Le idee di Madame Guyon, anche in seguito al recente processo romano contro Molinos, destarono i primi allarmi e sospetti; ma la brillante vedova trovò allora il suo più valido aiuto in Fénelon, conosciuto a Saint-Cyr (Parigi), casa fondata da Madame de Maintenon per l'educazione delle ragazze nobili e nella quale la Guyon si era ritirata.

Dopo le prime accuse, gli scritti della Guyon furono affidati all'esame di una commissione composta da Bossuet, Noailles, Trouson e Fénelon. I colloqui di Issy, tra il luglio del 1694 e il marzo del 1695, portarono, grazie all'intervento del Fénelon, che nel frattempo era diventato arcivescovo di Cambrai, alla redazione di un protocollo in 34 articoli sulla vita interiore, che cercava di conciliare le tendenze antimistiche di Bossuet con quelle della Guyon e dello stesso Fénelon.

I 34 articoli furono sottoposti a Madame Guyon, che accettò di firmarli e di conformarvisi. Ma un disguido nella comunicazione a Bossuet, portò all’arresto della mistica, che fu rinchiusa nella Bastiglia a Parigi e vi rimase 5 anni. Liberata il 21 marzo 1703, finirà i suoi giorni a Blois, ove morirà il 9 giugno 1717.

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