Jade (fiume)

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Jade
Jade
Estuario della Jade
Stato Germania Germania
Länder Coat of arms of Lower Saxony.svg Bassa Sassonia
Lunghezza 22 km
Nasce Rastede
Sfocia Mare del Nord

La Jade è un fiume tedesco che scorre interamente in Bassa Sassonia e sfocia nell'omonima baia, nel Mare del Nord. Il nome Jade proviene dal termine Riade o Riede (= ruscello), che deriva dal verbo del basso sassone rieten (trascinare).[1]

Corso[modifica | modifica sorgente]

La Jade nasce nel territorio del comune di Rastede, nel circondario dell'Ammerland, dalla torbiera di Hankhauser, ove si uniscono i due corsi d'acqua Rasteder Bäke e Schanze, le cui sorgenti si trovano sulle alture dell'Oldenburger Geest, non lontano dal confine settentrionale di Oldenburg. Il fiume scorre verso nord e per un certo tratto segna il confine fra i circondari di Ammerland e di Wesermarsch. Infine attraversa l'omonimo comune e negli ultimi chilometri del suo corso segna il confine fra il circondario del Wesermarsch e quello di Friesland. In questo tratto la sua riva sinistra appartiene al territorio del comune di Varel. Sfocia infine nell'omonima baia, nel Mare del Nord.

Il fiume ed il suo estuario[modifica | modifica sorgente]

La Jade non alimenta di acqua dolce il Mare del Nord nemmeno approssimativamente quanto la vicina Weser. Perciò la percentuale di acqua salata della baia di Jade solo un poco più bassa di quella del mare aperto (la salinità della zona meridionale della baia è di circa il 3%), [2], contro il 3,5% del mare aperto. Da questo è problematica l'individuazione di un flusso sottomarino di acqua dolce nella zona di sbocco in mare come continuazione del fiume stesso. Tale zona quindi non potrebbe dirsi, in senso stretto, un estuario, [3] poiché la Jade a nord dell'omonima baia non è più un fiume.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Mappa del bacino della Jade nel suo corso inferiore

Ai tempi delle grandi innondazioni del tardo medioevo si diceva che la grande torbiera Eddenriad (o Eddinriad) fosse attraversata dall'omonimo fiume, presumibilmente la Jade. La zona delle sue sorgente era descritta anche come zone di confine fra l'Emsgau e l'Östringen, e il fiume procedeva da sud-ovest verso nord-est, il che significa che allora il corso del fiume non era quello del suo attuale letto.[4]

Un ampio corso d'acqua, che scorreva da sud-ovest verso nord-est, di nome Jade, esisteva in effetti tra il 1164 (come conseguenza della cosiddetta mareggiata di Santa Giuliana del 16-17 febbraio di quell'anno) e il 1334.[5]

Fino alla mareggiata di San Clemente nel 1334, i ruscelli-sorgente e gli affluenti dell'attuale Jade scorrevano in direzione est e si gettavano oltre la Liene, nel corso inferiore della Weser. La catastrofica mareggiata formò la Friesische Balge (o anche Balje), un braccio di mare a forma di imbuto, che si estendeva fino in prossimità di Rastede. Questo formò la "valle" nella quale oggi scorre la Jade. In parte l'imbuto si è insabbiato da sé, in parte l'acqua del mare fu respinta da argini appositamente eretti. Nel 1523 la parte sud del braccio venne recuperata.

Ulteriori erezioni di argini nei secoli successivi lo sbocco della Jade venne spostata sempre di più verso nord. Solo nel 1822 si giunse alla chiusa negli argini dell'attuale postazione di Wapelersiel.[6]

L'acqua del Mare del Nord fluì, al tempo delle grandi innondazioni del Wesermarsch, oltre la Friesische Balge ad est di Rastede e attraverso la Liene a nord di Elsfleth fin nella Weser, cosicché il sistema idrico della Jade contribuì a formare una parte della valle della Weser.[7]

Con le mareggiate l'acqua del mare del Nord fluì prima oltre la baia di Jade e la Friesische Balge in direzione sud, quindi verso est, e solo con il riflusso della marea tornò dal basso Weser verso ovest, quindi verso sud ed infine di nuovo nel Mare del Nord. Il libero fluire da e verso la Weser venne ostruito nel XVI secolo con l'erezione di argini, cosicché la Liene s'interrò. Parimenti l'acqua dei ruscelli, che prima alimentavano la Liene, venne deviata verso nord. Con la marea i cambiamenti di direzione dei movimenti delle acque nel bacino idrografico della Jade esistono ancor oggi. I corsi d'acqua rimasti, oggi di acqua dolce o salmastra e piccoli canali come ad esempio la Dorenebbe possono essere considerati come affluenti o come biforcazioni della Jade. La zona paludosa fra la Jade e la Weser si trova in gran parte sotto il livello del mare, cosicché deve essere protetta dalle inondazioni con opere di pompaggio.

Comuni attraversati[modifica | modifica sorgente]

La Jade, nel suo corso, attraversa i seguenti comuni:

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ (DE) Johann G. Visbeck: Handbuch einer historisch-statistisch-geographischen Beschreibung des Herzogthums Oldenburg. 1798, S. 64.
    Faksimile des Buches bei Google Books.
  2. ^ (DE) Fachbereich Biowissenschaften der J. W. Goethe - Universität Frankfurt: Meeresbiologische Exkursion Wilhelmshaven und Helgoland 1 Sommer 2006 (PDF; 2,3 MB), S. 17
  3. ^ (DE) Günther Lang: Ein Beitrag zur Tidedynamik der Innenjade und des Jadebusens. In: Mitteilungsblatt der Bundesanstalt für Wasserbau Nr. 86. 2003, S. 33–42
  4. ^ (DE) Carsten Misegaes: Chronick der freyen Hansestadt Bremen. Bremen 1828, S. 176
  5. ^ (DE) Marcus Malsy: Analyse der Zu- und Entwässerungssysteme in der Wesermarsch: Geschichte, Funktion und Anpassungsstrategien an den Klimawandel. Diplomarbeit. Carl von Ossietzky Universität Oldenburg, 30. April 2010, S.33
  6. ^ (DE) Klaus Modick: Der Fluß aus dem Meer. Die Zeit. Ausgabe 45/1989
  7. ^ (DE) Dietrich Hagen: Der Naturraum (PDF; 725 kB). In: Dietrich Hagen / Heinrich Schmidt / Günter König: Oldenburg. Land zwischen Nordsee und Dammer Bergen. Landeszentrale für politische Bildung 1999, S. 30
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