JX - Jason X

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JX - Jason X
Jason X.jpg
scena del film, con Jason Voorhees dopo la rigenerazione
Titolo originale Jason X
Paese di produzione USA
Anno 2002
Durata 93 min
Colore colore
Audio sonoro
Genere orrore, fantascienza, slasher
Regia James Isaac
Sceneggiatura Victor Miller (personaggi) e Todd Farmer (soggetto)
Produttore Noel Cunningham, Sean S. Cunningham, Geoff Garrett, James Isaac, Marilyn Stonehouse
Fotografia Derick V. Underschultz
Montaggio David Handman
Musiche Harry Manfredini, Ethan Wiley
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

JX - Jason X (Jason X) è un film horror fantascientifico del 2002, decimo capitolo della saga Venerdì 13, che ha protagonista il serial killer Jason Voorhees, interpretato questa volta dall'attore Kane Hodder. Il film è costato 13,1 milioni di dollari con un budget di 13,5 milioni.

Il regista (James Isaac) ha ambientato questo ennesimo capitolo nel futuro, più precisamente nel XXV secolo, quando la Terra non sarà più abitabile, e l'uomo si sarà trasferito nello spazio.

Trama[modifica | modifica sorgente]

Anno 2008, un'organizzazione vuole uccidere il pluriomicida Jason Voorhees. Constatato che non è possibile ucciderlo, dato che è già morto, lo tengono sotto osservazione per studiarne il segreto dell'immortalità. Durante questi esperimenti tuttavia l'assassino scappa e ricomincia ad uccidere, ma viene congelato insieme all'artefice della sua ibernazione.

Dopo 455 anni vengono ritrovati i loro due corpi, e vengono portati a bordo di un'astronave. Una volta a bordo la scienziata viene guarita e rianimata grazie ai naniti, minuscole macchine che operano la riparazione dei tessuti a livello cellulare. Lei è convinta che Jason sia ancora vivo ma inizialmente nessuno la crede tranne il capo degli scienziati che però vuole rivendere Jason ai militari. Nel frattempo il killer si riprende, uccide quelli che lo stavano analizzando e scappa dal laboratorio. Poco dopo i soldati dell'astronave vengono allertati e cercano di uccidere Jason ma vengono massacrati.

Jason uccide anche i piloti e l'astronave colpisce di striscio una stazione spaziale danneggiandosi gravemente. Gli scienziati nel frattempo cercano di scappare a bordo dello shuttle di emergenza ma vengono raggiunti e fermati da Jason. Riescono infine a fermare Jason, grazie all'aiuto dell'androide con matrice di pensiero K.M., che armata fino ai denti riesce a smembrare il killer facendolo a pezzi. Tuttavia per puro caso, il corpo distrutto cade su un lettino di rigenerazione e nessuno se ne accorge.

Gli scienziati inviano un segnale di soccorso e una nave lo riceve. Poco dopo stanno per salire sulla nave ma la porta stagna è rotta e uno di loro indossa la tuta spaziale e va all'esterno per aggiustarla. Però in quel momento riappare Jason che nel frattempo è stato rigenerato e in parte ricostruito in versione cyborg. I pochi superstiti riescono a trattenerlo ingannandolo con un ologramma di Crystal Lake ma alla fine Jason li raggiunge.

La porta si apre e loro fuggono sull'altra nave e Jason sta per oltrepassare anche lui la porta quando questa si chiude. L'astronave esplode ma ciononostante Jason si dirige verso quella di salvataggio venendo però intercettato nello spazio dall'astronauta inviato per riparare la porta. I due finiscono per schiantarsi sulla Terra II (il pianeta dove vivono ora gli umani). Il film si conclude con il loro schianto in un lago e la nuova maschera di Jason che finisce sul fondo senza che si capisca se il killer è ancora vivo o è finalmente morto per sempre.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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