Jame Gumb

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Jame Gumb
Jameg.png
Saga Hannibal
Lingua orig. Inglese
Alter ego Buffalo Bill
Soprannome
  • John Grant
  • Jack Gordon
  • Mr. Hyde[1]
Autore Thomas Harris
1ª app. 1988
1ª app. in Il silenzio degli innocenti
Interpretato da Ted Levine
Voce italiana Paolo Maria Scalondro
Specie Umana
Sesso Maschio
Etnia statunitense
Luogo di nascita California
Data di nascita 1949
Professione serial killer
Abilità
  • grande forza fisica
  • esperto sarto
Parenti Madre innominata

Jame Gumb meglio noto come Buffalo Bill, è un personaggio immaginario principale antagonista del romanzo Il silenzio degli innocenti, di Thomas Harris.

Nella trasposizione cinematografica è interpretato da Ted Levine. Nonostante il ruolo che riveste, il suo nome è poco noto al pubblico in confronto a quello di Hannibal Lecter.

Profilo[modifica | modifica sorgente]

È un serial killer che rapisce giovani donne in sovrappeso affinché possa scuoiarle più facilmente creandosi un vestito "da donna". Lui è transessuale, ma è troppo disturbato per beneficiare di un intervento chirurgico di riassegnazione del sesso. Riceve il soprannome di "Buffalo Bill" dopo che un poliziotto, nel Kansas, disse la battutaccia "a questo piace scuoiare gobbe".

Fonti di ispirazione[modifica | modifica sorgente]

Gumb si basa su cinque reali serial killer[senza fonte]:

Biografia del personaggio[modifica | modifica sorgente]

Il romanzo rivela che Gumb fu abbandonato dalla madre, una prostituta alcolizzata che tra l'altro sbagliò il nome del neonato (doveva chiamarsi "James") sul suo certificato di nascita, ma venne preso in affidamento a due anni da un orfanotrofio dove rimase fino a 10 anni, dopodiché fu adottato dai nonni, i quali divennero le sue prime vittime quando le uccise d'impulso a 12 anni. Dopo essere stato rilasciato da una struttura giovanile quando aveva 19 anni, Gumb fece diversi lavori senza mai trovare un posto fisso. Cominciò gli omicidi di "Buffalo Bill" con la sua ragazza: Fredrica Bimmel, ritrovata poi in un fiume. Gumb iniziava a frequentare un flautista fallito, Benjamin Raspail. Jame Gumb allo stesso tempo avrà ucciso l'amante di Raspail, Klaus, del quale conservò la testa nel frigorifero creando anche un grembiule con la pelle della vittima. Alleva anche degli esemplari di "Acheronthia Styx", una specie di falena già rara in Cina da dove naturalmente proviene (in America devono essere allevate artificialmente altrimenti muoiono). Jame è affascinato dalla metamorfosi della falena, altrimenti nota come "Sfinge testa di morto", un processo a cui vuol sottoporsi anche lui: infatti in una delle scene più forti del film l'uomo balla nudo con il pene stretto tra le gambe, proprio come le falene utilizzando un mantello di seta a mo' di ali da falena, sulle note della canzone "Goodbye Horses", che similarmente pur sembrando cantata da un uomo è in realtà cantata da una donna nera. Solitamente Jame pone sotto la lingua delle vittime una di queste falene, come sua firma. Col tempo, Gumb affina un vero e proprio modus operandi per rapire le sue vittime, ovvero: avvicina la donna fingendo disabilità fisica, come ad esempio un braccio ingessato, allo scopo di farsi aiutare, per poi farla salire sul suo furgone. Nei primi 3 casi conduce le vittime offrendogli una doccia per poi mettergli un cappio al collo e strangolarle, in seguito porterà le vittime in un profondo pozzo nella cantina di casa sua, ereditata dalla sua vecchia datrice di lavoro quando era un sarto, dove le faceva morire di fame per poi scuoiarle e abbandonarle come spazzatura, riferendosi a loro come "ESSI", inoltre utilizza vari alias dovunque vada, tra i quali: Mr Hyde, Jack Gordon, John Grant ecc. In seguito rapisce Catherine Martin, figlia di una nota senatrice, risvegliando l'interesse dell'F.B.I. Gumb porta la giovane a casa sua, piena di manichini femminili, vestiti di moda creati da lui stesso, telai, vasche con pezzi di cadaveri a mollo e un piccola quanto adorabile cagnetta barboncina di nome "Precious" che Gumb ama quanto un figlio. Precious aiutò Catherine a temporeggiare col suo aguzzino, essendo stata presa in ostaggio. Nel frattempo Clarice Starling, grazie ai suggerimenti del dottor Lecter (che lo descrive come: occhi azzurri, capelli biondi, alto 1 metro e 85, robusto, ottima forza fisica, età trentadue anni, ottimi pure loro), riesce a intuire dove viva il serial killer, per poi procedere all'arresto. Jame tenterà la fuga, spegnendo le luci di casa e utilizzando un visore notturno che utilizzava spesso durante i sequestri per farsi i suoi bei vestiti a spese delle catturate innocenti. Clarice, pur non vedendolo al buio, avverte in tempo vicino a lei lo scatto improvviso del cane della pistola di Gumb e così lo uccide sparandogli più e più volte, per lo spavento di essere al buio nella cantina dell'orrore. Prima di morire, però, Gumb, domanda alla donna: "Come ci si sente a essere così bella". Starling diventa un'eroina, Catherine viene salvata e adotta Precious come suo animale domestico di riferimento preferito.

Adattamento cinematografico[modifica | modifica sorgente]

Nel film è stato interpretato da Ted Levine. Il film non rivela molto del passato del personaggio, ma Lecter ne riassume la vita così: "Billy non è nato criminale, ci è diventato".

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Nome attribuitogli dalla stampa post-mortem.
  2. ^ Eddie Gein — Buffalo Bill and Psycho — Crime Library on truTV.com

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]