Jaeger-LeCoultre

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Jaeger-LeCoultre
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Stato Svizzera Svizzera
Fondazione 1833
Fondata da Antoine LeCoultre
Sede principale Le Sentier
Gruppo Richemont
Persone chiave Daniel Riedo (Direttore), Jacques-David LeCoultre, Edmond Jaeger
Settore Beni di lusso
Prodotti Orologi, Gioielli
Sito web www.jaeger-lecoultre.com
Orologio da polso della Jaeger-LeCoultre

Jaeger-LeCoultre (pronuncia francese: jɛgɛʁ ləkultʁ) è una manifattura di orologi e pendole di lusso con sede a Le Sentier, in Svizzera, e risalente alla prima metà del XIX secolo. Il marchio conta centinaia di invenzioni e oltre un migliaio di calibri, fra cui il calibro più piccolo al mondo, degli orologi da polso con molte complicazioni e un segnatempo con movimento quasi perpetuo. Oggi Jaeger-LeCoultre offre otto diverse collezioni di segnatempo e intrattiene collaborazioni in vari settori, fra cui la salvaguardia dell'ambiente marino, gli sport motoristici e il polo. Dal 2000 l'azienda è una filiale di proprietà del gruppo svizzero di lusso Richemont[1].

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La famiglia LeCoultre[modifica | modifica wikitesto]

Le prime notizie sulla famiglia LeCoultre in Svizzera risalgono al sedicesimo secolo, quando Pierre LeCoultre (1530 circa – 1600 circa), ugonotto francese, abbandonò Lisy-sur-Ourcq, in Francia, per sfuggire alle persecuzioni religiose, e si rifugiò a Ginevra. Nel 1558 ottenne lo status di “abitante”, ma l'anno seguente lasciò la città per acquistare un appezzamento di terreno nella Vallée de Joux. Con il tempo si formò una piccola comunità e nel 1612 il figlio di Pierre LeCoultre vi costruì una chiesa, fondando così il villaggio di Le Sentier, dove ancora oggi si trova la Manifattura dell'azienda.[2]

La Manifattura[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1833, in seguito all'invenzione di una macchina per tagliare e realizzare i pignoni degli orologi dall'acciaio[3], Antoine LeCoultre (1803-1881) aprì un piccolo atelier orologiero a Le Sentier, dove mise a frutto le sue capacità orologiere per creare segnatempo di alta qualità.[4] Nel 1844 inventò lo strumento di misurazione più preciso al mondo, il Milionometro [si veda la sezione 1.4.1], e nel 1847 creò un sistema che non necessitava di chiavi per caricare e impostare gli orologi [si veda la sezione 1.4.2].[4] Quattro anni dopo ricevette una medaglia d'oro per l'impegno dedicato alla precisione e la meccanizzazione dei segnatempo alla prima Esposizione Universale a Londra.[4]

Nel 1866, in un'epoca in cui le abilità orologiere erano distribuite fra centinaia di piccoli atelier[5], Antoine e suo figlio, Elie LeCoultre (1842-1917), fondarono la prima manifattura a tutti gli effetti della Vallée de Joux, LeCoultre & Cie., riunendo tutte le competenze dei loro dipendenti sotto un unico tetto. Con questa impostazione, nel 1870 crearono i primi processi produttivi parzialmente meccanizzati per movimenti con complicazioni.[6]

Nello stesso anno, la Manifattura assunse 500 persone. Divenne nota come la “Grande Maison della Vallée de Joux” e all'inizio del ventesimo secolo aveva già creato oltre 350 calibri differenti, 128 dei quali erano dotati di funzioni cronografo e 99 di meccanismi di ripetizione. A partire dal 1902, e per i 30 anni successivi, LeCoultre & Cie. produsse la maggior parte degli sbozzi (o ébauches) per Patek Philippe di Ginevra.

Jaeger-LeCoultre[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1903 Edmond Jaeger (1858-1922), orologiaio parigino che lavorava per la Marine nationale francese, propose ai produttori svizzeri di realizzare e produrre i movimenti ultrasottili da lui inventati.[4]

Jacques-David LeCoultre (1875-1948), nipote di Antoine, responsabile della produzione alla LeCoultre & Cie., raccolse la sfida e creò una collezione di orologi da tasca ultrasottili, fra cui il più sottile al mondo nel 1907, dotato di Calibro LeCoultre 145 [si veda la sezione 1.4.4].[4] In quello stesso anno, il gioielliere francese Cartier, uno dei clienti di Jaeger, firmò un contratto con l'orologiaio parigino in base al quale per quindici anni tutti i movimenti Jaeger sarebbero stati prodotti in esclusiva per Cartier. I movimenti erano prodotti da LeCoultre.[4]

Nel 1937 la collaborazione fra Jaeger e LeCoultre diede origine al nuovo nome ufficiale dell'azienda: Jaeger-LeCoultre. Tuttavia, dal 1932 fino al 1985 circa, gli orologi in America del Nord furono venduti con il nome LeCoultre, dopodiché il nome Jaeger-LeCoultre fu adottato in tutto il mondo. Secondo gli archivi della manifattura, l'ultimo movimento utilizzato in un orologio americano LeCoultre fu spedito da Le Sentier nel 1976.

Alcuni collezionisti e rivenditori male informati hanno erroneamente dichiarato che la LeCoultre americana non è affiliata alla Jaeger-LeCoultre svizzera. La confusione deriva dal periodo degli anni '50, quando il distributore americano degli orologi LeCoultre era il Gruppo Longines-Wittnauer, responsabile anche della distribuzione degli orologi Vacheron Constantin. I collezionisti hanno confuso questo canale di distribuzione con la manifattura degli orologi. Secondo l'appassionato di Jaeger-LeCoultre Zaf Basha, il "Galaxy", un misterioso orologio di alta gamma con quadrante in diamanti, sarebbe una collaborazione fra Vacheron Constantin e LeCoultre per il mercato americano. Sul davanti compare la dicitura “LeCoultre”, mentre sulla cassa è impresso il nome “Vacheron Constantin — LeCoultre” . Il marchio registrato LeCoultre è scaduto nel 1985 ed è stato sostituito dal marchio registrato Jaeger-LeCoultre.[7]

Invenzioni[modifica | modifica wikitesto]

Dalla fondazione di Jaeger-LeCoultre l'azienda ha prodotto oltre 1.242 differenti calibri, ha registrato circa 400 brevetti e ha creato centinaia di invenzioni.

Milionometro[modifica | modifica wikitesto]

Inventato da Antoine LeCoultre nel 1844, il Milionometro è stato il primo strumento della storia in grado di misurare il micron, permettendo così un'accurata produzione delle parti dell'orologio. L'invenzione non è mai stata brevettata, poiché all'epoca non esisteva tale sistema in Svizzera. Tuttavia, la struttura esclusiva è rimasta un segreto ben custodito, usato dall'azienda per oltre cinquant'anni. Fu presentato all'Esposizione Universale di Parigi nel 1900.[8]

Orologio senza chiave di carica[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1847 Antoine inventò un orologio senza chiave di carica,[8] il secondo semplice e affidabile sistema di carica e di messa all'ora senza l'utilizzo di una chiave, due anni dopo l'inventione della carica di Patek Philippe.[9] Questo sistema si basava su un piccolo pulsante che attivava una leva per passare da una funzione all'altra.[4] Anche in questo caso l'invenzione non fu brevettata, permettendo così ad altri fabbricanti di orologi di integrare rapidamente questo sistema.[8]

Calibro LeCoultre 145[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1907 il Calibro LeCoultre 145, con i suoi 1,38 mm di spessore, stabilì il record del movimento più sottile al mondo, comparendo in orologi da tasca che ancora oggi restano i più sottili nella loro categoria.[8] Dal 1907 fino agli anni '60 il movimento fu realizzato in circa 400 esemplari.[10]

Grandi complicazioni[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1866, per la prima volta nella storia dell'orologeria, LeCoultre & Cie. iniziarono a produrre calibri con piccole complicazioni in serie limitate e nel 1891 abbinarono il cronografo a complicazioni di ripetizione minuti in un calibro con doppia complicazione.[11]

Questo portò alla produzione di grandi complicazioni verso il 1890, o di orologi dotati di almeno tre complicazioni orologiere classiche, come un calendario perpetuo, un cronografo e una ripetizione minuti.[8]

Nel 2004 la Manifattura ha creato il Gyrotourbillon I, il suo primo orologio da polso con grande complicazione, con un tourbillon che gravita su due assi, assieme ad un calendario perpetuo con indicatori doppi retrogradi e un'equazione del tempo.[8] Nel 2006 ha realizzato il modello Reverso grande complication à triptyque, il primo orologio nella storia dotato di tre quadranti azionati da un solo movimento[12], e nel 2009 l'azienda ha prodotto l'orologio con molti complicazioni, l'Hybris Mechanica à Grande Sonnerie, con 26 complicazioni.[13]

La linea Hybris Mechanica è riservata ai segnatempo con Grandi Complicazioni. Ogni modello è infatti dotato di una specifica complicazione orologiera, molte delle quali costituiscono assolute novità nel mondo dell'orologeria: il Duomètre Sphérotourbillon è dotato di un tourbillon regolabile con la precisione di un secondo; il modello Reverso Répétition Minutes à Rideau è dotato di una veneziana con ripetizione minuti come terzo volto, che copre uno dei due quadranti; il Master Grande Tradition Grande Complication è dotato di tourbillon volante che segue il ritmo dei fenomeni celestiali e indica l'ora siderale e una ripetizione minuti che comprende timbri cattedrale; il modello Hybris Mechanica à Grande Sonnerie è dotato di suonerie in grado di riprodurre l'intera melodia del Big Ben; il Reverso Gyrotourbillon 2 si basa sul principio di un tourbillon sferico ed è dotato di una cassa reversibile e di un bilanciere cilindrico; il modello Master Compressor Extreme LAB è privo di lubrificante; il Gyrotourbillon 1 è dotato di un tourbillon che si evolve in tre dimensioni per compensare gli effetti della gravità in qualunque posizione.[8]

Segnatempo storici[modifica | modifica wikitesto]

Reverso[modifica | modifica wikitesto]

L'orologio Reverso, il cui nome in latino significa "Mi volto", fu creato nel 1931 per resistere ai duri colpi di una partita di polo: è possibile far ruotare infatti la cassa all'interno della sua struttura per proteggere il vetro zaffiro dell'orologio. Considerato un classico del design Art Déco, l'orologio Reverso viene prodotto ancora oggi.[8]

Duoplan[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1925 fu creato il Calibro LeCoultre 7BF Duoplan, con l'intento di unire miniaturizzazione e precisione. La moda del periodo prediligeva gli orologi da polso di piccole dimensioni, tuttavia i calibri piccoli spesso non garantivano un'affidabilità ottimale. Creato da Henri Rodanet, direttore tecnico degli Etablissements Ed. Jaeger, il modello Duoplan era concepito su due livelli – da cui il nome – cosa che gli permetteva di avere un bilanciere di ampie dimensioni.[8]

Il Duoplan è stato anche uno dei primi orologi in acciaio con gemme incastonate e nel 1929 il suo vetro fu sostituito con vetro zaffiro, per la prima volta nella storia dell'orologeria. Il Duoplan fu assicurato da Lloyds of London con uno speciale servizio di assistenza post-vendita: un movimento danneggiato poteva essere sostituito in pochi minuti, tanto che il proprietario del negozio londinese Tyme affisse il seguente cartello in vetrina: “Non farete in tempo a finire di fumare una sigaretta che il vostro orologio sarà già stato riparato”.[14]

Joaillerie 101[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1929 il modello Duoplan portò alla creazione del movimento meccanico più piccolo al mondo, il Calibro 101, le cui 74 parti originali (oggi sono 98) pesavano in totale circa un grammo. La seconda categoria di orologi dotati del Calibro 101, Joaillerie 101 Étrier, apparve negli anni '30. Nel 1953 Elisabetta II d'Inghilterra, in occasione della sua incoronazione, indossò un orologio Jaeger-LeCoultre Calibro 101.[15]

Atmos[modifica | modifica wikitesto]

Atmos

La pendola Atmos è un segnatempo con movimento quasi perpetuo che non necessita di alcun intervento umano e richiede un'energia minima. Inventata nel 1928 dall'ingegnere svizzero Jean-Léon Reutter a Neuchâtel, dal 1950 la pendola Atmos è il dono ufficiale del governo svizzero agli ospiti illustri. Brevettata nel 1928, la prima versione – oggi conosciuta come Atmos 1 – fu messa in commercio dalla Compagnie Générale de Radiologie (CGR) nel 1930.[16]

I brevetti furono successivamente acquisiti da Jaeger-LeCoultre in Francia nel 1936 e in Svizzera nel 1937. Per dieci anni l'azienda ha lavorato per perfezionare la pendola prima di produrla nel 1946 nella forma tecnologica che conserva ancora oggi.[8]

Nel 1988 l'agenzia Kohler and Rekow creò un design in edizione limitata di due esemplari della pendola e nel 2003 la Manifattura ha realizzato Atmos Mystérieuse, azionata dal Calibro Jaeger-LeCoultre 583 e comprendente 1.460 parti.[17]

La pendola Atmos è un segnatempo con movimento quasi perpetuo che non necessita di alcun intervento umano e richiede un'energia minima. Trae energia dalle piccole variazioni termiche e dalla pressione atmosferica dell'ambiente e può funzionare per anni senza alcun intervento umano. Caricata da una capsula contenente una miscela di gas sensibili alla temperatura, basta una semplice variazione di un grado centigrado per accumulare sufficiente energia per fornire un'autonomia di due giorni alla pendola.[18]

Il bilanciere, sospeso su un cavo in lega di acciaio più sottile di un capello, compie due oscillazioni al minuto; i suoi ingranaggi non richiedono alcun lubrificante. La pendola Atmos è rinomata per la sua accuratezza: il modello con fase lunare, per esempio, accumula uno scarto di un solo giorno una volta ogni 3.821 anni.[8]

Memovox[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1950 la Manifattura lanciò l'orologio Memovox, o la "voce della memoria”. Il suo meccanismo sorprendente poteva essere usato come suoneria per sveglia, appuntamenti, orari, ecc. I primi modelli erano a carica manuale ed erano dotati del Calibro Jaeger-LeCoultre 489.[19]

Nel 1956 un Memovox con il Calibro Jaeger-LeCoultre 815 divenne il primo orologio con suoneria a carica automatica nella storia, e poco tempo dopo l'azienda festeggiò il 125º anniversario lanciando il modello Memovox Worldtime. Nel 1959 il Memovox Deep Sea era dotato di una suoneria specifica per avvertire i sommozzatori di iniziare la risalita verso la superficie e nel 1965 fu lanciato il modello Memovox Polaris con triplo fondello brevettato per ottimizzare la trasmissione del suono sott'acqua.[8]

L'ultimo modello avrebbe ispirato l'attuale Master Compressor e le linee AMVOX. Il Memovox è stato riprodotto nel 2008 con il nome di Memovox Tribute to Polaris.[20]

Geophysic[modifica | modifica wikitesto]

In onore dell'Anno Internazionale della Geofisica nel 1958, Jaeger-LeCoultre creò un orologio resistente ai campi magnetici, all'acqua e agli urti. Il cronometro Geophysic fu proposto dallo storico dipendente dell'azienda Jules-César Savary come orologio da utilizzare nelle basi scientifiche in Antartide. L'orologio era dotato del Calibro Jaeger-LeCoultre 478BWS e aveva diciassette rubini, una spirale Breguet, una molla regolatrice sul ponte del bilanciere, un ammortizzatore d'urti e un bilanciere in Glucydur. L'anno del lancio il modello Geophysic fu offerto a William R. Anderson, capitano del Nautilus, il primo sottomarino nucleare americano a viaggiare dall'oceano Pacifico all'oceano Atlantico passando dal Polo Nord.[8]

Collaborazioni[modifica | modifica wikitesto]

UNESCO[modifica | modifica wikitesto]

Jaeger-LeCoultre e l'International Herald Tribune hanno collaborato con il World Heritage Centre dell'UNESCO (Centro del Patrimonio Mondiale UNESCO) a sostegno del World Heritage Marine Programme (Programma Marino del Patrimonio Mondiale). La collaborazione fornisce fondi, nonché esposizione mediatica, ad uno dei programmi prioritari del World Heritage Committee (Comitato del Patrimonio Mondiale), che si occupa di stilare una lista di nuovi siti marini da tutelare e di adottare misure di salvaguardia per i 46 siti già presenti nella lista. Ogni anno il programma viene menzionato, assieme ai vari siti, dall'International Herald Tribune in articoli stampati, o pubblicati online, offrendo così maggiore visibilità alla collaborazione.[21]

Responsible Jewellery Council (RJC)[modifica | modifica wikitesto]

Nell'ottobre del 2011, il Responsible Jewellery Council (RJC) ha annunciato che Jaeger-LeCoultre ha ottenuto una certificazione per l'impegno nei confronti dei diritti umani e per aver soddisfatto gli standard ambientali, etici e sociali stabiliti dal sistema di Certificazione dei Membri RJC.[22]

Aston Martin[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2004 Jaeger-LeCoultre ha lanciato assieme ad Aston Martin l'orologio da uomo Aston Martin Jaeger-LeCoultre - AMVOX1. Il design del segnatempo si ispira allo storico legame che da 70 anni lega le due aziende. Il cruscotto della vettura Aston Martin LM con motore da 1,5 litri degli anni '30 – regolarmente vittoriosa nelle competizioni internazionali di sport motoristici – conteneva strumenti creati da Jaeger-LeCoultre.[23]

VALEXTRA[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2012, in collaborazione con il marchio di pelletteria VALEXTRA, Jaeger-LeCoultre ha iniziato a proporre l'orologio Reverso modello femminile in due versioni.[24]

Jaeger-LeCoultre e l'equitazione[modifica | modifica wikitesto]

Dal 1931 Jaeger-LeCoultre intrattiene stretti legami con la comunità di sport equestri e il Polo Club de Veytay figura fra i suoi partner.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ History including Significant Investments and Divestments. URL consultato il 2013.
  2. ^ Fabrice Gueroux, La Manufacture Jaeger-LeCoultre célèbre 175 ans de développement continu autour de l'atelier d'Antoine LeCoultre,. URL consultato il 26 aprile 2013.
  3. ^ Business Destinations delves inside the painstaking precision behind fine Swiss watchmaking. URL consultato il 15 marzo 2011.
  4. ^ a b c d e f g The Manufacture's Book of Timepieces, Le Sentier, VD, CH: Jaeger-Lecoultre, 2007..
  5. ^ 175 years of continuous development around Antoine LeCoultre’s original workshop. URL consultato il 12 aprile 2009.
  6. ^ New temporary exhibition in the Jaeger-LeCoultre Heritage Gallery. URL consultato il 21 giugno 2010.
  7. ^ Jaeger-LeCoultre: a guide for the collector, Basha, Zaf, 2008..
  8. ^ a b c d e f g h i j k l m Jaeger-LeCoultre: La Grande Maison, Franco Cologni, Flammarion, 2006..
  9. ^ Stacy Perman: A Grand Complication: The Race to Build the World's Most Legendary Watch. Simon and Schuster, 2013. p. 155. ISBN 9781439190104.
  10. ^ Master Ultra Thin Jubilee. URL consultato il 2013-03.
  11. ^ Double complications.
  12. ^ History of the Jaeger-LeCoultre Reverso. URL consultato il 2012-2013.
  13. ^ Jæger-LeCoultre Hybris Mechanica, Professional Watches, 2009-6..
  14. ^ The Manufacture Jaeger-LeCoultre celebrates its 180th anniversary.
  15. ^ Ariel Adams, Reflecting on the Jaeger-LeCoultre calibre 101 movement – World’s smallest. URL consultato il 16 luglio 2010.
  16. ^ Wireless Sensor Networks: Architectures and Protocols, Callaway, Edgar H, US CRC Press, 2003..
  17. ^ Atmos Mystérieuse.
  18. ^ Jaeger-LeCoultre: a guide for the collector, Basha, Zaf, 2008..
  19. ^ Wake-up Caller: Jaeger-LeCoultre’s Master Memovox. URL consultato il 1º novembre 2012.
  20. ^ Jaeger-LeCoultre Memovox Tribute to Polaris.
  21. ^ Jaeger-LeCoultre.
  22. ^ Diamond Ne.ws.
  23. ^ Jaeger-LeCoultre.
  24. ^ Jaeger-Lecoultre- A Reverso for St-Valentine’s day. URL consultato il 6 febbraio 2012.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]