Jana Černá

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Jana Krejcarová (poi, da sposata, Jana Černá), conosciuta anche col diminutivo Honza (Praga, 1928Praga, 1981) è stata una scrittrice cecoslovacca.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Figlia di Milena Jesenská e dell'architetto Jaromír Krejcar. Quando lei aveva 11 anni, la madre fu deportata nel campo di concentramento di Ravensbrück dove morì nel 1944. Nel dopoguerra frequentò, benché solo per pochissimi anni, il poeta e filosofo Zbyňek Fišer, conosciuto poi con lo pseudonimo Egon Bondy, e lo scrittore Bohumil Hrabal e con essi l'underground praghese. Dopo una vita intensa, che l'aveva anche portata in carcere per aver trascurato i propri doveri di madre, morì a 53 anni in seguito a un incidente automobilistico.

La produzione letteraria[modifica | modifica wikitesto]

La smilza raccolta di poesie e prose In culo oggi no, scritte negli anni Quaranta-Cinquanta, fu pubblicata a Praga, dall'editore Concordia, solo nel 1990 col titolo Clarissa a jiné texty (Clarissa e altri testi).

Note[modifica | modifica wikitesto]

Sua madre è la Milena delle lettere di Kafka.

Opere principali edite in italiano[modifica | modifica wikitesto]

  • In culo oggi no; traduzione dal ceco di Alessio Cobianchi [pseudonimo di Claudio Poeta]; in appendice testi su Jana Cerna e Beatnik a Praga, di Peppe Mauro Notturna, Roma, 1992
  • Vita di Milena, Milano, Garzanti, 1986
  • Lettera a Milena, Udine, Forum, 2009

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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