Jón Þór Birgisson

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Jón Þor Jónsi Birgisson
Jón Þór Birgisson mentre suona la chitarra
Jón Þór Birgisson mentre suona la chitarra
Nazionalità Islanda Islanda
Genere Post-rock
Periodo di attività 1992 – in attività
Strumento Chitarra, Organo, Pianoforte, Voce
Etichetta Parlophone
EMI
Gruppo attuale Sigur Rós, Jónsi & Alex
Album pubblicati 9
Studio 7
Raccolte 2
Sito web

Jón Þor Birgisson detto Jónsi [ˈjouːn ˈθouːr ˈpɪrkɪsɔn, ˈjounsɪ][?·info] (23 aprile 1975) è un chitarrista e cantante islandese, componente del gruppo islandese Sigur Rós.

È conosciuto principalmente perché usa l'archetto di violoncello sulle corde della chitarra e per la sua acuta voce in falsetto. È cieco all'occhio destro ed è dichiaratamente gay[1][2]. Il suo compagno Alex Somers si è occupato di gran parte della grafica dei Sigur Rós e insieme hanno realizzato un album, Riceboy Sleeps. Hanno pubblicato il loro primo libro nel novembre 2006, la cui stampa fu limitata a 1000 copie. Jónsi è anche vegetariano[1].

Nel 2009 ha remixato il brano Come Back dei Depeche Mode, che è stato incluso nel singolo Peace e a dicembre il suo sito ufficiale annuncia l'uscita del suo primo album solista, Go, avvenuta il 5 aprile 2010.

Ha anche composto e cantato la canzone Sticks & Stones che fa da colonna sonora al film d'animazione Dragon Trainer (How to Train Your Dragon: Music from the Motion Picture) del 2010.

Biografia musicale[modifica | modifica sorgente]

Nel 1995, Jónsi era membro del gruppo Bee Spiders, sotto lo pseudonimo di "Jonny B" (un riferimento a Jón Birgisson). Anche il suo collega Kjartan Sveinsson è stato membro di quel gruppo, facendo la parte della cantante femminile. Jónsi aveva l'abitudine di portare gli occhiali da sole durante tutto il concerto. Nello stesso anno, i Bee Spiders vinsero un premio come "gruppo più interessante" nel concorso per bande emergenti chiamato "Musiktilraunir" (esperimenti musicali), nel quale Kjartan apparve vestito da drag queen, rispecchiando fedelmente l'idea di cantante femminile. Il gruppo suonava lunghe canzoni rock e fu paragonato agli Smashing Pumpkins. Jónsi è stato membro di un altro gruppo chiamato Stoned nel '92 e nel '93.

Ágúst (il batterista della band) ricevette un archetto di violoncello per il suo compleanno e Georg cominciò a "torturare" il suo basso con questo (con un effetto orribile) e allora Jónsi provò a usarlo sulla sua chitarra (che suonava un po' meglio). Da allora Jónsi usa il suo archetto ad ogni concerto, ed è diventato cantante dei Sigur Rós perché nessun altro sa cantare.

La prima canzone che Jónsi ha imparato a suonare con la chitarra è stata Wrathchild degli Iron Maiden, quando aveva 13 anni. Gli Iron Maiden rimangono tuttora una delle band preferite di Jónsi.

La lingua madre di Jónsi è l'islandese ma conosce anche l'inglese.

Con i Sigur Rós[modifica | modifica sorgente]

I Sigur Rós nascono il 4 dicembre 1994 da un'idea di Jónsi Birgisson, Ágúst Ævar Gunnarsson e Georg Hólm: il nome viene dal giorno Sigurrós (Rosa della Vittoria), giorno nel quale nacque la sorellina di Jónsi. Dopo la registrazione del loro primo singolo (Fljúgðu), vengono notati dalla connazionale Björk, che fece pubblicare il brano nella compilation che celebrava il cinquantesimo anniversario dell'indipendenza islandese.

A causa di problemi quali gli studi di Georg in Inghilterra e gli impegni di Jónsi con un altro gruppo, i Bee Spiders, passarono tre anni prima dell'uscita del primo album, Von (speranza), nato nel settembre 1997 grazie ad un accordo con l'etichetta Smekkleysa (Bad Taste). Il disco, apprezzato dalla critica, non vendette però molte copie.

L'album che portò alla ribalta i Sigur Rós fu Ágætis byrjun, pubblicato nel giugno del 1999, il disco che codificò l'originalissimo sound del gruppo. Nel Regno Unito vennero pubblicati due singoli: Svefn-g-englar (sonnambuli, ma englar significa angeli) e Ný Batterí (nuove batterie). A questi singoli seguì l'album nel 2000.

Nel 2002 viene pubblicato ( ), terzo lavoro del gruppo. La particolarità di ( ) è proprio nei testi, che in realtà non esistono, dato l'esclusivo utilizzo del vonlenska o hopelandic, una sorta di lingua artificiale inventata dal gruppo stesso.

Dopo una lunga attesa a settembre del 2005 viene pubblicato il quarto album della band, Takk... (Grazie...). Il disco, più simile ad Ágætis byrjun che a ( ), è un disco più accessibile dei precedenti, ma il suono dell'album è lontano dal genere pop-rock. Si tratta, del primo disco inciso dalla band per una major, la EMI. In Takk... il gruppo ritorna a scrivere veri e propri testi, in islandese, in tutte le 11 tracce dell'album. Dall'album vengono estratti i singoli Hoppípolla e Glósoli.

Il 23 giugno 2008 il gruppo pubblica Með Suð Í Eyrum Við Spilum Endalaust, anticipato il 28 maggio dal singolo Gobbledigook, una canzone del nuovo album, insieme al video, pubblicata sul sito del gruppo.

Jónsi & Alex[modifica | modifica sorgente]

Il 20 luglio 2009 Jónsi e il suo compagno, Alex Somers, completano il loro primo album insieme, intitolato Riceboy Sleeps, inciso con l'etichetta Parlophone. Si tratta di 9 tracce strumentali con la collaborazione del coro Kópavogsdætur e del quartetto islandese Amiina.

Carriera da solista[modifica | modifica sorgente]

Jónsi in concerto a Ferrara (22/07/2010)

Il 26 maggio 2009 appare la notizia, sul sito ufficiale, che Jónsi stesse lavorando ad un nuovo disco solista, caratterizzato principalmente da musica acustica e arrangiamenti del compositore statunitense Nico Muhly. Il 4 dicembre viene pubblicato sul sito l'mp3 gratuito del brano Boy Lilikoi e viene annunciata la data di uscita per il 5 aprile. Il 22 marzo esce il primo singolo che anticipa l'album, Go Do, prodotto da Jónsi, Alex Somers e Peter Katis.

Il 5 aprile 2010, come promesso, esce il suo primo lavoro da solista, Go, e inizia un tour mondiale.

Il secondo singolo, Animal Arithmetic, esce il 24 maggio 2010.

Discografia[modifica | modifica sorgente]

Sigur Rós[modifica | modifica sorgente]

Jónsi & Alex[modifica | modifica sorgente]

Jónsi[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b Icelandic rock in The Economist, 14 giugno 2001. (archiviato dall'url originale il 15 giugno 2001).
  2. ^ Simon Price, At last! The populist person's thinking band in The Independent on Sunday, 17 luglio 2005. URL consultato il 25 novembre 2007 (archiviato dall'url originale l'8 febbraio 2008).

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