Jay C. Flippen

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Jay C. Flippen nel film Una calda notte d'estate (1957)

Jay C. Flippen (Little Rock, 6 marzo 1899Los Angeles, 3 febbraio 1971) è stato un attore cinematografico, teatrale e televisivo statunitense.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Jay C. Flippen iniziò il suo percorso artistico come attore teatrale, lavorando nel vaudeville durante tutti gli anni venti. Scoperto dal comico e intrattenitore afroamericano Bert Williams, divenne un protagonista del teatro leggero, comparendo in ben sei spettacoli presso il Palace Theatre a Broadway dal marzo 1926 al febbraio 1931, cantando e recitando in alcune occasioni con il volto dipinto di nero. In qualità di cantante incise diverse canzoni per la Columbia Records nel periodo dal 1924 al 1929.

Jay C. Flippen (a destra) con James Stewart in Winchester '73 (1950)

Nel suo primo film The Ham What Am, un cortometraggio prodotto nel 1928 dalla Warner Brothers, Flippen ripropose le sue performance nel vaudeville ed apparve sul grande schermo in sporadiche occasioni durante gli anni trenta. La sua vera carriera cinematografica ebbe inizio nel 1947 con il ruolo della guardia Hodges nel dramma carcerario Forza bruta (1947). La pellicola permise a Flippen di affermarsi come eccellente attore caratterista, inaugurando una lunga galleria di personaggi, sia poliziotti che fuorilegge, per il grande schermo. Fu l'ispettore di polizia Jim Fowler nel melodramma Hai sempre mentito (1949), lo sceriffo Stew Singer ne Il selvaggio (1953) con Marlon Brando, e il sergente Jack Gillen in Mezzanotte a San Francisco (1957).

Flippen fu un volto assai familiare anche nel western, interpretando alcune tra le più celebri pellicole del genere prodotte durante gli anni cinquanta, come Winchester '73 (1950), Là dove scende il fiume (1952), Terra lontana (1954), tutti diretti da Anthony Mann e interpretati da James Stewart, L'uomo senza paura (1955) di King Vidor, con Kirk Douglas, e La tortura della freccia (1957) di Samuel Fuller, in cui interpretò il ruolo di un indiano, Walking Coyote. Notevole anche la sua partecipazione al poliziesco Rapina a mano armata (1955) diretto dal giovane Stanley Kubrick, e ai musical È sempre bel tempo (1955) e Oklahoma! (1955).

Dall'inizio degli anni sessanta Flippen intensificò la sua attività per il piccolo schermo e comparve in gran numero di serie televisive di successo, come Gli intoccabili (1959-1962), Rawhide (1959-1965), Bonanza (1963), La legge di Burke (1963-1964), Gunsmoke (1964), Il virginiano (1966-1969). Il suo ruolo televisivo più celebre fu tuttavia quello del sottufficiale Homer Nelson nella serie Ensign O'Toole, di cui girò 32 episodi tra il 1962 e il 1963. Più sporadiche le sue apparizioni sul grande schermo, tra le quali sono comunque da ricordare quelle nei western Cat Ballou (1965) e L'ora della furia (1968), e in Uomini d'amianto contro l'inferno (1968).

Negli ultimi anni di vita, i problemi di salute costrinsero Flippen a subire l'amputazione di una gamba, ma l'attore continuò a recitare, pur costretto su una sedia a rotelle. La sua ultima apparizione sul grande schermo fu nel film I 7 minuti che contano (1971), tratto da un romanzo di Irving Wallace e incentrato sui temi della censura e della pornografia, per la regia di Russ Meyer, celebre autore di scabrose pellicole a basso costo. Malgrado il film fosse di notevole impegno economico rispetto agli usuali standard di Meyer, grazie all'intervento nella produzione della Twentieth Century Fox, fu però un fiasco totale[1], che chiuse malinconicamente la carriera di Flippen.

Sposato dal 1947 con la scrittrice e sceneggiatrice Ruth Brooks, Jay C. Flippen morì il 3 febbraio 1971 in seguito a un aneurisma dell'aorta, un mese prima del suo settantaduesimo compleanno. È sepolto al Westwood Village Memorial Park Cemetery di Los Angeles.

Filmografia[modifica | modifica wikitesto]

Cinema[modifica | modifica wikitesto]

Televisione[modifica | modifica wikitesto]

Doppiatori italiani[modifica | modifica wikitesto]

Nelle versioni in italiano dei suoi film, Jay C. Flippen è stato doppiato da:

  • Luigi Pavese in Sei canaglia ma ti amo, La città del piacere, La baia del tuono, 7 cavalleria, Fango sulle stelle, Cat Ballou
  • Olinto Cristina in Winchester 73, Il selvaggio, Terra lontana
  • Lauro Gazzolo in Là dove scende il fiume, L'uomo senza paura, Mezzanotte a San Francisco
  • Mario Besesti in Rapina a mano armata, Il marchio dell'odio
  • Bruno Persa in È sempre bel tempo, Un re per quattro regine
  • Vinicio Sofia in I diavoli alati, Oklahoma!

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Il Cinema, grande storia illustrata, vol. 8, De Agostini, 1983, pag. 167

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