Jean-Marie Benjamin

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Jean-Marie Benjamin (Salon-de-Provence, aprile 1946) è un presbitero, compositore e regista francese, della Chiesa cattolica.

Di nazionalità francese, Jean-Marie Benjamin è residente in Italia dal 1975.

Attività artistiche[modifica | modifica wikitesto]

Compositore e direttore d'orchestra, è diplomato in chitarra classica, suona il pianoforte e la tastiera elettronica, ed è autore di numerose composizioni di musica classica e leggera. Dal 1966 ad oggi ha registrato ventotto dischi, tra cui opere di musica classica, colonne sonore di film e musica leggera.

È l'autore dell'Inno ufficiale dell'UNICEF (Ode to the Child), creato a Roma nell'aprile 1984 (Coro e Orchestra della RAI di Roma, trasmesso in Eurovisione). Paul Mc Cartney ha registrato un CD "The Family Way" con la stessa composizione di Benjamin.

Alcune delle sue altre composizioni di musica classica sono:

  • Oratorio "La creazione degli Angeli" per solisti, coro misto, coro maschile ed orchestra, Opera di Madrid (1975) e Roma RAIUNO (1984).
  • Sinfonia Gerusalemme, Parigi, orchestra sinfonica della salle Pleyel (1972).
  • Concerto per violoncello e orchestra (Ginevra);
  • "Salve Regina" per coro misto ed archi, Roma (1994).
  • Ha composto brani di musica leggera e dal 1967 ad oggi ha rigirato una ventina di LP e CD. È autore di diverse colonne sonore di film.

Dal 1983 al 1988 è stato funzionario dell'ONU, come Special Events Officer per l'UNICEF a Ginevra ed ha organizzato numerose trasmissioni televisive in Europa e in Giappone, con le partecipazioni di Peter Ustinov, Audrey Hepburn ed altri. Nel 1986 ha creato la World Philharmonic Orchestra, composta da solisti provenienti da 120 orchestre di 60 paesi del mondo: ha tenuto concerti a Tokyo, Rio de Janeiro, Stoccolma (in questa città in occasione dell'assegnazione dei Premi Nobel), Montreal ed altre capitali.

È stato regista, produttore e autore delle musiche del film "Padre Pio: La Notte del Profeta"[1]. Riceve nel 2011 il premio Best Documentary Award al Silent River Film Festival di Irvine/Los-Angeles per il suo film "TAREQ AZIZ-L'altra verità".

Nel marzo 1968 incontrò Padre Pio da Pietrelcina a San Giovanni Rotondo, dove rimase per 11 giorni per parlargli.

Marzo-Aprile 2010 - Pubblicazione su Internet del suo nuovo album CD "Iraq Backstage" su CD Baby, Amazon.com e altri siti. Dodici brani contro la guerra in Iraq, musica, strumenti, arrangiamenti e voce di Benjamin.

Maggio 2010 - Uscita in America del film di Gerard Thomas Struab (Los Angeles) "The Loneliness & Longing of St. Francis of Assisi", film di 4 ore 30 con la musica originale composta da Benjamin.

Presbitero[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1988 ha interrotto le sue attività artistiche e di funzionario ONU per dedicarsi a Roma agli studi di teologia. È stato ordinato sacerdote a Roma nell'Almo Collegio Capranica il 26 ottobre 1991.

Dal 1991 al 1994 ha assistito il cardinale Agostino Casaroli nelle sue missioni in Europa e nel mondo. Nel 1992 è steto nominato Segretario generale della Fondazione Beato Angelico.

Dal 1997 ha realizzato diversi documentari e pubblicato libri sull'Iraq per sensibilizzare l'opinione pubblica al problema della contaminazione radioattiva provocata dalle armi all'uranio impoverito e gli effetti dellembargo e della guerra sulla popolazione irachena. Ha pubblicato sette libri in Francia, Italia e Svizzera. È autore di una pièce di teatro su San Francesco d'Assisi presentata in prima mondiale a Mosca nel 1994, al Teatro del Soviet del Cremlino e trasmesso dalla televisione Russa.

Nel febbraio del 2003 ha organizzato l'incontro fra Papa Giovanni Paolo II e Tariq Aziz, allora vice-Primo Ministro degli Esteri iracheno[2]

Attività umanitarie in Iraq[modifica | modifica wikitesto]

Marzo-Aprile 2010 - Pubblicazione su Internet del suo nuovo album CD "Iraq Backstage" su CD Baby, Amazon.com e altri siti. Dodici brani contro la guerra in Iraq, musica, strumenti, arrangiamenti e voce di Benjamin.

Febbraio 2003 – Invita a Roma e organizza la visita del Vice primo ministro iracheno Tareq Aziz (13-16 febbraio 2003) e l'incontro con Papa Giovanni Paolo II.

Gennaio 2003 – Pubblica in Francia il libro "IRAK: Ce que Bush ne dit pas", Edizioni CLD. [It:"IRAK: Quello che Bush non dice", Edizioni CLD.]

Novembre 2002 - Pubblica il libro "OBIETTIVO IRAQ: Nel mirino di Washington", Editori Riuniti, Roma (seconda edizione pubblicata nel giugno 2002).

5 dicembre 2001 – È invitato ad intervenire al Parlamento di Londra (House of Commons) e presenta il suo nuovo documentario: "Iraq: il dossier nascosto".

1º dicembre 2000 - organizza un volo PARIGI-BAGHDAD con a bordo 118 personalità (Francia, Italia, Svizzera, Paesi Bassi ed Inghilterra) del mondo della politica (parlamentari, deputati, senatori, ambasciatori), della cultura, delle religioni e Organizzazioni internazionali, ONG, artisti e giornalisti.

3 aprile 2000, organizza e partecipa ad un volo Amman-Baghdad per protesta contro l'embargo all'Iraq, con Vittorio Sgarbi, Nicola Grauso e il pilota Nicola Trifoni,.

Luglio 1999 - presenta un rapporto ai Deputati del Parlamento Italiano sulle conseguenze della contaminazione radioattiva delle armi all'uranio impoverito in Iraq e Kosovo, che porterà alla votazione della Commissione Affare Esteri del Parlamento della Risoluzione del 29 settembre e del 16 novembre 1999 che impegnava il Governo italiano a costituire una commissione scientifica di inchiesta in Kosovo ed in Iraq.

Settembre 1999 - pubblica in Francia, Svizzera ed Italia un libro "Iraq: l'apocalypse" dedicato agli effetti dell'uranio impoverito sulla popolazione e l'ambiente in Iraq (Edizioni Favre di Losanna e per l'Italia Edizione Andromeda di Bologna). È il primo libro pubblicato in Europa di denuncia sull'utilizzo di armi all'uranio impoverito contro l'Iraq.

Dicembre 1998 - è a Baghdad durante i bombardamenti sull'Iraq e dopo un'inchiesta internazionale realizza un nuovo documentario "Iraq: viaggio nel regno proibito", dove si descrivono le condizioni di vita della popolazione e gli effetti della contaminazione radioattiva provocata dalle armi all'uranio impoverito sulla gente e sull'ambiente, .

Nell'aprile-maggio 1988 - attraversa l'Iraq con un'equipe di produzione, percorre oltre 3.000 km nel paese e realizza un documentario "Iraq: Genesi del Tempo" (RAI UNO).

Le accuse di collusione con il governo di Saddam Hussein[modifica | modifica wikitesto]

Più volte in passato alcuni articoli della stampa internazionale[3][4] hanno accusato Benjamin di aver ricevuto "allocazioni di petrolio" dal Governo di Saddam Hussein. Se però è vero che gli sono state offerte, è altrettanto vero che sempre egli le ha rifiutate: appena gli furono offerte, alla fine del 2001, e poi, formalmente per mezzo di lettera a Tariq Aziz, il 25 gennaio 2002. Tale lettera fu trasmessa al vice Primo Ministro attraverso l'Ambasciata irachena di Roma, congiuntamente ad una copia proprio per il console iracheno di Roma.

Nel gennaio 2005, durante un incontro con gli ispettori della Commissione Indipendente d'Indagine Oil for Food ("Petrolio in cambio di cibo"), Benjamin diede loro una copia della lettera indirizzata a Tariq Aziz tre anni prima. A seguito di un'investigazione della Commissione al Ministero del Petrolio ed agli ufficiali iracheni, il Rapporto della Commissione stessa confermò che padre Benjamin non ha mai accettato alcuna allocazione od altri supporti dall'Iraq.

Il 27 ottobre 2005, la Commissione Indipendente d'Indagine Oil for Food ha pubblicato il Rapporto finale. Alle pagine 100 e 101 del secondo capitolo del Rapporto[5] si può leggere la seguente conclusione degli ispettori:

« Un ufficiale iracheno allora implicato nelle allocazioni ha confermato che il Padre Benjamin non ha richiesto un'allocazione di petrolio.[6] »

e:

« Nel gennaio 2002, quando gli fu offerta un'allocazione aggiuntiva per supportare le sue "attività e progetti in favore alla popolazione irachena", Padre Benjamin fece sapere agli ufficiali alla SOMO (State Oil Marketing Organization) ed al sig. Aziz, sia di persona sia in lettera, di non poter accettare alcuna allocazione di petrolio. Gli atti del Ministero del Petrolio confermano che, sebbene allocazioni per un totale di 5,5 milioni di barili di petrolio fossero state garantite a Padre Benjamin nelle fasi XI-XIII, nulla del petrolio fu preso.[7] »

Dopo la pubblicazione del rapporto dell'ONU, non c'è stato un solo giornalista che ha smentito tutto quello che due anni prima avevano scritto per discreditare padre Benjamin, eccetto un quotidiano degli Stati Uniti.

Resta tuttavia vero che le allocazioni di petrolio, anche a privati, erano perfettamente legali e conformi alle normative ONU sull'embargo all'Iraq. In effetti, tutte le allocazione che sono state comprate dalle società petrolifere sono state interamente pagate all'Iraq e le commissioni al broker (divise a metà con chi aveva ricevuto l'allocazione) sono state tutte pagate dalle compagnie petrolifere. In realtà, all'Iraq è stata pagata l'intera somma di tutte le allocazione di petrolio e le commissioni (come accade in tutte le Borse nel mondo) sono state pagate dalle compagnie e non dall'Iraq. La prova che tutta la questione delle allocazioni di petrolio era legale (ma comunque una montatura dell'Amministrazione Bush) è che fino ad oggi nessuno di quelli che hanno ricevuto allocazioni di petrolio (e sono centinaia) è stato processato o condannato.

Si può notare che anche se le allocazione di petrolio erano legali, padre Benjamin le aveva comunque rifiutate.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Si tratta di una fiction con Sergio Fiorentini nel ruolo di Padre Pio, trasmessa su RaiUNO il 27 aprile e il 25 maggio 1999.
  2. ^ Lettera di Benjamin alla Segreteria di Stato del 13 gennaio 2003 e risposta del Vaticano a Benjamin via fax il 15 febbraio.
  3. ^ Articolo originale di ABCnews (non dovrebbe più essere online, ma è riportato su diversi siti, come questo)
  4. ^ Altra pagina contenente la lista di persone alle quali sono state offerte "allocazioni di petrolio".]
  5. ^ Rapporto sulla manipolazione del programma Oil for Food, dal sito ufficiale della commissione indipendente d'indagine.
  6. ^ Testo originale inglese: An Iraqi official involved in allocations at the time confermed that Father Benjamin did not request an oil allocation'.
  7. ^ Testo originale inglese: In January 2002, when he was offered an additional oil allocation to support his "activities and projects in favor of the Iraqi population", Father Benjamin told officials at SOMO and Mr. Aziz, both in person and by letter, that he could not accept any oil allocations. Ministry of Oil records confirm that, although oil allocations totaling 5.5 million barrels were granted to Father Benjamin in Phases XI through XIII, none of the oil was lifted.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]