Javier Aguirresarobe

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Javier Aguirresarobe Zubía (Eibar, 10 ottobre 1948) è un direttore della fotografia spagnolo, sei volte vincitore del Premio Goya per la miglior fotografia.

Collaboratore abituale dei registi Montxo Armendáriz e Imanol Uribe, ha lavorato con molti dei maggiori autori spagnoli, tra cui Carlos Saura, Victor Erice, Alejandro Amenábar e Pedro Almodóvar.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Dopo aver compiuto studi di ottica, frequenta l'Escuela Oficial de Cinematografia, dove si diploma nel 1972. Per alcuni anni porta avanti contemporaneamente l'attività di giornalista, per El Correo Español e Fotografia Profesional (rivista per cui ricopre anche il ruolo di redattore capo), e quella di operatore.[1]

Nel 1978 esordisce come direttore della fotografia di un lungometraggio cinematografico con il film ¿Qué hace una chica como tú en un sitio como éste?, diretto dal suo compagno di studi Fernando Colomo. Fra la fine degli anni settanta e i primi ottanta diventa «l'occhio quasi ufficiale del cinema basco»,[1] curando la fotografia di diversi episodi della serie di cortometraggi documentari Ikuska (1979-1984) e dei film di Imanol Uribe El proceso de Burgos (1979), La fuga de Segovia (1981) e La morte di Mikel (1984).

Il lavoro di Aguirresarobe raggiunge la visibilità internazionale all'inizio degli anni duemila, grazie alle collaborazioni con Alejandro Amenábar (The Others e Mare dentro) e Pedro Almodóvar (Parla con lei), che gli valgono anche due candidature agli European Film Awards. Si occupa quindi della fotografia dei film di ambientazione spagnola di Miloš Forman (L'ultimo inquisitore) e Woody Allen (Vicky Cristina Barcelona) e sudamericana di James Ivory (Quella sera dorata). Nel 2009 approda ad Hollywood, per il post-apocalittico The Road e il secondo e terzo capitolo della saga di Twilight, New Moon ed Eclipse.

Riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Filmografia[modifica | modifica wikitesto]

Cortometraggi[modifica | modifica wikitesto]

Lungometraggi[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Stefano Masi, Dizionario mondiale dei direttori della fotografia, p. 19

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Stefano Masi, Dizionario mondiale dei direttori della fotografia, Recco, Le Mani, 2007. ISBN 88-8012-387-4 p. 19

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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