J.R. Richard

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J.R. Richard
Dati biografici
Nome James Rodney Richard
Nazionalità Stati Uniti Stati Uniti
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Dati agonistici
Record
Batteva destro
Tirava destro
Debutto in MLB 5 settembre 1971 con i Houston Astros
Ultima partita 14 luglio 1980 con i Houston Astros
Vinte-perse 107-71
Media PGL (ERA) 3,15
Strikeout 1493
Ruolo Lanciatore
Ritirato 1980
Carriera
Squadre di club
1971-1980 Stemma Houston Astros Houston Astros
Statistiche aggiornate al 15 giugno 2008

James Rodney "J.R." Richard (Vienna, 7 marzo 1950) è un ex giocatore di baseball statunitense.

Ha giocato come lanciatore in Major League Baseball (MLB) per undici stagioni, sempre negli Houston Astros. Nella seconda metà degli anni 1970 è stato uno dei migliori lanciatori della National League, finché un ictus gli stroncò la carriera a solo 30 anni.[1]

Carriera[modifica | modifica sorgente]

J.R. Richard fu scelto dagli Astros al primo giro del draft del 1969, seconda scelta assoluta. Debuttò in Major League il 5 settembre 1971, a soli 21 anni, con una partita completa vinta contro i San Francisco Giants, mettendo a segno 15 strikeout, di cui 3 contro il futuro membro della Baseball Hall of Fame, Willie Mays.[2]

Nelle stagioni successive si divise tra le minor e major. Entrò stabilmente nella rotazione dei partenti degli Astros nella stagione 1975.

Da allora le sue statistiche di lancio furono tra le migliori della National League. Per tre stagioni, 1976, 1978 e 1979, la media battuta contro di lui fu la più bassa tra i lanciatori della National League; nel 1977 fu la seconda. Fu leader negli strikeout nel 1978 e nel 1979, ed ebbe la miglior media PGL della lega nel 1979.

Non ha mai vinto il Cy Young Award, ma arrivò terzo nel 1979, quando il premio andò a Bruce Sutter dei Chicago Cubs.[3] In quella stagione il suo record fu di 18 vittoria e 13 sconfitte, con 2.17 di media PGL (la migliore della lega) e 313 strikout. Giocò 38 partite, di cui 19 complete, con 4 shutout.

Infortunio[modifica | modifica sorgente]

La stagione 1980 iniziò in modo molto promettente, con cinque vittorie consecutive nelle prime cinque partite, a cui seguirono tre shutout consecutive tra maggio e giugno.[4] Finì la prima metà della stagione con il record di 10-4.[4] L'8 luglio Richard fece il suo unico All-Star Game, come lanciatore partente della National League.[5]

Già dalla prima parte della stagione Richard accusava un disturbo che lo portava a sentire il "braccio morto", fastidio alla spalla e alla schiena.[1] Il 14 luglio, durante la prima partita dopo l'All-Star Game, Richard iniziò ad accusare disturbi alla vista e al braccio, e venne sostituito al quarto inning.[6] Fu la sua ultima partita nella MLB.

Il 30 luglio, durante il riscaldamento pre-partita, Richard accusò un dolore più forte e collassò a terra in campo.[1] Una massa aveva bloccato la sua arteria carotidea destra, e necessitò un intervento d'urgenza la sera stessa. Altri esami seguirono, e rilevarono un'estesa sindrome di blocco arteriale, e la sua clavicola e prima costola urtavano l'arteria subclaviale durante il movimento.[6]

Richard perse il resto della stagione.

Nel 1981 Richard tentò di tornare a giocare, ma aveva subito una paralisi parziale al lato sinistro, e aveva ormai perso velocità e controllo. Faticò nelle minori leghe per un paio d'anni, finché non si ritirò nel 1983.[1]

Dopo il baseball[modifica | modifica sorgente]

L'improvvisa fine della carriera di Richard nel baseball fu solo l'inizio del periodo nero del campione. Cattivi investimenti ed i due divorzi portarono Richard alla rovina finanziaria. Nel 1994 era un senzatetto.[1]

Richard trovò aiuto in una chiesa locale e, anni dopo, divenne il suo ministro.[1]

È in corso una petizione affinché gli Houston Astros ritirino il suo numero 50.[1]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b c d e f g Jeff Pearlman, Astros are forgetting one of their legends, ESPN, 4 aprile 2007.
  2. ^ Houston Astros 5, San Francisco Giants 3 (2) September 5, 1971. URL consultato il 19-12-2012.
  3. ^ 1979 Awards Voting. URL consultato il 19-12-2012.
  4. ^ a b J.R. Richard 1980 Pitching Gamelogs. URL consultato il 19-12-2012.
  5. ^ July 8, 1980 All-Star Game. URL consultato il 19-12-2012.
  6. ^ a b Harold L Klawans, Why Michael Could not Hit: And Other Tales of the Neurology of Sports, New York, W. H. Freeman, 1996, p. 161-162. ISBN 0-7167-3001-4.

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]