Július Korostelev

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Július Korostelev
Július Korostelev.jpg
Július Korostelev con la maglia del Parma
Dati biografici
Nazionalità Cecoslovacchia Cecoslovacchia
Calcio Football pictogram.svg
Dati agonistici
Ruolo Allenatore (ex attaccante)
Carriera
Giovanili
1937-1941 T. S. Martin T. S. Martin
Squadre di club1
1941-1945 T. S. Martin T. S. Martin 14+ (21+)
1945-1946 Slovan Bratislava Slovan Bratislava 22 (23)
1946-1947 Juventus Juventus 30 (15)
1947-1949 Atalanta Atalanta 36 (9)
1949-1950 Reggina Reggina 34 (17)
1950 Palermo Palermo 0 (0)
1950-1951 Reggina Reggina 18 (5)
1951-1956 Parma Parma 114 (49)
1956-1957 Mantova Mantova 1 (0)
Nazionale
1946 Cecoslovacchia Cecoslovacchia 1 (0)
Carriera da allenatore
1957-1958 Perugia Perugia
1958-1959 Salsomaggiore Salsomaggiore
1959-1961 Piacenza Piacenza
1961-1962 Juventus Juventus
1962 Pisa Pisa
196? Aosta Aosta
1969-1970 600px Nero e Bianco (Strisce).png Balangero
1971-1973 Bianco e Rosso.svg Susa
1971-1974 Juventus Juventus Femminile
1979 Flag of None.svg Mathi
1 Dati relativi al solo campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
 

Július Korostelev (Martin, 19 giugno 1923Torino, 18 ottobre 2006) è stato un allenatore di calcio e calciatore cecoslovacco, di ruolo attaccante.

Caratteristiche tecniche[modifica | modifica sorgente]

Korostelev era un'ala sinistra, fantasiosa e dotata di buona tecnica individuale[1][2]. Era in possesso di un tiro potente e preciso, che lo rendeva efficace anche in fase realizzativa[1][2], ed era considerato un abile rigorista[3].

Carriera[modifica | modifica sorgente]

Giocatore[modifica | modifica sorgente]

Club[modifica | modifica sorgente]

Inizia la sua carriera nel Turčiansky Svätý Martin, entrando a far parte delle giovanili all'età di 14 anni[4]; con la formazione della città natale prende parte a tre edizioni del campionato slovacco negli anni della seconda guerra mondiale. Al termine del conflitto si trasferisce allo Slovan Bratislava, con cui realizza 16 reti in 18 partite nella Státní liga 1945-1946; l'anno successivo inizia il campionato con 7 reti in 4 partite, e a settembre 1946 viene ingaggiato dalla Juventus, insieme al connazionale Čestmír Vycpálek[5].

Debutta in Serie A il 6 ottobre 1946 in Milan-Juventus 3-3: rimane a Torino per una stagione, in cui totalizza 30 presenze e 15 gol, diventando il secondo miglior cannoniere della squadra e decimo assoluto[6], e contribuisce al secondo posto in classifica finale dei bianconeri. A fine stagione, tuttavia, non viene riconfermato, e insieme al compagno d'attacco Mario Astorri passa all'Atalanta. Nella formazione orobica non ripete le prestazioni dell'anno precedente[1], a causa di problemi fisici e caratteriali[7]: pur debuttando con un gol nella vittoria per 3-1 sul Bari del 14 settembre 1947, il suo bottino stagionale è di 5 reti in 18 presenze[8], e l'Atalanta si classifica al quinto posto in classifica, miglior risultato della propria storia. L'anno successivo, tuttavia, i nerazzurri retrocedono, e anche in questo caso Korostelev non ritrova la vena realizzativa, con 4 reti in 18 partite.

Nel 1949, dopo tre stagioni nella massima serie, accetta di scendere in Serie C, ingaggiato dalla Reggina. Con gli amaranto realizza 17 reti nel campionato 1949-1950, concluso al terzo posto dietro Messina e Cosenza: queste prestazioni gli valgono l'ingaggio del Palermo, di nuovo in Serie A, su suggerimento dell'amico Vycpálek[7]. Incluso nella rosa che inizia il campionato[9], non scende mai in campo a seguito dell'acquisto del turco Şükrü Gülesin che gli preclude il posto da giocatore straniero[10], e in ottobre fa ritorno alla Reggina, di nuovo in Serie C[11]; con i calabresi disputa 18 partite con 5 reti.

Nel 1951, messo in lista di trasferimento[12] torna al Nord trasferendosi al Parma, sempre in Serie C: in Emilia ritrova il connazionale Vycpálek[1][3] e diventa uno dei giocatori più amati dalla tifoseria[13]. Nella prima stagione contribuisce con 11 reti all'ammissione alla Serie C a girone unico, nella quale si mantiene su alte medie realizzative totalizzando 30 reti in due stagioni[14]; nel campionato 1953-1954 contribuisce con 15 reti alla promozione dei ducali in Serie B[15], realizzando tra le altre la rete decisiva per la matematica promozione, nella vittoria sul Lecco[13]. Riconfermato anche tra i cadetti, è ancora titolare per una stagione, mentre nel campionato 1955-1956 le sue presenze sono limitate a 7, con una rete realizzata contro il Monza[16]. Chiude la sua carriera di calciatore nel Mantova in IV Serie, nel quale disputa un'unica partita infortunandosi di nuovo in modo serio[17].

Nazionale[modifica | modifica sorgente]

Con la Cecoslovacchia vanta una presenza in Nazionale, collezionata il 14 settembre 1946 contro la Svizzera (3-2)[18].

Allenatore[modifica | modifica sorgente]

Esordisce come tecnico nelle serie minori sulle panchine di Perugia e Salsomaggiore[4][19], alternando l'attività di allenatore a quella di osservatore per conto del Palermo[4]. Nell'estate 1959 viene nominato nuovo allenatore del Piacenza, militante in Serie C. Nella stagione 1959-1960 conduce gli emiliani ad un piazzamento di centroclassifica[20], mentre nella stagione successiva viene esonerato a causa dei negativi risultati ottenuti[21].

Nel frattempo completa il corso per allenatori a Coverciano, segnalandosi tra i migliori[22], e nel luglio 1961 viene chiamato alla Juventus al posto di Carlo Parola, con Gunnar Gren direttore tecnico[19][22]. Siede sulla panchina bianconera nelle prime due partite del campionato 1961-1962, il 27 agosto 1961 nel pareggio casalingo per 1-1 contro il Mantova ed il successivo 3 settembre, nella sconfitta per 2-1 sul campo del Padova[23], e dal 7 settembre 1961 passa al ruolo di allenatore in seconda della Juventus, dopo il ritorno in patria di Gren per motivi familiari e la sua sostituzione con il rientrante Parola[24][25]. L'anno successivo torna ad allenare in Serie C, sulla panchina del Pisa[26], ma viene esonerato a favore di Mario Nicolini a sua volta sostituito da Guglielmo Trevisan[27].

In seguito guida l'Aosta[28] e i dilettanti piemontesi del Balangero[29] e del Susa[30][31]. Tra il 1971 e il 1974 allena anche la Juventus di calcio femminile[32][33], con cui approda alle finali scudetto nel 1972[34]; prosegue poi l'attività tra i dilettanti piemontesi sulla panchina del Mathi (Prima Categoria)[35].

Statistiche[modifica | modifica sorgente]

Presenze e reti nei club[modifica | modifica sorgente]

Stagione Squadra Campionato Coppe nazionali Coppe continentali Altre coppe Totale
Comp Pres Reti Comp Pres Reti Comp Pres Reti Comp Pres Reti Pres Reti
1941-1942 Flag of First Slovak Republic 1939-1945.svg Turčiansky Svätý Martin Campionato
slovacco
 ?  ? - - - - - - - - -  ?  ?
1942-1943 Campionato
slovacco
14 21 - - - - - - - - - 14 21
1943-1944 Campionato
slovacco
 ?  ? - - - - - - - - -  ?  ?
Totale Turčiansky Svätý Martin 14+ 21+ - - - - - - - - - 14+ 21+
1945-1946 Cecoslovacchia Slovan Bratislava Státní liga 18 16 - - - - - - - - - 18 16
ago.-set. 1946 Státní liga 4 7 - - - - - - - - - 4 7
Totale Slovan Bratislava 22 23 - - - - - - - - - 22 23
set. 1946-1947 Italia Juventus A 30 15 - - - - - - - - - 30 15
1947-1948 Italia Atalanta A 18 5 - - - - - - - - - 18 5
1948-1949 A 18 4 - - - - - - - - - 18 4
Totale Atalanta 36 9 - - - - - - - - - 36 9
1949-1950 Italia Reggina C 34 17 - - - - - - - - - 34 17
lug.-ott.1950 Italia Palermo A 0 0 - - - - - - - - - 0 0
ott. 1950-1951 Italia Reggina C 18 5 - - - - - - - - - 18 5
Totale Reggina 52 22 - - - - - - - - - 52 22
1951-1952 Italia Parma C 24 11 - - - - - - - - - 24 11
1952-1953 C 29 15 - - - - - - - - - 29 15
1952-1953 C 32 15 - - - - - - - - - 32 15
1954-1955 B 22 7 - - - - - - - - - 22 7
1955-1956 B 7 1 - - - - - - - - - 7 1
Totale Parma 114 49 - - - - - - - - - 114 49
1956-1957 Italia OZO Mantova IV Serie 1 0 - - - - - - - - - 1 0
Totale carriera 269+ 139+ - - - - - - - - - 269+ 139+

Palmarès[modifica | modifica sorgente]

Giocatore[modifica | modifica sorgente]

Parma: 1953-1954

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b c d Profilo su Enciclopediadelcalcio.it
  2. ^ a b Gli eroi in bianconero: Július Korostelev Tuttojuve.com
  3. ^ a b Glorie e delusioni Settorecrociatoparma.it
  4. ^ a b c Il Piacenza ha definito l'ingaggio dell'allenatore cecoslovacco Korostelev, Libertà, 1º agosto 1959, pag.5
  5. ^ Telegrammi dei danubiani alla Juventus, Il Corriere dello Sport, 28 settembre 1946, pag.2
  6. ^ Serie A 1946-1947 Rsssf.com
  7. ^ a b Il Palermo, Il Corriere dello Sport, 31 agosto 1950, pag.3
  8. ^ Serie A 1947-1948 Rsssf.com
  9. ^ Venti squadre, venti formazioni-tipo, Il Corriere dello Sport, 7 settembre 1950, pag.1
  10. ^ Palermo: dubbi per Masci, Il Corriere dello Sport, 7 settembre 1950, pag.4
  11. ^ Le squadre di Serie C si rinforzano mentre è in programma la sesta giornata, Il Corriere dello Sport, 28 ottobre 1950, pag.5
  12. ^ Le liste di trasferimento della Lega Nazionale, Il Corriere dello Sport, 25 agosto 1951, pag.3
  13. ^ a b Bellè, Gandolfi, op. cit., pp. 52-53
  14. ^ Storia del campionato di Serie C dal 1952 a oggi Fiorenzuola1922.blogspot.com
  15. ^ Cenni storici Fcparma.com
  16. ^ Serie B 1955-1956 Xoomer.virgilio.it
  17. ^ Ritorno a casa per Allemann, La Gazzetta di Mantova, 1º novembre 1998
  18. ^ Július Korostelev Myjuve.it
  19. ^ a b Korostelev allenatore della Juventus, Libertà, 22 luglio 1961, pag.5
  20. ^ Stagione 1959-1960 Storiapiacenza1919.it
  21. ^ Stagione 1960-1961 Storiapiacenza1919.it
  22. ^ a b L'ex ala bianconera Korostelev nuovo allenatore della Juventus, La Stampa, 22 luglio 1961, pag.6
  23. ^ Renato Tavella, Dizionario della grande Juventus, dalle origini ai nostri giorni, Newton & Compton editori, pagg. 193 e 264
  24. ^ Parola sostituisce Gren, Il Corriere dello Sport, 8 settembre 1961, pag.1
  25. ^ Gren costretto a rientrare a Goteborg: la Juventus affianca Parola a Korostelev, La Stampa, 8 settembre 1961, pag.6
  26. ^ II Pisa punta sul giovane Cosma, L'Unità, 27 agosto 1962, pag.6
  27. ^ Gli allenatori Pisasportingclub.it
  28. ^ Più della bandiera ha potuto il denaro, La Stampa, 5 agosto 1998, pag.37
  29. ^ Saper giocare, La Stampa, 20 novembre 1969, pag.20
  30. ^ La Juventus vicina a Vycpalek che ritorna, Stampa Sera, 11 maggio 1972, pag.8
  31. ^ Ritorna l'Acqui con il Cherasco, Stampa Sera, 14 maggio 1973, pag.12
  32. ^ Una Juve prudente sul campo della Lazio - Morini già pronto per Chinaglia, Stampa Sera, 9 ottobre 1972, pag.9
  33. ^ Le azzurre del calcio in passerella a Torino, Stampa Sera, 16 luglio 1974, pag.10
  34. ^ Finali scudetto hot pants (con Juve), Stampa Sera, 29 settembre 1972, pag.8
  35. ^ Il Mathi cerca giocatori per tornare subito in alto, Stampa Sera, 24 aprile 1979, pag.15

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Elio Corbani, Pietro Serina, Cent'anni di Atalanta, vol. 2, Bergamo, Sesaab, 2007, ISBN 978-88-903088-0-2, ,.
  • Gianfranco Bellè, Giorgio Gandolfi, 90 anni del Parma Calcio 1913-2003, Parma, Azzali, 2003.

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]