Jakuti

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Yakuti
Una famiglia jakuta nel 1911. Le donne indossano i tradizionali alti copricapi di pelo.
Luogo d'origine Repubbliсa Sacha (Siberia settentrionale)
Popolazione 456.000
Lingua sacha, russo
Religione russo-ortodossa, con una parte significativa della popolazione che pratica lo sciamanesimo
Distribuzione
Russia Russia 451.000
Stati Uniti Stati Uniti 1.370
Canada Canada 1.011
Kazakistan Kazakistan 989
Germania Germania 734
Francia Francia 522
Australia Australia 178
Jakuti in abiti tradizionali

Gli Jakuti (o anche Sacha) sono un gruppo etnico turcofono[1] della Repubbliсa Sacha in Siberia settentrionale.

Gli Jakuti si danno il nome di Saka (Sacha), essendo Jakuti il nome in lingua russa. Appartengono al ramo settentrionale della famiglia linguistica turca, Ci sono circa 456.000 parlanti (censimento russo, 2002) principalmente nella Repubbliсa Sacha della Federazione Russa, con alcune estensioni alle regioni di Amur, Magadan e Sachalin, e ai Circondari Autonomi del Tajmyr e degli Evenchi. Della complessiva popolazione in Jacuzia 422.000 sono Jakuti[2] ovvero circa il 39%; la loro quota dimnuì durante il dominio sovietico a causa dell'immigrazione forzata e di altre politiche di ricollocazione, ma da allora è leggermente aumentata. Dato l'elevato numero di parlanti, la lingua jakuta è considerata un po' meno in pericolo della maggior parte delle altre lingue regionali della Federazione Russa.

Gli Jakuti sono divisi in due gruppi fondamentali basati sulla geografia e sull'economia. Gli Jakuti del nord sono storicamente cacciatori seminomadi, allevatori di renne, mentre gli Jakuti meridionali si dedicano all'allevamento di bestiame, in particolare di cavalli e di bovini.[3]

Caratteristiche ed origini[modifica | modifica sorgente]

Il tipo fisico è asiatico settentrionale con intrusione di alcuni caratteri paleo-europoidi, particolarmente la pelosità sul volto e sul corpo, anomala per le popolazioni asiatiche. In effetti recentemente è stato provato da indagini sul cromosoma Y degli Jakuti (che si trasmette esclusivamente per via patrilineare, che il 6%-10% dei geni è di origine europea.

Questo può spiegarsi considerato che gli Jakuti, partendo dai monti Altai, migrarono nel XIII secolo nella zona del Lago Baikal, dove è documentata l'antica presenza dei Saci, affini agli Sciti. Pare siano ricordati nella storiografia cinese con il nome di Guligan o Kurykan, secondo le traslitterazioni.

Dall'isola di Olkhon e dal Lago Baikal raggiunsero i bacini fluviali del Medio Lena, dell'Aldan e del Viljuj, dove si unirono ad altri popoli indigeni del nord della Russia, come gli Eveni e gli Evenchi.

Come già accennato, gli Jakuti settentrionali erano in gran parte cacciatori, pescatori e pastori di renne, mentre quelli meridionali allevavano bovini e cavalli.

Negli anni '20 del 1600 i Russi cominciarono a trasferirsi nel loro territorio, annessero la Jacuzia, imposero una tassa sulle pelli e riuscirono a soffocare varie ribellioni jakute tra il 1634 e il 1642. La scoperta dell'oro e, più tardi, la costruzione della Ferrovia Transiberiana, portarono sempre più Russi nella regione. Già agli inizio dell'Ottocento quasi tutti gli Jakuti si erano convertiti alla chiesa ortodossa russa, sebbene mantenessero, e ancora mantengano, un numero di pratiche sciamaniche.

Nel 1919 il nuovo governo russo denominò l'area Repubblica Socialista Sovietica Autonoma di Jakuzia.

Cucina[modifica | modifica sorgente]

La cucina dei Sacha è assai particolare e non molto diffusa fuori dai confini della Jacuzia. Comprende principalmente kumis (la bevanda tradizionale), pesce salato congelato e affettato, polpettone, carne di cervo (venison), pesce congelato, grandi frittelle e salamat (un piatto a base di farina di miglio). Il kourchah, un popolare dolce, è fatto di latte di cavalla. Un'insalata tradizionale è l'indigirka.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Yakut - a member of a Eurasian people of northeastern Siberia: http://www.thefreedictionary.com/Yakuts
  2. ^ "The Republic of Sakha (Yakutia) - overview" Russia Trek dotcom fonte: Università Statale di Yakutsk;
  3. ^ Yakuts, Centre for Russian Studies. URL consultato il 26 ottobre 2006.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Leontˀeva, Sargylana (2002). "Comments on Ойуун Уол 'shaman fellow': a Yakut historical legend". In John M. Clifton and Deborah A. Clifton (a cura di), Comments on discourse structures in ten Turkic languages pp. 287–291. San Pietroburgo, Russia: SIL International
  • International Business Publications (a cura di) (2001). Sakha Yakut Republic Regional Investment and Business Guide (US Government Agencies Business Library) (3ª ed.). International Business Publications, USA, ISBN 0-7397-9012-9
  • Opyt Etnograficheskogo Issledovaniya (a cura di) (1993). Yakuty (The Yakuts, testo in russo, c/illustrazioni). Opyt Etnograficheskogo Issledovaniya, Mosca

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