Jacques Balmat

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Jacques Balmat

Jacques Balmat, detto le Mont Blanc (Chamonix, 1762Sixt-Fer-à-Cheval, 1834), è stato un alpinista italiano, il primo a raggiungere la cima del Monte Bianco.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Nacque nella vallata di Chamonix, in una zona dell'omonima cittadina attualmente occupata dal quartiere des Pélerins.

Scomparve nel 1843, all'età di 72 anni, cadendo in un crepaccio nella vallata di Sixt mentre cercava - si dice - un filone d'oro.[1] Il suo corpo non fu mai ritrovato.

Jacques Balmat sulla via per il Monte Bianco con il bastone di montagna e ascia.

Scalata del Monte Bianco[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Monte Bianco#Ascensioni.

Cercatore di cristalli e cacciatore di camosci, all'età di 24 anni riuscì a raggiungere la vetta del Monte Bianco, in compagnia di Michel Gabriel Paccard, l' 8 agosto 1786, passando per il dôme du Goûter.

Per questa impresa guadagnò la ricompensa promessa dallo scienziato ginevrino Horace-Bénédict de Saussure, dopo averlo accompagnato a sua volta in cima al Monte Bianco il 2 agosto 1787; la cordata era composta da 18 altre guide che trasportavano anche attrezzature scientifiche.

Chamonix - Monumento in onore di Jacques Balmat in compagnia di Horace-Bénédict de Saussure.

Attribuzione dello storico primato[modifica | modifica sorgente]

Il suo compagno Paccard per un lungo periodo - a causa di gelosie e invidie - non fu menzionato nei racconti dell'epica scalata. Fu lo scrittore ginevrino Marc Théodore Bourrit a diffamarlo e screditarlo, e ad insistere nel voler attribuire a Balmat tutto il merito dell'impresa, anche se lo stesso Balmat, in una dichiarazione giurata, pubblicata sulla Gazzetta di Losanna disse il contrario[2]. A quei tempi per il mondo scientifico, de Saussurre fu il primo conquistatore del Monte Bianco con Balmat che faceva da guida. Solamente dopo il ritrovamento del diario del barone A. Von Gersdorff agli inizi del Novecento e poi di altri documenti ancora, il primato sarà definitivamente riconosciuto a Paccard[2].

Suddito sardo[modifica | modifica sorgente]

Per tutta la sua vita Jacques Balmat fu un suddito sardo, nato e morto nel Regno di Sardegna del quale la Savoia, culla dei reali d'Italia, a quei tempi era parte integrante.

Jacques Balmat detto le Mont Blanc[modifica | modifica sorgente]

Vittorio Amedeo III, re di Sardegna, fiero per l'impresa del suo suddito, l'autorizzerà a farsi chiamare Jacques Balmat detto le Mont Blanc, e lo gratificherà con un premio in danaro.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ T. Louis Oxley, Jacques Balmat or The First Ascent of Mont Blanc: A True Story, Londra, Kerry & Endean, 1881. URL consultato il 5 ottobre 2012.
  2. ^ a b Umberto Pelazza, L’epopea al veleno della conquista del Bianco in www.ana.it. URL consultato il 9 novembre 2010.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Luciano Ratto, Michel Gabriel Paccard, un quasi torinese per primo sulla vetta del Bianco, Torino, Scàndere, annuario 1997-99, sezione C.A.I Torino, 1997/99. (ISBN non esistente). .
  • Gaston Rébuffat, Mont-Blanc, jardin féerique : historique des ascensions du Mont-Blanc, Denoël, 1987. ISBN 2-207-23396-0. .
  • Jean-Pierre Spilmont, Jacques Balmat dit Mont-Blanc, Guérin, 1987. .

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

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