Jack e il fagiolo magico (film 2001)

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Jack e il fagiolo magico
Titolo originale Jack and the Beanstalk: The Real Story
Paese Stati Uniti d'America
Anno 2001
Formato film TV
Genere commedia, fantastco
Durata 174 min
Lingua originale inglese
Caratteristiche tecniche
Aspect ratio 1,33 : 1
Colore colore
Audio stereo
Crediti
Regia Brian Henson
Sceneggiatura James V. Hart
Interpreti e personaggi
Prima visione
Prima TV Stati Uniti d'America
Data 2 dicembre 2001
Rete televisiva CBS

Jack e il fagiolo magico (Jack and the Beanstalk: The Real Story) è un film per la televisione statunitense del 2001 diretto da Brian Henson.

Il film è liberamente ispirato alla favola inglese Jack e il fagiolo magico, ed è stato riadattato da Brian Henson in una versione più etica e umana. Il film fa convivere, in un mondo fantastico, degli umani e dei giganti legati alla mitologia di varie culture: ebrea, buddista e del nord-Europa.

Trama[modifica | modifica sorgente]

Jack Robinson è il ricco amministratore delegato della Robinson Enterprises, l’azienda di famiglia. Nonostante la sua vasta fortuna e la bella vita che conduce c’è qualcosa che preoccupa l’uomo: sulla famiglia Robinson grava infatti quella che sembra essere una maledizione. Tutti gli uomini della famiglia sono morti prima di raggiungere i quarant’anni e lo stesso vale per il padre di Jack, morto quando questi era ancora un ragazzo e di cui continua ad avere un sogno in cui il padre, inseguito da un gigante furioso, gli intima di scappare. Jack stesso sta per avvicinarsi a quella che dovrebbe essere la sua data fatidica ma non sembra essere in pericolo, anche se ciò gli impedisce di voler avere eredi, per non condannarli a crescere senza un padre e a morire anzitempo.

Jack continua quindi a condurre una vita il più salutare possibile, aiutato dal suo fedele maggiordomo e a gestire l’azienda, aiutato dal suo braccio destro Sigfried, detto Siggy (Jon Voight), amico e consulente del padre, che in un’occasione lo convince a tagliare i fondi per un progetto legato a piante di legume geneticamente modificate in grado di resistere alle condizioni più avverse, rendendole dunque efficaci per sfamare i paesi più poveri.

La sera stessa Jack riceve la visita di Ondine, una misteriosa donna che lo accusa di essere un ladro e un assassino e di aver riportato alla luce una tomba che non sarebbe dovuta tornare alla luce, per poi svanire nel nulla.

Jack scopre da Siggy che la donna si riferisce ai lavori su un terreno in una piccola cittadina in Inghilterra vicino al castello di famiglia, dove la sua impresa sta costruendo un casinò e dove durante gli scavi sono state rinvenute delle ossa giganti. Jack decide quindi di partire per l’Inghilterra e verificare di persona l’evento ma l’accoglienza degli abitanti del posto non è delle migliori. Nel luogo dove sono conservate le ossa Jack scopre che quelle inizialmente ritenute ossa di un dinosauro si sono rivelate poi di un essere umano gigantesco, morto in seguito a un violento colpo alla testa. Nella notte Jack viene assalito nella sua stanza da un uomo che in realtà vuole condurlo da una donna che egli riconosce come la sua prozia Wilhelmina, che credeva morta da anni.

Wilhelmina (Vanessa Redgrave) racconta all’uomo la verità sulla famiglia, tramite la fiaba di Jack e il fagiolo magico: la storia di un ragazzo di nome Jack Robinson e della sua povera madre e di come ottenne dei fagioli magici capaci di crescere in una enorme a altissima pianta. In cima alla pianta il ragazzo trovò un castello abitato da un gigante crudele e affamato di nome Thunderdell, possessore di un’oca parlante di nome Galaga in grado di deporre uova d’oro al suono di un’arpa incantata dalla soave melodia. Jack rubò oca e arpa per poi scappare e tornare sulla terra, inseguito dal gigante. Per salvarsi Jack e sua madre tagliarono la pianta di fagioli, facendo precipitare il gigante che morì nella caduta.

Il protagonista di quella fiaba è in realtà un antenato di Jack vissuto circa quattrocento anni prima ed è tramite la sua avventura che la famiglia Robinson ha ottenuto la sua ricchezza ma allo stesso tempo anche la sua maledizione. Wilhelmina conclude dicendogli che la fiaba potrebbe non essere la verità completa e che la risposta che Jack cerca potrebbe trovarsi in cima alla pianta di fagioli. L’uomo non sembra credere alla storia però, ma prima di congedarsi da lei riceve un medaglione, contenente l’unico fagiolo magico che non germogliò (in quanto caduto su una roccia).

Jack si reca quindi nel laboratorio a riflettere sulla faccenda e lì incontra Ondine che rivela di provenire dal mondo del gigante e che il suo compito è quello di recuperare l’oca e l’arpa rubati dall’avo di Jack. La conversazione fra i due viene interrotta dall’arrivo della sicurezza e la ragazza usa uno strano congegno per scappare.

Jack si reca nei boschi vicini e pianta il fagiolo magico nel terreno: nella notte la pianta cresce fino a raggiungere il cielo e Jack inizia a scalarla, giungendo nella terra dei giganti, dove viene accolto da Ondine e da alcuni suoi compagni che catturano Jack: a causa del furto dell’oca e dell’arpa il paese soffre la fame da più di 391 giorni, 391 anni sulla Terra (un giorno del regno dei Giganti equivale a un anno terrestre), e per questo Jack deve essere portato dinnanzi al consiglio dei Giganti (che comprende anche figure mitologiche come Odino, Thor e la divinità buddista Mahakala) ed essere giudicato per il crimine della sua famiglia.

Nel corso del processo viene fuori la verità su quanto accaduto: fu Ondine ad accogliere per prima il Jack di 400 anni prima e a fargli conoscere Thunderdell (che l’aveva adottata in precedenza), in realtà un gigante generoso e dal buon cuore che accolse di buon grado il giovane. Ma quando questi vide l’oca dalle uova d’oro e l’arpa decise di tradire la fiducia di Thunderdell e l’amore di Ondine e rubò i due oggetti, facendo poi precipitare il gigante dalla pianta di fagioli. Per riottenere gli oggetti rubati e far tornare la prosperità è necessaria la morte di Jack, grazie alla quale la proprietà di oca e arpa tornerebbe ai Giganti: Jack viene quindi condannato a morte e imprigionato.

Ondine però prende in simpatia l’uomo, diverso dal suo antenato e se ne innamora, decidendo di aiutarlo: il giorno dell’esecuzione salva Jack e fa ritorno sulla terra assieme a lui. Nelle poche ore a disposizione prima di essere catturati dai Giganti, i due cercano di ritrovare l’oca e l’arpa. Ma a causa del diverso scorrere del tempo fra i due mondi sono passati sette anni sulla terra: Jack è considerato ormai morto e l’azienda è passata sotto il controllo di Siggy. Jack e Ondine si recano da Wilhelmina, scoprendo che l’anziana è in realtà la madre del primo Jack e che fu lei a dare il colpo di grazia a Thunderdell. Per questo, anche lei è stata maledetta e costretta a invecchiare senza morire e ad assistere impotente alla morte dei suoi discendenti. Secondo Wilhelmina oca e arpa sono nel castello di famiglia e indica loro un passaggio segreto per accedervi.

All’interno del castello Jack e Ondine trovano Galaga in un bunker pieno di uova d’oro e incontrano Merlinis, lo scienziato a cui Jack aveva negato i fondi per il suo progetto anni prima, intento a tentare di clonare l’oca e le sue capacità sotto ordine di Siggy. Presa l’oca grazie all’aiuto dell’uomo, i due trovano anche l’arpa ma vengono fermati dalle guardie e da Siggy. Sorpreso che Jack sia ancora in vita, Siggy confessa di aver dichiarato lui la sua morte per impossessarsi dei suoi beni, oca e arpa compresi e di averlo manipolato per evitare di avere eredi e si prepara a uccidere i due.

Fortunatamente in loro soccorso arriva la squadra dei Giganti che mettono al tappeto Siggy: Jack restituisce oca e arpa ai legittimi proprietari e viene perdonato per i crimini commessi dal suo avo. Il mondo dei Giganti torna alla prosperità di un tempo ma Ondine e Jack si separano, nonostante l’amore fra i due. La separazione dura poco però: mentre l'azienda di Jack annuncia al mondo che si impegnerà a sostenere completamente il progetto di Merlinis, a Ondine viene concesso il permesso di fermarsi una settimana (pari a sette anni terrestri) sulla terra e i due possono finalmente restare insieme e crearsi una famiglia, pensando in futuro ad un possibile ritorno nella terra della ragazza.

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]