JavaBean

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Le JavaBean (letteralmente, chicchi di Java) sono classi scritte in linguaggio di programmazione Java secondo una particolare convenzione. Sono utilizzate per incapsulare più oggetti in un oggetto singolo (il bean), cosicché tali oggetti possano essere passati come un singolo oggetto bean invece che come multipli oggetti individuali.

La specifica della Sun Microsystems le definisce come "componenti software riutilizzabili che possono essere manipolate visivamente in un tool per il build".

Convenzioni JavaBean[modifica | modifica sorgente]

Al fine di funzionare come una classe JavaBean, una classe di un oggetto deve obbedire a certe convenzioni in merito ai nomi, alla costruzione e al comportamento dei metodi. Queste convenzioni rendono possibile avere tool che possono usare, riusare, sostituire e connettere JavaBean.

Le convenzioni richieste sono:

  • La classe deve avere un costruttore senza argomenti;
  • Le sue proprietà devono essere accessibili usando get, set, is (usato per i booleani al posto di get) e altri metodi (così detti metodi accessori) seguendo una convenzione standard per i nomi;
  • La classe dovrebbe essere serializzabile (capace di salvare e ripristinare il suo stato in modo persistente);
  • Non dovrebbe contenere alcun metodo richiesto per la gestione degli eventi;

Dato che questi requisiti sono abbondantemente espressi come convenzioni piuttosto che implementando interfacce, qualche sviluppatore vede le JavaBean come Plain Old Java Object (POJO) che seguono alcune convenzioni per i nomi.

Esempio di JavaBean[modifica | modifica sorgente]

// PersonaBean.java
 
public class PersonaBean implements java.io.Serializable {
 
    private String nome;
    private boolean sposata;
 
    // Costruttore senza argomenti
    public PersonaBean() { }
 
    // Proprietà "nome" (da notare l'uso della maiuscola) lettura / scrittura
    public String getNome() {
        return this.nome;
    }
    public void setNome(String nome) {
        this.nome = nome;
    }
 
    // Diversa sintassi per gli attributi boolean ( 'is' al posto di 'get' )
    public boolean isSposata() {
        return this.sposata;
    }
    public void setSposata(boolean sposata) {
        this.sposata = sposata;
    }
}
// TestPersonaBean.java
 
public class TestPersonaBean {
    public static void main(String[] args) {
 
        PersonaBean persona = new PersonaBean();
        persona.setNome("Bob");
        persona.setSposata(false);
 
        // Output: "Bob [persona non sposata]"
        System.out.print(persona.getNome());
        System.out.println(persona.isSposata() ? " [persona sposata]" : " [persona non sposata]");
    }
}

Applicazioni[modifica | modifica sorgente]

AWT, Swing, e SWT, i principali toolkit per GUI in Java, usano convenzioni JavaBean soprattutto per la loro dinamicità e per la loro portabilità. Essi consentono poi agli editor di GUI come il Visual Editor di Eclipse e il GUI Editor di NetBeans di mantenere una gerarchia di componenti e fornire accesso alle loro proprietà attraverso metodi della famiglia get e set.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]