Jacobaea

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Jacobaea
Senecio cineraria 003.JPG
Jacobaea maritima
Classificazione Cronquist
Dominio Eukaryota
Regno Plantae
Superdivisione Spermatophyta
Divisione Magnoliophyta
Classe Magnoliopsida
Sottoclasse Asteridae
Ordine Asterales
Famiglia Asteraceae
Sottofamiglia Asteroideae
Tribù Senecioneae
Sottotribù Senecioninae
Genere Jacobaea
Mill.
Classificazione APG
Regno Plantae
(clade) Angiosperme
(clade) Eudicotiledoni
(clade) Tricolpate basali
(clade) Asteridi
(clade) Euasteridi II
Ordine Asterales
Famiglia Asteraceae
Sottofamiglia Asteroideae
Tribù Senecioneae
Sottotribù Senecioninae

Jacobaea Mill., 1754 è un genere di piante spermatofite dicotiledoni appartenenti alla famiglia delle Asteraceae (sottofamiglia Asteroideae, Tribù Senecioneae, Sottotribù Senecioninae), dall’aspetto di piccole erbacee annuali o perenni dalla tipica infiorescenza a “margherita” di colore giallo. Fino a qualche anno fa queste specie erano aggregate al genere Senecio.

Etimologia[modifica | modifica sorgente]

Il nome generico potrebbe derivare da due fonti possibili: (1) da San Giacomo (o Jacobus); oppure (2) in riferimento all'isola di S. Jago (Capo Verde).[1]
Il nome scientifico attualmente accettato (Jacobaea) è stato proposto dal botanico scozzese Philip Miller (1691 – 1771) nella pubblicazione ”The Gardeners dictionary, containing the methods of cultivating and improving the kitchen, fruit and flower garden, as also the physick garden, wilderness, conservatory and vineyard” (Quarta edizione, Londra) nel 1754.[2]

Descrizione[modifica | modifica sorgente]

Il portamento
Jacobaea alpina

I dati morfologici si riferiscono soprattutto alle specie europee e in particolare a quelle spontanee italiane.
L'altezza di queste piante varia da alcuni centimetri fino al massimo 10 dm (le specie alpine sono meno alte). La forma biologica prevalente è emicriptofita scaposa (H scap), ossia sono piante perenni, con gemme svernanti al livello del suolo e protette dalla lettiera o dalla neve, dotate di un asse fiorale eretto e spesso privo di foglie. Altre specie sono camefite suffruticose (Ch suffr), ossia sono piante legnose alla base. Alcune sono acquatiche. Queste piante possiedono al loro interno delle sostanze chimiche quali i lattoni sesquiterpenici e alcaloidi pirrolizidinici.[3] Diverse specie sono bianco-tomentose più o meno su tutta la pianta.

Radici[modifica | modifica sorgente]

Le radici sono in genere secondarie da rizoma.

Fusto[modifica | modifica sorgente]

  • Parte ipogea: la parte sotterranea consiste in un rizoma.
  • Parte epigea: la parte aerea del fusto è eretta e ascendente. La sezione può essere angolosa, e la superficie facilmente è solcata. Nelle specie suffruticose la base è legnosetta. Alcune specie hanno un solo capolino (Jacobaea uniflora) mentre normalmente la ramosità di tipo corimboso è verso l'infiorescenza.

Foglie[modifica | modifica sorgente]

Le foglie delle specie di questo genere si distinguono in base alla posizione in tre tipi: basali, cauline inferiori e cauline superiori. Quelle basali (rosetta basale) non sempre sono presenti, e se lo sono possono essere decidue alla fioritura, mentre quelle caulinari sono disposte in modo alterno. Il picciolo è presente soprattutto nelle foglie basali e in quelle inferiori, quelle superiori sono spesso amplessicauli. In alcune specie (Jacobaea alpina e Jacobaea subalpina) alla base del picciolo si possono trovare alcune strette e piccole lacinie. La lamina può essere pennatosetta (con segmenti a forma di lacinia o lobo) oppure intera con bordi seghettati e con forme varie (ovata, cordata o lanceolata). La consistenza può essere coriacea oppure tenue e il colore in alcune specie è bianco-tomentoso (come in Jacobaea gibbosa, Jacobaea incana).

Infiorescenza[modifica | modifica sorgente]

Infiorescenza
Jacobaea aquatica

L'infiorescenza è formata da diversi capolini (numerosi, fino a 60, o pochi, 2 – 5, a seconda della specie oppure uno solo come in Jacobaea uniflora); se sono tanti generalmente si riuniscono in formazioni corimbose. La struttura dei capolini è quella tipica delle Asteraceae : un peduncolo sorregge un involucro (emisferico, campanulato, cilindrico o a forma di bicchiere) composto da diverse squame disposte su un unico rango e tutte uguali fra loro, che fanno da protezione al ricettacolo più o meno piano e nudo (senza pagliette)[4] sul quale s'inseriscono due tipi di fiori : quelli esterni ligulati e quelli interni tubulosi. Alla base dell'involucro può essere presente un verticillo composto da alcune squame minori (secondo rango di brattee).

Fiori[modifica | modifica sorgente]

Il capolino
Jacobaea erucifolia

I fiori sono zigomorfi e tetra-ciclici (formati cioè da 4 verticilli: calicecorollaandroceogineceo) e pentameri (calice e corolla formati da 5 elementi). Sono inoltre ermafroditi, più precisamente i fiori del raggio (quelli ligulati) sono femminili; mentre quelli del disco centrale (tubulosi) sono bisessuali.

* K 0, C (5), A (5), G 2 (infero)[5]
  • Corolla: la parte inferiore dei petali è saldata insieme e forma un tubo; in particolare quelli del disco centrale (tubulosi) hanno delle fauci dilatate a cinque lobi, mentre nei fiori periferici (ligulati) il tubo termina con un prolungamento nastriforme terminante più o meno con cinque dentelli.
  • Androceo: gli stami sono 5 con dei filamenti liberi; le antere invece sono saldate fra di loro e formano un manicotto che circonda lo stilo.
  • Gineceo: lo stilo è unico con uno stimma profondamente bifido. Le branche stilari sono sub-cilindriche, troncate e con un ciuffo di peli alla sommità.[4] Le ramificazioni (dello stilo) consistono in linee stigmatiche marginali (i recettori del polline).[3] L'ovario è infero e uniloculare formato da due carpelli concrescenti e contenente un solo ovulo.

Frutti[modifica | modifica sorgente]

I frutti sono degli acheni a forma più o meno cilindrica, striati e glabri o pelosi. Sono inoltre provvisti di un pappo biancastro di setole o peli disposti in serie multiple.

Riproduzione[modifica | modifica sorgente]

  • Impollinazione: l'impollinazione avviene tramite insetti (impollinazione entomogama).
  • Riproduzione: la fecondazione avviene fondamentalmente tramite l'impollinazione dei fiori (vedi sopra).
  • Dispersione: i semi cadendo a terra (dopo essere stati trasportati per alcuni metri dal vento per merito del pappo – disseminazione anemocora) sono successivamente dispersi soprattutto da insetti tipo formiche (disseminazione mirmecoria).

Distribuzione e habitat[modifica | modifica sorgente]

Le specie di Jacobaea sono distribuite più o meno su tutto il territorio italiano con una leggera prevalenza di specie alpine. L'habitat varia dalle schiarite dei boschi, alle brughiere, alle praterie rase ma anche zone paludose e umide (come Jacobaea erucifolia e Jacobaea paludosa).

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Specie italiane di Jacobaea#Zona alpina.

Sistematica[modifica | modifica sorgente]

La famiglia di appartenenza del genere Jacobaea (Asteraceae o Compositae, nomen conservandum) è la più numerosa del mondo vegetale, comprende oltre 23000 specie distribuite su 1535 generi[6] (22750 specie e 1530 generi secondo altre fonti[7]). Il genere Jacobaea contiene poche specie (non più di una trentina) distribuite in tutto il mondo ma con habitat in preferenza situati in zone temperate.
Il genere Jacobaea è di recente costituzione (2006)[8]. In realtà questo gruppo di piante era già stato individuato nel 1754 dal botanico scozzese Philip Miller (1691 – 1771), ma in seguito le sue specie confluirono nel più grande genere Senecio (formando una sezione autonoma: “Sect. Jacobaea(Mill.) Dumort.). Alcuni studi fatti all'inizio di questo nuovo millennio[9] avevano ulteriormente isolato questa sezione caratterizzata da foglie divise (e non), squame dell'involucro erette dopo la caduta degli acheni e piante generalmente perenni.[4] Finalmente recenti studi filogenetici (sui plastidi e sul DNA nucleare[8]) hanno dimostrato che questa sezione forma un clade ben supportato legato solo lontanamente alle altre specie del genere Senecio, giustificando così pienamente la “riabilitazione” del “vecchio” genere Jacobaea. Per merito del lavoro citato sono state individuate 27 specie da assegnare al nuovo genere. Le ricerche sono ancora in atto, è quindi possibile che altre specie del genere Senecio si trovino in una posizione migliore nel nuovo genere Jacobaea. Inoltre la recente formazione di questo genere non ha permesso alle varie checklist botaniche di essere prontamente aggiornate, creando così una certa confusione nella tassonomia di questo gruppo.
La specie tipo per questo genere è: Jacobaea vulgaris Gaertn.

Filogenesi[modifica | modifica sorgente]

Cladogramma del genere Jacobaea

Il cladogramma (a lato) parziale (con solamente alcune specie del genere) e tratto dallo studio citato[9], quando ancora Jacobaea era una sezione del genere Senecio, indica come elemento tipico di questo gruppo otto taxa strettamente correlati ed evolutisi recentemente (J. analoga [ora sinonimo di Senecio analogus DC.[10]] – J. maritimaJ. ambiguaJ. alpinaJ. aquaticaJ. vulgarisJ. arnautorumJ. subalpina) i cui rapporti ancora non sono stati risolti soddisfacentemente a causa di un elevato grado di uniformità genetica. Come clade più basale (più primitivo) del gruppo invece ci sono due ipotesi alternative: (1) il clade J. cannabifoliaJ. paludosa potrebbe essere il “gruppo fratello” di tutte le altre specie del genere, (2) oppure (ipotesi più plausibile) è il gruppo J. minutaJ. abrotanifoliaJ. incanaJ. adonidifolia quello più basale di tutto il genere Jacobaea.[9]

Gruppi o Sezioni[modifica | modifica sorgente]

All'interno del genere sono individuati alcuni gruppi di specie (o sezioni) con caratteri molto vicini. Qui di seguito sono indicati alcuni di questi gruppi relativamente al territorio italiano.

Gruppo di Jacobaea alpina[modifica | modifica sorgente]

Il “Gruppo di Jacobaea alpina” (denominato da Sandro Pignatti nella ”Flora d'Italia” come “Gruppo di Senecio cordatus”) è formato dalle specie Jacobaea alpina e Jacobaea subalpina.[11]. Inizialmente a questo gruppo apparteneva anche le specie Senecio samniticus Huet in seguito considerata inclusa in J. alpina[12]. In realtà secondo le ultime ricerche questa entità è stata ripristinata come specie autonoma con il nome di Jacobaea samnitum (Nyman) B. Nord. & Greuter.[8] Questo gruppo è caratterizzato da grandi piante con foglie a lamina ovata o cordata e infiorescenze con numerosi capolini. In realtà questo gruppo (almeno secondo Pignatti) andrebbe ulteriormente approfondito in quanto certi caratteri di una specie di quando in quando si riscontrano anche nelle altre (numerosità dei capolini o presenza delle lacinie sul picciolo).

Gruppo di Jacobeae erucifolia[modifica | modifica sorgente]

Un altro gruppo è denominato “Jacobeae erucifolia aggr.”[13], ed è composto dalle seguenti specie:

le cui principali caratteristiche sono l'involucro con 1 - 6 squame esterne, habitus erbaceo generalmente con superfici pubescenti, ciclo biologico perenne o bienne e con le squame eretto-patenti alla fruttificazione.[14]

Gruppo di Jacobaea maritima[modifica | modifica sorgente]

Infine abbiamo l'aggregato “Gruppo di Jacobaea maritima” formato da Jacobaea gibbosa, Jacobaea maritima e Jacobaea ambigua[15] (in Pignatti a questo gruppo chiamato “Gruppo di Senecio cineraria” è associata anche la specie Senecio lycopifolius, ossia Jacobaea lycopifolia (Poir.) Greuter & B. Nord. ). Altri botanici includono in questo gruppo anche Jacobaea candida[16]. Questo gruppo è caratterizzato da un habitus bianco-tomentoso, foglie profondamente divise (pennatosette) a consistenza grassetta e infiorescenze corimbose ricche di piccoli capolini. La massima diversità si ha nel bacino mediterraneo (per l'Italia è la parte meridionale della penisola e la Sicilia).

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Specie italiane di Jacobaea#Specie spontanee italiane.

Elenco delle principali specie di Jacobaea[modifica | modifica sorgente]

Il genere comprende le seguenti specie:[17][18]

  • subsp. carphatica (Herbich) B. Nord. & Greuter
  • subsp. tiroliensis (Dalla Torre) B. Nord. & Greuter
  • subsp. taygetea (Boiss. & Heldr.) B. Nord. & Greuter
  • subsp. arenaria (Soó) B. Nord. & Greuter
  • subsp. praealta (Bertol.) B. Nord. & Greuter
  • subsp. tenuifolia (J. Presl & K. Presl) B. Nord. & Greuter
  • subsp. carniolica (Willd.) B. Nord. & Greuter
  • subsp. insubrica (Chenevard) B. Nord. & Greuter
  • subsp. bicolor (Willd.) B. Nord. & Greuter
  • subsp. angustifolia (Holub) B. Nord. & Greuter
  • subsp. lanata (Holub) B. Nord. & Greuter
  • subsp. dunensis (Dumort.) Pelser & Meijden
  • subsp. gotlandica (Neuman) B. Nord.

Sinonimi delle varie specie[modifica | modifica sorgente]

Nella seguente tabella sono indicati i sinonimi più usati per le varie specie di Jacobaea:[18][20]

  • Cineraria bicolor Willd. (1803): sinonimo di J. maritima subsp. bicolor
  • Cineraria candida C. Presl (1822): sinonimo di J. candida
  • Cineraria cordifolia var. samnitum Nyman (1879): sinonimo di J. samnitum
  • Cineraria gibbosa Guss. (1821): sinonimo di J. gibbosa
  • Cineraria nebrodensis subsp. taygetea (Boiss.) Nyman (1879): sinonimo di J. ambigua subsp. taygetea


  • Jacobaea carniolica (Willd.) Schrank (1814): sinonimo di J. incana subsp. carniolica
  • Jacobaea carniolica subsp. insubrica (Chenevard) Pelser (2006): sinonimo di J. incana subsp. insubrica
  • Jacobaea tenuifolia J. Presl & K. Presl (1819): sinonimo di J. erucifolia subsp. tenuifolia


  • Othonna maritima L.: sinonimo di J. maritima


  • Senecio abrotanifolius subsp. carpathicus (Herbich) Nyman (1879): sinonimo di J. abrotanifolia subsp. carpathica
  • Senecio abrotanifolius subsp. tiroliensis (Dalla Torre) Gams (1938): sinonimo di J. abrotanifolia subsp. tiroliensis
  • Senecio alpinus (L.) Scop.: sinonimo di J. alpina
  • Senecio ambiguus subsp. gibbosus (Guss.) Chater (1974): sinonimo di J. gibbosa
  • Senecio ambiguus subsp. taygeteus (Boiss. & Heldr.) Greuter (2003): sinonimo di J. ambigua subsp. taygetea
  • Senecio andrzejowskyi Tzvelev (1986): sinonimo di J. andrzejowskyi
  • Senecio aquaticus subsp. barbareifolius (Fiori) A. Pedersen: sinonimo di J. aquatica var. erratica
  • Senecio aquaticus subsp. erraticus (Bertol.) Tourlet: sinonimo di J. aquatica var. erratica
  • Senecio arenarius Besser (1816): sinonimo di J. erucifolia subsp. arenaria
  • Senecio bicolor (Willd.) Tod. (1859): sinonimo di J. maritima subsp. bicolor
  • Senecio bicolor subsp. cineraria (DC.) Chater: sinonimo di J. maritima
  • Senecio borysthenicus (DC.) Czern. (1859): sinonimo di J. borysthenica
  • Senecio buschianus Sosn. (1929)<7small>: sinonimo di J. buschiana
  • Senecio candidus (C. Presl) DC. (1838): sinonimo di J. candida
  • Senecio carniolicus Willd. (1800): sinonimo di J. incana subsp. carniolica
  • Senecio carniolicus var. insubricus Chenevard (1906): sinonimo di J. incana subsp. insubrica
  • Senecio carpathicus Herbich (1831): sinonimo di J. abrotanifolia subsp. carpathica
  • Senecio cineraria DC.: sinonimo di J. maritima
  • Senecio cineraria subsp. bicolor (Willd.) Arcang. (1894): sinonimo di J. maritima subsp. bicolor
  • Senecio cordatus Koch: sinonimo di J. alpina
  • Senecio delphinifolis Vahl: sinonimo di J. delphiniifolia
  • Senecio erraticus Bertol.: sinonimo di J. aquatica var. erratica
  • Senecio erraticus subsp. barbareifolius (Fiori) Beger: sinonimo di J. aquatica var. erratica
  • Senecio erubescens Pančić : sinonimo di J. pancicii
  • Senecio erucifolius subsp. arenarius Soó (1969).: sinonimo di J. erucifolia subsp. arenaria
  • Senecio erucifolius subsp. tenuifolius (J. Presl & K. Presl) Schübl. & G. Martens (1834): sinonimo di J. erucifolia subsp. tenuifolia
  • Senecio ferganensis Schischk. (1961): sinonimo di J. ferganensis
  • Senecio gibbosus (Guss.) DC. (1838): sinonimo di J. gibbosa
  • Senecio halleri Dandy: sinonimo di J. uniflora
  • Senecio incanus subsp. carniolicus (Willd.) Braun-Blanq. (1913): sinonimo di J. incana subsp. carniolica
  • Senecio incanus subsp. insubricus (Chenevard) Braun-Blanq. (1913): sinonimo di J. incana subsp. insubrica
  • Senecio italicus Persoon: sinonimo di J. persoonii
  • Senecio jacobaea L.: sinonimo di J. vulgaris
  • Senecio jacobaea var. barbareifolius Fiori: sinonimo di J. aquatica var. erratica
  • Senecio lycopifolius Desf.: sinonimo di J. lycopifolia
  • Senecio paludosus subsp. angustifolius Holub (1962): sinonimo di J. paludosa subsp. angustifolia
  • Senecio paludosus subsp. lanatus Holub (1962): sinonimo di J. paludosa
  • Senecio pancicii Degen : sinonimo di J. pancicii
  • Senecio persoonii De Not: sinonimo di J. persoonii
  • Senecio praealtus var. borysthenicus DC. (1838): sinonimo di J. borysthenica
  • Senecio samnitum (Nyman) Greuter (2003): sinonimo di J. samnitum
  • Senecio samniticus Huet: sinonimo di J. samnitum
  • Senecio sandrasicus P. H.Davis (1956): sinonimo di J. sandrasica
  • Senecio schischkinianus Sofieva (1957): sinonimo di J. schischkiniana
  • Senecio subalpinus Koch.: sinonimo di J. subalpina
  • Senecio taygeteus Boiss. & Heldr. (1846): sinonimo di J. ambigua subsp. taygetea
  • Senecio tenuifolius Jacq. (1775): sinonimo di J. erucifolia subsp. tenuifolia
  • Senecio tiroliensis Dalla Torre in Sonklar & al. (1882): sinonimo di J. abrotanifolia subsp. tiroliensis
  • Senecio uniflorus All.: sinonimo di J. uniflora


  • Solidago alpina L.: sinonimo di J. alpina

Ibridi[modifica | modifica sorgente]

  • Alcune specie di Jacobaea insieme ad alcune specie del genere Senecio si ibridano formando il genere ibrido chiamato: × Jaconecio P. V. Heath[21]
  • Alcune specie di Jacobaea insieme ad alcune specie del genere Cineraria si ibridano formando il genere ibrido chiamato: × Jacoraria P. V. Heath[22]

Generi simili[modifica | modifica sorgente]

Alcuni generi simili alla Jacobaea sono indicati di seguito con le caratteristiche più distintive:

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Botanical names. URL consultato il 19 luglio 2011.
  2. ^ The International Plant Names Index. URL consultato il 12 agosto 2011.
  3. ^ a b Judd 2007, op. cit., pag. 523
  4. ^ a b c Motta 1960, op. cit., Vol. 3 – pag 694
  5. ^ Tavole di Botanica sistematica. URL consultato il 22 aprile 2009.
  6. ^ Judd 2007, op. cit., pag. 520
  7. ^ Strasburger 2007, op. cit., pag. 858
  8. ^ a b c Pelser et al. 2006, op. cit., pag. 1-2
  9. ^ a b c Pelser et al. 2002, op. cit., pag. 933
  10. ^ Global Compositae Checklist. URL consultato il 14 agosto 2011.
  11. ^ Pignatti, op. cit., vol. 3 - pag. 123
  12. ^ Conti et al. 2005, op. cit., pag. 413 – Nota 834
  13. ^ EURO MED – PlantBase. URL consultato il 22 luglio 2011.
  14. ^ Pignatti 19820, op. cit., Vol. 3 – pag 118
  15. ^ Passalacqua et al. 2008, op. cit.
  16. ^ EURO MED - PlantBase. URL consultato il 14 agosto 2011.
  17. ^ Jacobea Mill. in Global Compositae Checklist. URL consultato il 23/07/2011.
  18. ^ a b B. Nordenstam & W. Greuter, Notulae ad floram euro-mediterraneam pertinentes No. 22. in Willdenowia 36 – 2006.
  19. ^ EURO MED - PlantBase. URL consultato il 14 agosto 2011.
  20. ^ Germplasm Resources Information Network. URL consultato il 14 agosto 2011.
  21. ^ The International Plant Names Index. URL consultato il 14 agosto 2011.
  22. ^ The International Plant Names Index. URL consultato il 14 agosto 2011.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]