Jean Ousset

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Jean Ousset (Porto, 28 luglio 191420 aprile 1994) è stato uno scrittore e ideologo francese.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Negli anni trenta fu un attivista del movimento Action française e segretario personale del suo leader, Charles Maurras. Sotto il governo di Vichy durante la Seconda guerra mondiale, Ousset fu messo a capo dell'ufficio di ricerca della Jeune légion, una struttura dipendente dalla Légion française des combattants, l'associazione dei veterani fondata nel 1940 e guidata da Xavier Vallat. Tuttavia, Jean Ousset si oppose sempre all'ideologia nazista, in ragione del suo neopaganesimo.

Dopo la Liberazione, Jean Ousset divenne il leader di Cité catholique, un'associazione cattolica controrivoluzionaria, che raccoglieva l'eredità dell'Action française. Fra i maggiori sostenitori dell'associazione vi era l'arcivescovo Marcel Lefebvre, che successivamente fondò la Fraternità Sacerdotale San Pio X. Come la Cagoule aveva già fatto prima della guerra, la Cité catholique aveva lo scopo di infiltrare le élite militari della Quarta Repubblica francese per indirizzarle verso uno stato nazional-cattolico, secondo il modello della Spagna franchista.[1]

Jean Ousset pubblicò nel 1959 Pour qu'Il règne con prefazione di Marcel Lefebvre, un titolo che successivamente sarà ripreso della sezione belga della Fraternità Sacerdotale San Pio X come testata del suo giornale.

Ousset scrisse anche Le Marxisme-Léninisme in cui sviluppò il nuovo concetto di "sovversione" e sostenne che il marxismo poteva essere combattuto solo mediante "una profonda fede, un'illimitata obbedienza al Santo Padre, e una conoscenza completa della dottrina della Chiesa."[2]. La traduzione in spagnolo ebbe la prefazione di Antonio Caggiano, arcivescovo di Buenos Aires, che teorizzerà la guerriglia controrivoluzionaria in Argentina.

Opere[modifica | modifica wikitesto]

  • Histoire et génie de la France, Bastion, 1943
  • Fondement d'une doctrine, 1944
  • D'où vient la France ; nos origines, Dillen, 1947
  • Pour qu'Il règne, 1959
  • Ce feu qui dévore. 50 méditations sur la Bible, L'Epi, 1961
  • Le Marxisme-léninisme, La Cité catholique, 1960
  • Pour une doctrine catholique de l'action politique et sociale, La Cité catholique, 1961
  • Introduction à la Politique, La Cité catholique, 1961
  • Le Travail (con Michel Creuzet), La Cité catholique, 1962
  • A la découverte du beau (con Jean de La Varende), Montalza Editeur, 1971
  • L'Action, Office, 1972
  • Marxisme et révolution, Club du livre civique, 1973
  • Les Arguments de notre espoir, Club du livre civique, 1976
  • Onze leçons de notre histoire, Club du livre civique, 1976
  • A la semelle de nos souliers, Club du livre civique, 1977
  • Ruine de Rome, incurie des Césars, Club du livre civique, 1977
  • Amour ou sexualisme ?, Dominique Martin Morin, 1987
  • Pour qu'Il règne, Dominique Martin Morin, 1998
  • Fondements de la cité, Dominique Martin Morin, nouvelle édition, 2008

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Sophie Coignard e Marie-Thérèse Guichard, Les Bonnes fréquentations : Histoire secrète des réseaux d'influence', Editions Grasset, 1997
  2. ^ Citato da Horacio Verbitsky in The Silence, estratto in inglese in Breaking the silence: the Catholic Church in Argentina and the "dirty war", 28 luglio, 2005

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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