James Maybrick

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James Maybrick (Liverpool, 25 ottobre 1838Liverpool, 11 maggio 1889) è stato un imprenditore britannico commerciante di cotone. Dopo la sua morte la moglie, Florence Maybrick, venne condannata per l'omicidio per avvelenamento del marito. Più di un secolo dopo la sua morte, Maybrick venne sospettato per gli omicidi commessi da Jack lo squartatore, ma i critici sostengono che non ci sono prove sufficienti per accusarlo.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Maybrick era figlio di William Maybrick un ingegnere e di sua moglie Susanna. Fu battezzato il 12 novembre 1838, nella chiesa di San Pietro di Liverpool e fu chiamato così perché questo era il nome di suo fratello morto l'anno prima. Era il terzo Maybricks di sette figli.

Il padre, come negoziante di cotone doveva recarsi regolarmente negli Stati Uniti e nel 1871 si stabilì a Norfolk, per istituire una filiale della sua azienda. Nel 1874 contrasse la malaria, che fu poi trattata con un farmaco contenente arsenico e il risultato causò la dipendenza al farmaco per il resto della sua vita. Nel 1880 Maybrick tornò in Inghilterra e durante conobbe Florence Elizabeth Chandler, la figlia di un banchiere di Mobile (Alabama), e nonostante la differenza di età, la ragazza aveva 18 anni mentre Maybrick ne aveva 42, iniziaro a parlare subito di matrimonio.

Il matrimonio venne ritardato fino al 27 luglio 1881, quando ebbe luogo presso chiesa di San Giacomo, Piccadilly a Londra. La coppia tornò a Liverpool dove visse a casa Maybrick ad Aigburth, un sobborgo a sud della città. La coppia ebbe due figli, James Chandler nato il 1882 e Gladys Evelyn nata nel 1886.

Maybrick continuò a viaggiare fra gli uffici americani e inglesi della sua azienda e questo può aver causato difficoltà all'interno del suo matrimonio. Egli riprese le sue relazioni con le sue numerose amanti, mentre la moglie ebbe una relazione con Brierley Alfred. È possibile che Florence abbia intrapreso la relazione dopo aver saputo dell'infedeltà del marito.

La morte[modifica | modifica wikitesto]

La salute di Maybrick peggiorò improvvisamente il 27 aprile 1889 ed egli morì quindici giorni dopo. Le circostanze della sua morte furono considerate sospette dai suoi fratelli e un'inchiesta, che si tenne in un albergo locale, stabilì che l'avvelenamento da arsenico, somministrato da persone sconosciute, fu la causa più probabile della morte. Il sospetto cadde immediatamente sulla moglie, che venne arrestata qualche giorno dopo. Venne processata a Liverpool e, dopo una lunga udienza la cui congruità è stata oggetto di dibattito negli anni successivi, venne condannata a morte per omicidio. Il modo in cui il giudice svolse il suo processo venne messo in discussione e questo è probabilmente il motivo per il quale la condanna venne commutata nel carcere a vita. Passò alcuni anni in una prigione a Woking nel Surrey, e poi presso il carcere di Aylesbury nel Buckinghamshire. Un riesame del suo caso comportò la sua scarcerazione nel 1904. Dopo essersi procurata da vivere con numerose attività, morì il 23 ottobre 1941 e dalla sua incarcerazione non vide più i suoi figli.

Jack lo squartatore[modifica | modifica wikitesto]

Secondo molti James Maybrick era il serial killer più famoso della Londra vittoriana, Jack lo squartatore, ma non si trovarono sufficienti indizi per confermarlo. Per l' omicidio delle cinque prostitute, squartate fra il 31 agosto e il 9 novembre 1888, Maybrick avrebbe ucciso per vendetta e gelosia perché la moglie lo tradiva. La stessa Florence Maybrick che lo avrebbe ucciso avvelenandolo nel 1889, e mettendo così fine alla catena dei delitti. Il ritratto del pluriomicida, almeno di facciata, è quindi quello di un perfetto gentiluomo inglese dell'era vittoriana.

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