Jars of Clay

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jars of Clay
I Jars of Clay in concerto alla University of Texas, Austin
I Jars of Clay in concerto alla University of Texas, Austin
Paese d'origine Stati Uniti Stati Uniti
Genere Alternative rock
Pop rock
Folk rock
Christian rock
Periodo di attività 1993 – in attività
Album pubblicati 9
Studio 8
Raccolte 1
Sito web

I Jars of Clay sono un gruppo di rock cristiano di quattro membri formatosi al Greenville College a Greenville (Illinois).

I componenti sono Dan Haseltine, Charlie Lowell, Stephen Mason e Matthew Odmark. La band non ha un batterista fisso, né un bassista per i concerti live per cui questi ruoli furono in passato presi da Joe Porter e Aaron Sands, mentre dal 2006 vi sono Jeremy Lutito e Gabe Ruschival. Lo stile del gruppo è prevalentemente rock ma svaria in molti altri generi come folk rock, rock acustico, blues e alternative rock.

Il nome della band deriva dalla traduzione di 2º Corinzi 4,7 della traduzione New International Version della Bibbia

« Ma noi abbiamo questo tesoro in vasi di terra, affinché questa grande potenza sia attribuita a Dio e non a noi. »
(2 Co 4:7)

Nella loro canzone "Four Seven" (una traccia nascosta nel primo album Jars of Clay), il testo è la parafrasi di questo versetto.

Storia della band[modifica | modifica sorgente]

Formazione[modifica | modifica sorgente]

I Jars of Clay sono stati formati al Greenville College a Greenville, Illinois nei primi anni novanta da Dan Haseltine, Steve Mason e Charlie Lowell. Avevano cominciato a suonare e scrivere canzoni senza pensare ad una carriera nella musica, ma più che altro per divertimento. Il secondo chitarrista Matt Bronlewee si è unito al gruppo qualche tempo più tardi, e anche il batterista Scott Savage li ha accompagnati in qualche performance live di quel periodo.

Nel 1994 il gruppo presentò una demo ad una gara organizzata dalla Gospel Music Association e furono selezionati come finalisti. Viaggiarono a Nashville per suonare e vinsero. Tornati a Greenville rilasciarono una demo auto-prodotta chiamata Frail. La canzone dal titolo Frail era stata in origine scritta da Steve Mason per un'audizione scolastica a Greenville (la sua candidatura ebbe successo). La loro performance a Nashville e la loro demo catturarono l'attenzione di una casa discografica, per questo motivo decisero di lasciare gli studi e trasferirisi a Nashville. A questo punto Bronlewee lasciò il gruppo per terminare gli studi e sistemarsi con la propria fidanzata; venne rimpiazzato da Matt Odmark, amico d'infanzia di Lowell.

Anni 90[modifica | modifica sorgente]

I Jars of Clay firmarono con la Essential Records e cominciarono a registrare il loro primo album. Questo album di debutto fu pubblicato nel 1995 e una delle canzoni, "Flood", diventò una hit nelle stazioni radio cristiane. Quando il pezzo cominciò a scalare le classifiche delle radio principali, la Silvertone (una azienda collegata alla Essential) cominciò a promuovere in modo energico la canzone facendola diventare una delle canzoni più conosciute di una band cristiana. L'album ha ottenuto tre dischi di platino.

La band andò in tour come gruppo di supporto per altri artisti, come PFR, e anche per artisti più famosi come Matchbox Twenty e Sting. Questo ebbe una forte reazione negativa da parte dei gruppi Cristiani più conservativi. Hanno inoltre pubblicato un album natalizio intitolato Little Drummer boy alla fine del 1995. Questo album fu ripubblicato nel 1997. Nel 1997 venne pubblicato anche il loro secondo album, Much Afraid, prodotto da Stephen Lipson. L'album vendette molte copie e gli fece vincere un premio Grammy. Nonostante questo non raggiunse lo stesso successo dell'album precedente.

Nel 1999 venne pubblicato il terzo album, If I Left The Zoo, prodotto da Dennis Herring, con cui vinsero il disco d'oro e il secondo premio Grammy. In questo periodo il batterista Savage abbandonò le performance live dei Jars of Clay per suonare con Jaci Velasquez e venne rimpiazzato da Joe Porter. Uno dei brani tratti da If I Left The Zoo, "Unforgetful You", venne utilizzato nella colonna sonora del film Drive Me Crazy.

Anni 2000[modifica | modifica sorgente]

Nel 2001 i quattro membri della band ricevettero i loro Diplomi Onorari al Greenville College, dove tre di loro avevano studiato in precedenza prima di lasciare gli studi per trasferirsi a Nashville.

Nel 2002 uscì il loro quarto album, The Eleventh Hour che diede alla band un altro premio Grammy, per il terzo anno di fila. A differenza degli album precedenti, The Eleventh Hour fu concepito come un disco di Christian rock, a cui parteciparono sia i musicisti da studio che quelli che suonavano nei tour in modo da riempire la mancanza della batteria e del basso.

Il 2003 vede il gruppo ritornare alle origini del loro sound folk. Il doppio disco Furthermore: From the Studio, From the Stage contiene un disco acustico e uno live. Quello acustico consiste in una reinterpretazione di alcune canzoni dell'album The Eleventh Hour, aggiungendo anche una reinterpretazione della canzone "Dig" di Adam Again (intesa come tributo a Gene Eugene, morto di recente). Il disco live contiene alcune delle più famose conzoni della band.

Il gruppo continua con questo approccio più acustico nel loro quinto album registrato in studio, Who We Are Instead, pubblicato il 4 novembre 2003. In questo disco la band rivisita diversi stili che aveva utilizzato già in precedenza e sperimentando nuove influenze musicali come il gospel, inni e lo stile "newgrass" di Nickel Creek.

All'inizio del 2005 esce l'album Redemption Songs, una collezione di inni e canti tradizionali. Nonostante non vi sia nessuna nuova canzone scritta per questo disco, in diversi pezzi hanno riscritto e riarrangiato nuove melodie. "God Will Lift Up Your Head", riarrangiato in stile rock acustico, è diventato subito un successo nelle radio Cristiane. Alla fine del 2005 la band annunciò che la scrittura di un nuovo disco era quasi completata e che in primavera sarebbero tornati in studio per registrarlo. Questo nuovo progetto, intitolato Good Monsters, venne pubblicato il 5 settembre 2006. Nel dietro le quinte dei GMA Award 2006, i Jars of Clay hanno definito quest'ultimo lavoro il loro primo vero album rock. Nell'edizione della rivista americana CCM Magazine del settembre 2006, la band attribuì l'ispirazione del sound da improvvisazione dell'album a Ashley Cleveland, un artista loro compagno. La rivista lo definisce: "l'album più intenso che la comunità musicale cristiana abbia mai pubblicato negli ultimi anni".

Nel marzo 2007, la band ha annunciato in un concerto tenuto a Des Moines, Iowa, che non erano più affiliati alla Essential Records e che avrebbero cominciato a rilasciare musica in modo indipendente. Hanno anche annunciato che erano al lavoro per un album natalizio che dovrebbe uscire in tempo per la stagione festiva 2007.

Blood: Water Mission[modifica | modifica sorgente]

Il cantante Dan Haseltine visitò l'Africa nel 2002 e questo lo ispirò a fondare la Blood: Water Mission, una organizzazione non-profit per la raccolta di consapevolezza e di denaro per la povertà e le regioni del continente afflitte dall'AIDS. Il nome deriva da, come afferma Haseltine, "Le due cose di cui ha più bisogno l'Africa" - sangue pulito e acqua pulita. La missione ha dato il via al "1000 Wells project", con lo scopo di costruire mille nuovi pozzi in Africa.

Fede[modifica | modifica sorgente]

In un'intervista del 2002 con Scott Simon della NPR su Weekend Edition Saturday, rispondendo a una domanda riguardo al contenuto religioso relativamente elusivo della loro musica, Haseltine ha risposto: "le nostre canzoni...non sono fatte per spiegare la nostra fede", ma "parlano delle nostre vite che sono influenzate dalla nostra fede." Haseltine ha spiegato la decisione di " tirarsi indietro da...il linguaggio religioso tradizionale" consapevole però di dover rendere la loro musica più accessibile a quelli che "non si interessano di religione" e di "amare le persone in un modo che non sia esclusivo solo per le semplici persone che comprendono il linguaggio cristiano".

Membri della band[modifica | modifica sorgente]

Membri attuali[modifica | modifica sorgente]

Membri nei tour[modifica | modifica sorgente]

  • Gabe Ruschival - basso (dal 2006)
  • Jeremy Lutito - batteria (dal 2005)
  • Aaron Sands – basso (1995–2005)
  • Joe Porter – batteria (1999–2005)
  • Scott Savage – batteria (1993–1999)
  • Matt Bronlewee – chitarra (1993–1994)

Curiosità[modifica | modifica sorgente]

  • Dan Haseltine è fratello di Matthew Haseltine, membro in passato della band Marzuki.
  • Dan Haseltine incontrò per la prima volta Steve Mason al college dopo aver notato che stava portando una maglietta dei Toad the Wet Sprocket.
  • Matthew Odmark è stato il tecnico del suonoper molti album di musicisti laboriosi.
  • La canzone "Flood", dal loro album di debutto, è stata usata come sigla per il documentario della A&E "God or the Girl", che raccontava la vita di quattro ragazzi indecisi se farsi prete o no.

Discografia[modifica | modifica sorgente]

Album[modifica | modifica sorgente]

Album Virtuali[modifica | modifica sorgente]

  • iTunes Originals - Jars of Clay

Album Live, short-run album and EP releases[modifica | modifica sorgente]

  • Frail (1994), demo auto-prodotta che contiene diverse tracce che furono poi registrate di nuovo per l'album di debutto.
  • Drummer Boy (1996), un EP natalizio. Drummer Boy venne pubblicato con altre tracce l'anno successivo.
  • Seatbelt Tuba (1997), un bonus disc con 3 tracce che accompagnava le prime edizioni di Much Afraid, con performance acustiche live.
  • Stringtown (1998), un album live esclusivo per il fan club.
  • The White Elephant Sessions (1999), un B-sides e tracce non utilizzate nell'album If I Left The Zoo.
  • Front Yard Luge (1999), un EP live che accompagnava alcuni ordini online di If I Left The Zoo.
  • Jar of Gems (2001), una compilation best-of pubblicata esclusivamente in Asia.
  • Roots & Wings (2005), EP digitale che precedeva l'uscita di Redemption Songs.
  • Mini Monsters (2006), EP digitale che precedeva l'uscita di Good Monsters
  • Live Monsters (2007), EP live disponibile solo ai concerti live dei Jars of Clay.

Concerti live[modifica | modifica sorgente]

Un ulteriore DVD di un concerto live dei Jars of Clay (in cui sono state registrate le tracce di Furthermore: From the Stage) venne pubblicato durante il tour di The Eleventh Hour nel 2002. Il concerto include diciotto brani e materiale dietro le quinte con la band.

  1. "Disappear"
  2. "Like a Child"
  3. "Unforgetful You"
  4. "Crazy Times"
  5. "Collide"
  6. "Love Song for a Savior"
  7. "I Need You"
  8. "Fly"
  9. "I'm Alright"
  10. "Revolution"
  11. "Flood"
  12. Bis - "The Edge of Water" e "Worlds Apart"
  13. "Boy on a String"
  14. "Liquid"
  15. "Needful Hands"
  16. "Something Beautiful"
  17. Bonus - "Frail"

Altri brani e partecipazioni[modifica | modifica sorgente]

  • Jars of Clay Interactive (1995), un CD-ROM che contiene fotografie dietro le quinte, il video musicale di Flood e l'audio di "Frail"
  • "Crazy Times" (1997), un singolo contenente 4 tracce
  • "Headstrong" (1998), un contributo all'album cristiano Roaring Lambs (successivamente ri-registrato per The White Elephant Sessions).
  • "Everything in Between" (1998), un brano per la colonna sonora del cartone animato Il principe d'Egitto
  • "The Stone" (2000), brano per la compilation City On A Hill: Songs of Worship and Praise
  • "This Road" (2000), brano per la compilation City On A Hill: Songs of Worship and Praise
  • "The Comforter Has Come" (2002), brano per la compilation City On A Hill: Sing Alleluia
  • "Bethlehem Town" (2002), brano per la compilation City On A Hill: It's Christmas Time
  • "Widowing Field" (2002), brano per la colonna sonora del film We Were Soldiers
  • "Come Thou Fount of Every Blessing" (2003), brano per la compilation City On A Hill: The Gathering
  • "Waiting for the World to Fall" (2005), un brano per la colonna sonora del film Le cronache di Narnia: il leone, la strega e l'armadio

Premi e Riconoscimenti[modifica | modifica sorgente]

Grammy Awards[modifica | modifica sorgente]

1997[modifica | modifica sorgente]

  • Best Pop/Contemporary Gospel Album, Much Afraid

2000[modifica | modifica sorgente]

  • Best Pop/Contemporary Gospel Album, If I Left The Zoo

2002[modifica | modifica sorgente]

  • Best Pop/Contemporary Gospel Album, The Eleventh Hour

Gospel Music Awards[modifica | modifica sorgente]

I Jars of Clay hanno vinto molti GMA awards.

1996[modifica | modifica sorgente]

  • New Artist of the Year
  • Short Form Music Video of the Year, Flood (Jars of Clay; Essential)

1997[modifica | modifica sorgente]

  • Group of the Year

1998[modifica | modifica sorgente]

  • Group of the Year

1999[modifica | modifica sorgente]

  • Special Event Album of the Year, Exodus (Compilation vinta con dcTalk, Sixpence None The Richer, Cindy Morgan, Chris Rice, The Katinas, Third Day, Crystal Lewis, Michael W. Smith; Michael W. Smith; Rocketown Records)

2000[modifica | modifica sorgente]

  • Modern Rock Recorded Song of the Year, Unforgetful You (If I Left The Zoo; Essential)

2001[modifica | modifica sorgente]

  • Special Event Album of the Year, City on a Hill - Songs of Worship and Praise (Compilation vinta con Sixpence None the Richer, Third Day, Caedmon's Call, FFH, The Choir, Gene Eugene, SONICFLOOd, Peter Furler; Steve Hindalong; Essential Records)

2003[modifica | modifica sorgente]

  • Modern Rock Album of the Year, The Eleventh Hour
  • Special Event Album Of The Year, City On A Hill - Sing Alleluia (Compilation vinta con Caedmon's Call, FFH, Jennifer Knapp, Phil Keaggy, Nichole Nordeman, Bebo Norman, Fernando Ortega, The Choir, Third Day; Steve Hindalong, Marc Byrd; Essential)

2006[modifica | modifica sorgente]

  • Special Event Album of the Year, Music Inspired by the Chronicles of Narnia: The Lion, The Witch, and The Wardrobe (Compilation vinta con molti altri artisti)
  • Recorded Music Packaging of the Year, Redemption Songs

2007[modifica | modifica sorgente]

  • Rock/Contemporary Album of the Year, Good Monsters (Dan Haseltine, Steve Mason, Charlie Lowell, Matt Odmark; Essential Records)
  • Short Form Music Video of the Year, Work (Monica Ortiz; Jeff Stephenson; Wild Spirit Native Soul; Essential Records)

Classifiche Album & certificazioni RIAA[modifica | modifica sorgente]

Anno
di uscita
Album The Billboard 200
Chart Position
RIAA Certification
1995 Drummer Boy (EP) 101 -
1995 Jars Of Clay 46 3x Platino
1997 Much Afraid 8 Platino
1999 If I Left The Zoo 44 Oro
2002 The Eleventh Hour 28 Oro
2003 Who We Are Instead 103 Oro
2003 Furthermore: From The Studio, From The Stage 64 Oro
2005 Redemption Songs 71 -
2006 Good Monsters 58 TBD

Classifiche singoli[modifica | modifica sorgente]

Singoli - Billboard (Nord America)

Anno Titolo Classifica Posizione
1996 "Flood" Mainstream Rock Tracks 16
Modern Rock Tracks 12
The Billboard Hot 100 37
1997 "Crazy Times" Modern Rock Tracks 38

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Rock Portale Rock: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di Rock