Jean-Marc Bosman
| Jean-Marc Bosman | ||
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| Dati biografici | ||
| Nome | Jean-Marc Bosman | |
| Nazionalità | ||
| Calcio |
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| Dati agonistici | ||
| Ruolo | Centrocampista | |
| Carriera | ||
| Squadre di club1 | ||
| 1983-1988 | 86 (3) | |
| 1988-1990 | ? | |
| 1990–1991 | Olympique Saint-Quentin | 12 (1) |
| 1991-? | CS Saint-Denis | ? |
| R.O.C. de Charleroi-Marchienne | ? | |
| Nazionale | ||
| 20 (?) |
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| 1 Dati relativi al solo campionato. Il simbolo → indica un trasferimento in prestito. |
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| Statistiche aggiornate al 13 febbraio 2011 | ||
Jean-Marc Bosman (Liegi, 30 ottobre 1964) è un ex calciatore belga famoso per aver contestato, di fronte alla Corte di Giustizia delle Comunità Europee, il mancato trasferimento all'US Dunkerque da parte della Federazione calcistica belga.
Il 15 dicembre 1995 la corte gli diede ragione e questa sentenza determinò una vera rivoluzione nella regolamentazione del trasferimento dei calciatori all'interno dell'Unione Europea. La corte sentenziò infatti che, in base al Trattato di Roma, un calciatore è assimilabile ad un qualsiasi altro lavoratore e che, pertanto, ha diritto alla libera circolazione nei paesi europei alla fine del contratto che lo lega ad una società di calcio.
Bosman così diventò famoso per questa contestazione tuttora conosciuta come Sentenza Bosman, piuttosto che per le sue imprese calcistiche.
Come calciatore Bosman giocò prevalentemente nella Jupiler League (Prima divisione del campionato belga) con lo Standard Liegi e il RFC Liegi, collezionando anche 20 presenze con le nazionali giovanili del Belgio. Nel periodo del processo, Bosman fece brevi apparizioni nelle serie minori francesi e nella terza divisione belga; dopo l'emanazione della sentenza non trovò più lavoro nel mondo del calcio.
Rimasto senza lavoro a Liegi (a suo dire causa l'ostracismo cui tutte le società di calcio belghe lo condannarono[1]), cadde nella rete dell'alcolismo[1] e venne per questo ricoverato in ospedale, da cui uscì disintossicato il 27 dicembre del 2007[1]: attualmente afferma di essere povero e di riuscire a vivere solo grazie ad un modesto sussidio statale[1].
Indice |
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[modifica] Note
- ^ a b c d Bosman, dalla sentenza all'alcol - "Sono l'unico ad aver pagato", La Gazzetta dello Sport, 21 marzo 2011
[modifica] Voci correlate
[modifica] Collegamenti esterni
- FamousBelgians.net: Jean-Marc Bosman
- Uefa.com abridged interview: 2005 Intervista con Jean-Marc Bosman