Jean-Baptiste Willermoz

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jean-Baptiste Willermoz

Jean-Baptiste Willermoz (17301824) è stato un massone francese. Willermoz è il terzo personaggio di spicco del martinismo delle origini.

Commerciante di seta di Lione, nel 1753 è accolto in massoneria e assume rapidamente un ruolo di primo piano in seno all'Ordine. Per l'innata capacità organizzativa viene chiamato alla riforma delle logge massoniche che conduce con costanza e fermezza, non disgiunte da grande abilità, pari a quelle impiegate, qualche anno dopo, per riordinare la dottrina segreta di Martinez.

Il frutto della sua opera è il Rito Scozzese Rettificato, attualmente diffuso in tutta l'Europa, che si distingue dal Rito Scozzese Antico e Accettato per la chiara impronta cristiana (e per questa ragione Willermoz fu chiamato "il massone cristiano").

Il 1767, a Versailles, Willermoz riceve, direttamente da Jacques Martinez de Pasqually, la prima iniziazione martinista e da questo momento in poi la sua vita sarà illuminata e sorretta dalla dottrina segreta del Maestro.

Il 1778 lo vede impegnato nella Loggia di Lione per riorganizzare gli insegnamenti di Martinez ai quali aggiunge le proprie vaste conoscenze esoteriche e scientifiche, contribuendo alla completezza degli studi tradizionali dell'Ordine e alla sua diffusione nei paesi del nord Europa in generale e in Russia in particolare, dove, ancora oggi, sono presenti molte Logge Martiniste di chiara impronta willermozista.

È il 1780 quando giunge in Italia al seguito di Saint-Martin per fondare le prime due logge delle quali i documenti dell'epoca danno notizia: una a Torino e una a Napoli. Tuttavia, i divieti politici ispirati dal papato faranno sì che a partire dal 1790 ogni attività Martinista venga pubblicamente sospesa limitandosi a propagarsi nella clandestinità fino alla metà del 1800.

Ma come vedeva la riconciliazione questo personaggio che era nel contempo cristiano, massone e martinista? Ce lo dice A. Yoly nel suo "Un mistico lionese": "...Willermotz insegna che l'uomo fu creato a immagine e somiglianza di Dio, superiore a tutta la natura spirituale, temporale e materiale, potente in tutta l'accezione del termine, per poter essere un 'mezzo di riconciliazione per il principio del male', ma che, avendo fallito la sua missione e per la sua prevaricazione, è stato punito con la morte spirituale.

Dopo la sua caduta tuttavia non è divenuto un essere passivo e 'mostruoso' a causa dell'alleanza dello spirituale e del materiale che costituisce la sua natura degradata. Il suo crimine è la sorgente di tutti i mali che affliggono l'umanità. L'uomo non ha che uno scopo, quello di riconciliarsi. Questo scopo non è impossibile sia perché 'Adamo' ha ricevuto dei 'soccorsi potentissimi', sia perché successivamente l'opera del Cristo Divino Riparatore Universale e il suo insegnamento - il cui senso segreto è conosciuto dai soli discepoli - ci ha aperto la Via e ci promette il successo. Gli emblemi massonici si rapportano a questa mistica e debbono essere interpretati in questo senso.

Il Tempio di Salomone, secondo il piano misterioso ricevuto da David, è eseguito da Salomone con l'aiuto di Hiram e dei primi Massoni. Esso è costruito ad immagine dell'uomo e dell'universo. Studiare i simboli del Tempio è studiare l'uno e l'altro".

La tomba di Willermoz