Jack Hirschman
Jack Hirschman (New York, 13 dicembre 1933) è un poeta statunitense.
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Biografia [modifica]
È stato professore di inglese alla UCLA di Los Angeles dal 1961. Nel 1966 fu licenziato perché promotore di una serie di proteste e manifestazioni contro la guerra in Vietnam, attività definite "contro lo Stato". Una di queste fu l'attribuire la "A", ossia il massimo dei voti, a tutti gli studenti destinati all'arruolamento per aiutarli a sfuggire alla guerra.
Nel 1954 sposò una compagna di classe del City College, Ruth Epstein, dalla quale ebbe due figli, David nel 1956 e Celia nel 1958. Da lei divorziò nel 1974.
Fu molto vicino alla beat generation, amico di Allen Ginsberg, Gregory Corso, Bob Kaufman, Martin Matz e di tutti gli altri poeti beat.
Da essi prese le distanze, tuttavia, definendo la loro una "rivoluzione borghese", fatta di droghe e di misticismo orientale. Più vicino politicamente e culturalmente, invece, ai movimenti radicali afroamericani, come il Black Panther Party ed a poeti come Amiri Baraka.
Nel 1980 aderì al Communist Labor Party, divenendo un "attivista culturale" collaborando con un gruppo di "poeti attivisti". Tra questi: Sarah Menefee, Michael Warr, Luis Rodriguez, Kimiko Hahn e Bruno Gullì. Il gruppo si sciolse nel 1992.
Lo scrittore è sposato con la poetessa anglo-svedese Agneta Falk e dalla seconda metà degli anni novanta è un assiduo collaboratore dell'iniziativa "Casa della Poesia" di Baronissi (SA). Il comune di Baronissi gli ha conferito la cittadinanza onoraria[1][2] il 13 dicembre 2008, in occasione del suo 75º compleanno.
È inoltre amico del poeta veneziano Ferruccio Brugnaro, del quale ha tradotto due opere.
Le Opere [modifica]
Ha pubblicato più di 100 libri, tra poesie e traduzioni, sebbene ignorato dal mercato culturale americano.
Nel 1972 Jack Hirschman ha cominciato a scrivere i suoi poemi lunghi, gli Arcanes, che egli descrive come lavori alchemici.
| « stiamo sorgendo, essi non sono niente, promettiamo solennemente fedeltà ai popoli del mondo che si sollevano con noi, per distruggere |
| (da Arcani, traduzione di Raffaella Marzano) |
Negli ultimi 32 anni ne ha scritti più di 120, ed erano rimasti per lo più inediti fino alla pubblicazione del monumentale volume "The Arcanes", pubblicato dalla Multimedia Edizioni / Casa della poesia in lingua inglese.
| « Smetterò di scrivere e dipingerò soltanto smetterò di dipingere e canterò soltanto |
| (da "Volevo che voi lo sapeste", traduzione di Raffaella Marzano) |
Note [modifica]
Bibliografia [modifica]
- A correspondance of Americans (1960)
- Black Alephs (1969)
- Lyripol (1976)
- The Bottom Line (1988)
- Endless Threshold (1992)
- Front Lines (2002)
- I was Born Murdered (2004)
- The Arcanes (2006)
Pubblicazioni in Italia [modifica]
- Soglia infinita (Multimedia Edizioni, Salerno, 1993)
- Arcani (Multimedia Edizioni, Salerno, 2000)
- Volevo che voi lo sapeste (Multimedia Edizioni, 2005)
- 12 Arcani (Multimndia Edizioni, 2005)
- The Arcanes (Multimedia Edizioni, 2006)
- Jack Hirschman Ep.1 [OHM Records] (2007) (Le poesie scritte da Jack Hirschman vengono messe in musica Tech-House da un gruppo di dj e produttori di Trieste, chiamato electrosacher. Il disco viene pubblicato dalla casa discografica OHM Records di Trieste, Italia.)
- "Cant' voice your name" translated by Jack Hirschman from "Afona del tuo nome" autor Teodora Mastrototaro(CC. Marimbo, Berkeley CA, 2010)
Voci correlate [modifica]
Altri progetti [modifica]
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Collegamenti esterni [modifica]
Controllo di autorità VIAF: 32129679