Jake LaMotta

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Jake LaMotta - all'anagrafe Giacobbe La Motta - detto "Il toro del Bronx" e "Il toro scatenato" (New York, 10 luglio 1921) è un ex pugile statunitensedi origini Italiane, per la precisione di Bagheria, in Sicilia, citta' natale del padre. Campione mondiale dei pesi medi, è stato un personaggio assai controverso, sia fuori sia dentro il ring: la sua vita movimentata ha ispirato il film Toro scatenato (1980), diretto da Martin Scorsese e interpretato da Robert De Niro, interpretazione che valse all'attore il premio Oscar come miglior attore protagonista..

Indice

[modifica] Statistiche sportive

LaMotta ha collezionato 83 vittorie (di cui 30 per KO), 19 sconfitte e 4 pareggi; inoltre è stato il primo pugile a battere il mitico Sugar Ray Robinson; infatti nel primo dei loro sei incontri, testimoni di una grande rivalità sportiva, LaMotta prima mandò al tappeto (al primo round) e poi sconfisse ai punti Robinson, dopo 10 round. LaMotta fu sconfitto negli altri cinque incontri, compreso quello, importantissimo, in cui doveva difendere il titolo mondiale della sua categoria.

Nel 1947 fu messo KO dopo quattro round da Billy Fox; questo incontro ossessionerà il pugile per tutta la vita, poiché si era lasciato sconfiggere per avere la possibilità di competere per il titolo mondiale dei pesi medi.

[modifica] La carriera di pugile

LaMotta vinse il titolo mondiale il 16 giugno 1949 a Detroit, contro il francese Marcel Cerdan, che era il campione in carica. Cerdan, reputato da molti esperti il miglior pugile nella storia della Francia, si slogò il braccio durante il primo round, resistendo per altri nove fino ad abbandonare prima dell'inizio del decimo; nonostante ciò la vittoria di LaMotta fu assegnata per KO poiché Cerdan si era ritirato dopo il suono della campana di inizio round. Fu ovviamente organizzato un secondo incontro (previsto per il 2 dicembre), che però non si tenne dal momento che durante un viaggio, verso la fine dell'ottobre dello stesso anno, l'aereo su cui Cerdan stava viaggiando, un Lockheed Constellation della Air France si schiantò alle Azzorre, non lasciando alcun superstite tra i 48 passeggeri. LaMotta difese due volte il titolo dagli sfidanti, prima Tiberio Mitri e in seguito Laurent Dauthuille, battendoli entrambi. Il 14 febbraio 1951 si tenne l'attesissimo sesto incontro tra il Toro del Bronx e Sugar Ray Robinson, con in palio il titolo mondiale; l'incontro passò alla storia come la versione pugilistica del Massacro di San Valentino. Robinson vinse per K.O. tecnico al tredicesimo round, quando l'incontro fu interrotto con La Motta, sfinito, abbandonato sulle corde.

Nel 1960, LaMotta scioccò il mondo dello sport: venne infatti chiamato a testimoniare davanti alla sottocommissione del Senato Americano denominata comitato parlamentare sulla criminalità organizzata, presieduto dal senatore democratico Estes Kefauver del Tennessee, a proposito dell'influenza della malavita nel mondo della boxe ed ammise di aver perduto il suo incontro, del 1947, contro Billy Fox su pressioni della mafia per avere la possibilità di essere nominato sfidante ufficiale di Cerdan. Tale ammissione chiarì a qual punto era arrivata la malavita nel controllo della boxe: incontri sospetti riguardarono in seguito un altro campione del mondo, Sonny Liston.

Nonostante le dichiarazioni rese al Senato avessero minato fortemente la sua reputazione, LaMotta continuò a credere di aver fatto la cosa giusta.

Dopo il ritiro, LaMotta comprò alcuni bar e divenne attore di palcoscenico e commediante per i suoi e altri locali. Apparve anche in quindici film, incluso The Hustler (in italiano Lo spaccone), con Paul Newman e Jackie Gleason, dove interpretava il barista.

[modifica] Raging Bull (Toro scatenato)

Nel 1980 alcuni produttori e dirigenti di Hollywood contattarono LaMotta con l'idea di fare un film sulla sua vita, basato sul memoriale, risalente al 1970, Raging Bull: My Story. Il film, intitolato proprio Toro scatenato, sebbene sia stato un flop dal punto di vista finanziario, riscosse un grande plauso dalla critica, sia per il regista Martin Scorsese sia per Robert De Niro, che interpretava LaMotta, tra le altre cose insignito del premio Oscar quale miglior attore protagonista.

Il film dipingeva il personaggio del pugile newyorkese come una persona violenta e piena di problemi, soprattutto di gelosia, sentimento che lo avrebbe portato a malmenare anche il fratello e manager Joey LaMotta (interpretato da Joe Pesci), ingiustamente accusato di avere una relazione con la seconda moglie di lui Vicky.

In un'intervista rilasciata nel 2004, LaMotta raccontò che mentre assisteva alla prima di Toro scatenato con accanto la sua ex moglie Vicky, da cui aveva divorziato con molti dissapori negli anni cinquanta, lui le disse che non riusciva a credere che lo avessero dipinto in modo tanto cattivo. Vicky rispose: «No... eri peggio!».

[modifica] Ultimi avvenimenti

Nel 1998 il figlio Joseph LaMotta fu tra le vittime del volo SR111 della Swissair che si schiantò al largo della costa della Nuova Scozia, Canada.

La Motta è membro dell'International Boxing Hall Of Fame.

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