Jail Bait

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Jail Bait
Titolo originale Jail Bait
Lingua originale inglese
Paese di produzione Stati Uniti d'America
Anno 1954
Durata 70 min
Colore bianco e nero
Audio sonoro
Rapporto 1,37:1
Genere noir
Regia Edward D. Wood Jr.
Soggetto Edward D. Wood Jr., Alex Gordon
Sceneggiatura Edward D. Wood Jr., Alex Gordon
Produttore Edward D. Wood Jr.
Fotografia William C. Thompson
Effetti speciali Ray Mercer
Musiche Hoyt Curtain
Trucco John Sylvester, Harry Thomas
Interpreti e personaggi

Jail Bait è un film noir americano del 1954 diretto da Edward D. Wood Jr., tratto da una sceneggiatura scritta dallo stesso Wood e da Alex Gordon. Del cast fanno parte, tra gli altri, Timothy Farrel, nel ruolo del gangster che si sottopone ad un intervento di chirurgia plastica per sfuggire alla polizia e il famoso culturista Steve Reeves, divo del peplum italiano, qui alla sua prima interpretazione. Le riprese che durarono alcune settimane ebbero luogo nel sud della California e furono effettuate solo di notte per conferire alla pellicola un'atmosfera cupa tipica del genere noir del quale la trama presenta alcuni temi caratteristici quali la chirurgia plastica e il furto di identità.

Trama

Don Gregor, il figlio di un chirurgo plastico è incarcerato dalla polizia per possesso di una pistola senza licenza. L'ispettore e il luogotenente Lorenzo sospettano che il ragazzo sia socio del bandito Vic Brady. La sorella di Don, Marilyn mette in libertà suo fratello dalla prigione, decidendo di non rivelare niente al padre. Il Dott. Gregor è consapevole della vita segreta di suo figlio, ma crede Don sia una brava persona e che metterà la testa a posto. Brady progetta un furto in un teatro: Don è riluttante all'idea e non vorrebbe essere coinvolto, ma è intimorito da Brady. Durante il furto, Don uccide un sorvegliante notturno e Brady ferisce il contabile del teatro, poi scappano col libro paga del teatro. Brady teme che Don possa tradirlo e rivolgersi alla polizia, così lo uccide nascondendo il suo corpo in un armadio.

Per eludere la polizia Brady decide di subire un intervento di chirurgia plastica, perciò contatta il Dott. Gregor, spiegandogli che terrà suo figlio in ostaggio sino a che la plastica non sarà terminata. Il Dott. Gregor comincia l'intervento nell'appartamento di Brady, ma scopre il cadavere di suo figlio nell'armadio: cerca di controllarsi e finire l'operazione. Due settimane più tardi, quando le bende di Brady vengono rimosse, si scopre che le caratteristiche facciali di Brady sono uguali a quelle di Don. La polizia arriva col contabile del teatro che identifica "Don" come l'uomo che uccise il sorvegliante serale. Brady cerca di scappare, ma muore in una sparatoria con la polizia.

Produzione

Il film, originariamente intitolato The Hidden Face, fu prodotto dalla Howco i cui propretari Joy Newton Houck Sr. e J. Francis White possedevano una propria catena di cinema nel sud degli USA. Jail Bait si ispira a Let 'Em Have it del 1935 prodotto da Edward Small, nel quale si narra la storia di un gangster che si sottopone ad un intervento di chirurgia plastica per sfuggire alla polizia.

La sceneggiatura fu scritta a quattro mani da Edward D. Wood Jr e da Alex Gordon al quale, secondo Rob Craig autore di "Ed Wood, Mad Genius: A Critical Study of the Films", sarebbero da attribuire la maggiore chiarezza e corenza della trama rispetto agli altri lavori del regista. La colonna sonora del film, precedentemente utilizzata per "Mesa of Lost Women" del 1953, fu composta da Hoyt Curtin.

Il ruolo del Dottor Gregor che fu di Herbert Rawlinson era stato originariamente pensato per Bela Lugosi. Rawlinson, star dell'era del cinema muto, morì la notte seguente al termine delle riprese a causa di un carcinoma del polmone.

La performance di Cotton Watts non fu filmata dal regista che utilizzò una ripresa fornitagli dalla casa di produzione di uno degli spettacoli del comico che si esibì dal 1947 al 1959 nei nightclubs di Panama City Beach in Florida. Cotton Watts fu uno degli ultimi comici del genere blackface a godere di una certa fama. Il blackface perse di popolarità in seguito alla II Guerra Mondiale e all'attività del African-American Civil Rights Movement. L'inclusione della performance fu forse dovuta alla presunzione che questa avrebbe incontrato i gusti del pubblico degli stati del profondo sud degli USA dove il film fu principalmente distribuito. Il filmato col numero di Watts era stato precedentemnte utilizzato nel film "Yes sir, Mr. Bones" del 1951.

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