Jacqueline Kennedy Onassis

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Jacqueline Kennedy alla Casa Bianca
Jacqueline Kennedy alla Casa Bianca

Jacqueline Lee Bouvier, detta Jackie, coniugata Kennedy in prime nozze e Onassis in seconde nozze (Southampton28 luglio 1929 – New York19 maggio 1994), fu la moglie di John Fitzgerald Kennedy, 35° presidente degli Stati Uniti, First Lady dal 20 gennaio 1961 al 22 novembre 1963, data dell'assassinio del marito. In seconde nozze sposò l'armatore greco Aristotele Onassis.

Per la sua bellezza, grazia, cultura ed eleganza, è rimasta un idolo per la generazione successiva.

Tori Amos le ha dedicato nel 1998 una canzone, mentre nel 1995 il compositore statunitense Michael Daugherty ha composto un'opera lirica, Jackie O, che tratta alcune fasi della sua vita.

Indice

[modifica] Biografia

[modifica] Infanzia e studi

Jacqueline Lee Bouvier nacque in una famiglia dell'alta società newyorchese, come primogenita di John "Jack" Vernou Bouvier III (1891 - 1957), un broker di borsa di origine francese, e di Janet Lee Bouvier (1906 - 1989), figlia di un direttore di banca.

Dal lato paterno, Jacqueline e sua sorella Lee discendevano dai Van Salees, una stirpe di mercanti di origine olandese/sudafricana che si era stabilita a New Amsterdam (il primo nome con il quale era nota New York) nel XVIII secolo. I genitori di Jacqueline divorziarono quando era bambina, e sua madre si risposò con il facoltoso Hugh D. Auchincloss, che era stato sposato con la madre dello scrittore Gore Vidal.

Jackie trascorse le vacanze estive dei primi 12 anni della sua vita nella tenuta dei nonni paterni in East Hampton, dove ebbe modo di praticare l'equitazione divenendo un'esperta cavallerizza e vincendo numerosi trofei e medaglie. Molto legata a suo padre, coltivò numerosi interessi quali la lettura, la poesia, la fotografia e la pittura. Non ebbe, invece, grande affezione per sua madre, di cui ricordava la pedanteria e la grande severità.

Jacqueline fu educata alla Miss Porter's School dal 1944 al 1947, poi al Vassar College dal 1947 al 1948 (dove venne anche nominata "debuttante dell'anno" nella stagione 1947-48), ed, infine, alla George Washington University, dove ottenne la laurea in belle arti nel 1951.

Nel 1949 frequentò un soggiorno di studio alla Sorbona, a Parigi, dove trascorse uno dei periodi più felici della sua vita, e dove rimase affascinata dalla Francia e dalla sua cultura, sviluppando un senso del gusto e dell'eleganza che si sarebbe manifestato successivamente in molti aspetti della sua vita. Parlava correntemente francese e spagnolo.

Come primo lavoro, il Washington Times-Herald le affidò una serie di inchieste fotografiche da realizzare intervistando personaggi noti nella capitale statunitense. Grazie a questo incarico divenne conosciuta negli ambienti politici di Washington, ed ebbe modo di incontrare un giovane congressista del Massachusetts destinato a diventare il suo primo marito.

[modifica] Le nozze con Kennedy

Il lancio del bouquet al suo matrimonio con Kennedy
Il lancio del bouquet al suo matrimonio con Kennedy

Dopo un effimero fidanzamento col broker di borsa John Husted Jr., il 12 settembre 1953 Jacqueline sposò l'allora senatore John Fitzgerald Kennedy, astro nascente del Partito Democratico statunitense. Le nozze si svolsero a Newport (Rhode Island) e fu tenuto un sontuoso ricevimento per ben 2000 invitati.

La coppia ebbe quattro figli:

La coppia passò i primi anni di vita coniugale a Georgetown. Sicuramente non furono anni felici: Kennedy si concedeva frequenti evasioni coniugali e aveva manifestato diversi problemi di salute dovuti a traumi spinali riportati in guerra, a seguito dei quali dovette sottoporsi a due interventi chirurgici e a lunghi periodi di convalescenza; entrambe le circostanze furono taciute alla stampa e Jacqueline chiuse un occhio su molte sue relazioni.

Jacqueline ebbe un'ammirazione, ricambiata, per suo suocero (che ne riconobbe il grande potenziale come moglie di un politico) e fu vicina anche a suo cognato Robert, detto "Bobby". A differenza però dei membri del clan Kennedy, appassionati di sport e di competizioni, Jackie predilesse uno stile di vita più tranquillo e riservato.

[modifica] First Lady

All'inizio della campagna per le presidenziali, Jacqueline cominciò ad affiancare costantemente suo marito attraverso tutti gli Stati Uniti; la sua seconda gravidanza le impedì tuttavia di portare a termine l'impegno per un preciso divieto dei medici dovuto all'esito sfavorevole della prima.

Alle elezioni dell'8 novembre 1960, Kennedy sconfisse di misura Richard Nixon, divenendo il 35esimo Presidente degli Stati Uniti d'America: Jackie Kennedy divenne invece una delle più giovani First Lady della storia.

Come First Lady (titolo che non gradiva in quanto le sembrava il nome di un cavallo), Jacqueline Kennedy si trovò a condurre una vita sotto i riflettori, ma tentò sempre di educare i figli al riparo dall'occhio dei media. La sua predilezione per la haute couture e la scelta di piatti francesi per i menu dei ricevimenti alla Casa Bianca le procurò critiche da parte dei fronti più patriottici, ma ciò non impedì di farla assurgere, grazie al suo spiccato buon gusto e alla raffinatezza degli abiti creati per lei dallo stilista Oleg Cassini, ad icona riconosciuta dell'eleganza occidentale.

La sua riconosciuta abilità sociale ebbe effetti positivi sulle relazioni internazionali statunitensi. È rimasto leggendario il suo savoir faire con il generale De Gaulle a Parigi e con il leader sovietico Nikita Kruscev, che rimase da lei affascinato nel corso del summit di Vienna, evento che pure fu un insuccesso politico di suo marito John.

La sua sensibilità artistica e storica le permise anche di occuparsi personalmente degli interni della Casa Bianca, ripristinando gli arredi originali e curandone l'allestimento; per l'occasione, il 14 febbraio 1962 Jackie Kennedy effettuò una celebre visita guidata alla Casa Bianca che fu trasmessa dalla televisione.

La coppia presidenziale si distinse in prima linea per il coinvolgimento in eventi sociali e culturali. Il loro interesse per l'arte, la musica e la cultura rivoluzionò anche lo svolgimento dei ricevimenti ufficiali, in quanto Jackie e John vollero circondarsi di artisti, celebrità e premi Nobel, che parteciparono ai pranzi e alle cerimonie, mescolandosi alle autorità politiche.

[modifica] L'assassinio di Kennedy

Il 21 novembre 1963 essi lasciarono la base aerea militare di Andrews, prima si fermarono a San Antonio, e poi andarono a Houston per una visita alla NASA. La loro ultima fermata quel giorno fu a Ft. Worth. Il giorno successivo, il 22 novembre, Commercio presso l'Hotel Texas, dopo una prima colazione, il presidente e consorte volarono all’aeroporto di Dallas. Una breve tragitto li portò al Trademart era previsto che parlasse. Jackie era seduta nella berlina presidenziale accanto a suo marito nella berlina, quando questi fu colpito e ferito mortalmente alla testa in Piazza Dealey, il 22 novembre 1963 a Dallas.

Il vice presidente Johnson e sua moglie seguivano su un altra auto della sfilata. Dopo che il Presidente fu colpito, Jacqueline si arrampicò sul sedile posteriore e si inginocchiò sulla parte posteriore per recuperare un pezzo di cervello di suo marito, ma altri sostengono che stava cercando di saltare fuori dalla macchina per la propria salvezza. Dopo la morte di suo marito rifiutò di rimuovere le macchie di sangue dal suo abbigliamento, e protestò che le avevano lavato il sangue dal volto e dalle mani. Continuò ad indossare il famoso tinta unita rosa come si vede a bordo dell'aereo, quando accanto a Johnson che faceva il giuramento di incarico di Presidente, Jacqueline disse a Lady Bird Johnson:
"Voglio che vedano ciò che hanno fatto a Jack"[1]. Il coraggio e il contegno dimostrato nei momenti successivi all'assassinio del marito le portò l'ammirazione del mondo intero.

Jacqueline Kennedy, tenendo i figlioletti per mano, seguì il feretro del marito a piedi dalla Casa Bianca alla cattedrale di St. Matthew ed accese la fiamma eterna sulla sua tomba nel cimitero nazionale di Arlington. Il London Evening Standard scrisse: "Jacqueline Kennedy ha dato al popolo americano… una cosa che gli era sempre mancata: la maestà".

In seguito Jacqueline condusse un lutto di un anno, in cui non fece apparizioni pubbliche, decise di vendere la casa in Virginia dove aveva intenzione di trascorrere con suo marito gli anni successivi all'incarico presidenziale, e acquistò un lussuoso appartamento nella Quinta Strada a New York, per poter avere maggior privacy.

Onorò degnamente la memoria di suo marito recandosi presso la sua tomba in numerose occasioni pubbliche e private e partecipando ad eventi commemorativi. A Boston fece costruire la Biblioteca John Fitzgerald Kennedy, che venne inaugurata nel 1979 da Jimmy Carter.

[modifica] Le nozze con Onassis

Jacqueline fu molto vicina anche a suo cognato Robert nel corso della sua campagna presidenziale, dispensando consigli e comparendo in molte occasioni pubbliche, ma il 6 giugno 1968 anche Robert fu assassinato. A questo punto Jacqueline, temendo che tutti i Kennedy potessero essere in qualche modo "nel mirino", decise di lasciare gli Stati Uniti e, dopo soli quattro mesi, il 20 ottobre 1968, sposò l'armatore greco Aristotele Onassis, che per l'occasione troncò una lunga relazione con Maria Callas. Per sposarlo, si convertì alla Chiesa Ortodossa greca. Di conseguenza, in base al Codice di Diritto Canonico allora vigente, incorse in due scomuniche, come scismatica e come "concubina" (Onassis era divorziato). Col secondo matrimonio, Jacqueline perse la protezione dei servizi segreti americani, ma finì tra le braccia di un uomo che aveva denaro e potere a sufficienza per garantirne l'incolumità e lo status sociale cui era abituata. La relazione coniugale era stata, secondo una prassi molto diffusa nell'Alta Società americana, puntigliosamente regolata da un contratto pre-matrimoniale, stilato dagli studi legali di fiducia dei coniugi. Vi era previsto tutto, dal numero minimo di fine-settimana che i coniugi dovevano trascorrere insieme ogni anno, a che percentuale del patrimonio del marito, le doveva toccare, a titolo di "Alimenti", in caso di divorzio, a seconda del numero di anni che sarebbe durato il matrimonio.

Il matrimonio non funzionò apparentemente bene: la coppia raramente trascorse del tempo insieme, in più del minimo garantito dal contratto, e Jacqueline finì per dedicarsi ai viaggi e allo shopping. Nonostante Onassis si trovasse bene con i figliastri Caroline e John (il figlio Alexander diede al giovane John le prime lezioni di volo, e per ironia del destino entrambi sono morti in seguito a incidenti aerei), Jacqueline non legò mai con la figlia di lui, Christina.

I presupposti per il divorzio quindi sussistevano già, quando Onassis morì il 15 marzo 1975. La vedova poteva essere titolare di una cospicua eredità, ma la legge greca imponeva un tetto alla somma che un cittadino straniero poteva ereditare, e la disputa apertasi fra lei e Christina finì col farle accettare una liquidazione definitiva di 26 milioni di dollari. Rimasta nuovamente vedova, si riconciliò con la Chiesa Cattolica.

[modifica] Gli ultimi anni

Nell'estate del 1971, il «paparazzo» Settimio Garritano aveva fotografato Jacqueline nuda sull'isola greca di Skorpios (isola che il marito aveva acquistato come dono d'amore per Maria Callas). Le fotografie furono pubblicate, con il commento irriverente di Gore Vidal, sulla rivista Hustler nell'agosto del 1973, con grande imbarazzo suo e della famiglia Kennedy, ma, almeno ufficialmente, non di Onassis, che non sembrò darvi peso più di tanto. Negli ultimi anni della sua vita, Jacqueline visse a New York, dove collaborò con alcune riviste, come esperta di arte egizia, e a Martha's Vineyard con Maurice Tempelsman, un industriale e commerciante di diamanti di origine belga che sembra, non ci sono prove certe, abbia sposato in "articulo mortis".

Nel 1994 le fu diagnosticato un linfoma, che la condusse alla morte il 19 maggio dello stesso anno, all'età di 64 anni, nel suo appartamento nella Fifth Avenue.

Jacqueline Kennedy è sepolta a fianco del suo primo, e forse più conosciuto, marito, John Fitzgerald Kennedy, nel Cimitero Nazionale della Contea di Arlington.

[modifica] Note

  1. ^ I want them to see what they have done to Jack. Jacqueline to Lady Byrd Johnson PBS epicenter

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